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INTERVISTE AZZURRE

7 GIUGNO 2019

De Laurentiis: "Il Napoli prende un attaccante e un terzino sinistro". Il presidente del club azzurro a margine della riunione dell'Eca a Malta: "L'Europa League è mortificante, facciamo due Champions. Ancelotti? Sarà con noi altri due anni"
ROMA - "Mi convince la riforma delle coppe europee? No. Ne vedremmo una per ricchi, una per medi e una per poveri. Ci sono molti dubbi su questa organizzazione. Non possiamo sapere cosa accadrà nel mondo dei media in futuro. Già nei prossimi tre anni potrebbe cambiare molto" sono le parole di Aurelio De Laurentiis alla stampa presente a Malta per la riunione dell'Eca. Il presidente del Napoli ha spiegato: "Mi preoccupa la divisione dell'Europa: l'Inghilterra ha il problema dell Brexit, la Spagna è divisa, Francia e Italia sono in un delirio assoluto e la Germania non si sa cosa farà. Stiamo rischiando di mettere a loro agio altri paesi, dobbiamo unirci. Se non ci svegliamo Stati Uniti, Russia e Cina ci faranno molto male, ci sbraneranno. Non ci dobbiamo mai dimenticare che siamo 500 milioni di europei con un unico esercito, quello inglese. Poi ci sono le lotte stupide di ciascuno stato".

L'idea di De Laurentiis: "Oggi ho dato un altro suggerimento. Non dobbiamo dividere la Champions in fasi, sarebbe mortificante. Oggi servivano anche le media company, per capire quali partite interessino e quali no. Dobbiamo capire come riuscire a vendere bene il prodotto. Chiamiamola tutta Champions League: ci sono cinque paesi che hanno un fatturato molto più alto di altre Nazioni e si possono permettere di comprare i giocatori più importanti". Il numero uno del club di Serie A ha lanciato una proposta molto particolare: "Facciamo due Champions League, una con Inghilterra, Italia, Spagna, Francia e Germania e un'altra con gli altri Paesi. Poi le prime cinque di entrambe si sfiderebbero e anche i più deboli potrebbero vincerla. Già fare la Champions e l'Europa League è mortificante per molte squadre".

Infine, sul calciomercato e sulla prossima stagione del Napoli: "L'estate è lunghissima, siamo l'unico club che non ha subito rivoluzioni interne. Abbiamo Ancelotti, sarà con noi altri due anni, e tanti giocatori da vendere prima di comprare. Abbiamo preso Di Lorenzo che credo possa fare bene. Per quel che riguarda gli attaccanti ne abbiamo a iosa, prima di comprare dobbiamo capire chi è in uscita. Abbiamo bisogno di un attaccante e di un terzino sinistro qualora uno dovesse partire. A destra ci siamo sistemati. Il 28 luglio abbiamo organizzato la partita contro il Liverpool e questa è già un'ottima notizia".
CDS

Fabian Ruiz: "La Juventus non è imbattibile". Dal ritiro della Nazionale spagnola, il centrocampista ammette: "Nulla è impossibile nel calcio". Poi un ringraziamento: "Ancelotti si è fidato di me. Gliene sono grato"
TORSHAVN (Far Oer) - Il centrocampista del Napoli, Fabian Ruiz, dal ritiro della Spagna impegnata in casa delle Far Oer per le qualificazioni ad Euro2020, ripercorre la stagione appena conclusa alla corte di Carlo Ancelotti: "Purtroppo con il Napoli non abbiamo conquistato un trofeo quest’anno, ma sicuramente abbiamo lottato per tutto. È stata una buona stagione, personalmente è stato difficile cambiare Paese e lingua, ma la fiducia di mister e compagni mi ha aiutato. Speriamo che nella prossima stagione potremo vincere qualcosa. Vincere lo scudetto contro la Juventus non è impossibile, nel calcio nulla lo è e il Napoli già ci è andato molto vicino la scorsa stagione. La Juve ha grandi calciatori, ma non si sa mai cosa può accadere. Ancelotti? Allenarsi con lui è bellissimo, per me è stato fondamentale nell’ambientamento. All’inizio avevo un po’ di difficoltà e lui si è totalmente fidato di me, di questo gli sono molto grato”.
CDS

Hysaj: "Futuro? Ho due anni di contratto col Napoli: le voci di mercato non mi danno fastidio, ora penso alla Nazionale e alle vacanze"
Calciomercato. Alla vigilia della gara contro l'Islanda, prima verso Euro 2020, parla il capitano dell'Albania, Elseid Hysaj, come riportano i media albanesi:
"Siamo tutti pronti. Abbiamo avuto il tempo di lavorare insieme. Siamo pronti per giocare questa gara. Sono pronto a giocare in tutte le posizioni. L'allenatore deciderà cosa vorrà da me. L'Islanda è una squadra molto forte. Ci sono giocatori molto bravi che giocano in buone squadre. Da non sottovalutare. Dobbiamo stare attenti. L'allenatore ci ha dato coraggio, con il suo arrivo, il clima della Nazionale è cambiato".

Hysaj parla del futuro dal ritiro della Nazionale
"Futuro? Non mi danno molto fastidio le voci che circolano. Ho altri 2 anni di contratto con il Napoli. In questo momento penso solo alla nazionale. Poi penserò alle vacanze".
CALCIONAPOLI24

5 GIUGNO 2019

Zielinski chiude la porta alla Juve: "Se Sarri mi chiama non rispondo...". Il centrocampista polacco: "Con Ancelotti rapporto diverso, sono diventato un giocatore più duttile. Gioco in maniera diversa rispetto a prima. Sono soddisfatto della scorsa stagione, ma posso fare di più"
NAPOLI - "Sono contento per la mia stagione con il Napoli, Ancelotti mi ha dato molto". Così Piotr Zielinski, centrocampista dei partenopei, al quotidiano locale sportowefakty. "Probabilmente sono diventato un giocatore più duttile grazie all'arrivo del nuovo allenatore, che mi ha cambiato spesso posizione in campo. Ho giocato tanto e sono migliorato anche a livello fisico, sono fiducioso per la prossima stagione. Quella appena finita è andata bene, ma so che posso fare anche meglio".

"Differenze sul rapporto con loro? Non ho giocato di più grazie ad Ancelotti, giocavo tanto anche con Sarri. Ancelotti mi ha chiesto solo un lavoro diverso di copertura per coprire più metri di campo. Seguire Sarri alla Juventus? Se e quando firmerà potrà anche chiamarmi, ma non gli risponderò. Lo facevo anche quando ci allenava a Napoli, a volte non gli rispondevo (ride ndr), mandandomi messaggi in cui si arrabbiava. Comunque, se dovesse diventare l'allenatore della Juve sarà divertente provare a batterlo - conclude Zielinski -".
CDS

Insigne: "Sarri alla Juve? Per Napoli è un tradimento". L'imminente arrivo dell'ex tecnico del Napoli a Torino non piace al capitano dei partenopei: "Il mister ha dato tutto per noi ma sarà dura vederlo su quella panchina". Testa alla Grecia: "Non sarà facile, li stiamo studiando, sono pronto a giocare in ogni ruolo dell'attacco"
COVERCIANO - “Sarri alla Juventus è una scelta che farà male, spero che alla fine cambi idea”. Lorenzo Insigne non gradisce la notizia del possibile approdo alla Juventus di Maurizio Sarri, ex tecnico del Napoli. L’attaccante, dal ritiro della Nazionale azzurra, non si sottrae alla domanda sul principale tema di mercato degli ultimi giorni: “Non posso rimproverare nulla al mister, ha dato tutto quello che poteva al Napoli, al Chelsea ha fatto benissimo arrivando terzo e vincendo l’Europa League, non poteva fare di più. Sarà dura vederlo su quella panchina ma è una scelta sua. Sono napoletano, so cosa pensano i napoletani su questa situazione. Non è ancora ufficiale, vedremo quando lo sarà. Tradimento se va alla Juve? Per i napoletani sicuramente”.
Insigne e Quagliarella, che sintonia! Acrobazie in stile Montella Insigne e Quagliarella, che sintonia! Acrobazie in stile Montella
Insigne: Io sono la bandiera del Napoli

L’attaccante torna a vedere il sereno anche in chiave Napoli dopo qualche mese complesso: “Con il Napoli non ho passato sempre dei bei momenti perché sono napoletano e la gente si aspetta sempre qualcosa in più da me. Il periodo brutto è passato, io vorrei dare il triplo. Il Napoli non vince da parecchio ed è una cosa che fa male. Finché faccio bene a Napoli non mi mancano neanche i trofei anche se ovviamente vorrei metterne qualcuno in bacheca dopo tanti secondi posti, vorrei riuscirci per la squadra e per le qualità che ha. Io mi sento bandiera del mio club, sono orgoglioso di giocare nella squadra della mia città e del mio cuore. E inoltre ho ancora quattro anni di contratto”. Inevitabile la domanda sulla vittoria della Champions League da parte del Liverpool, che stava per essere eliminato dal Napoli nei gironi: “Ci abbiamo provato fino alla fine, peccato per la parata di Alisson su Milik ma sono discorsi vuoti, loro sono una grande squadra e hanno meritato”.

Dopo aver raccolto la fascia da Marek Hamsik con il Napoli, Insigne può diventare un leader anche della Nazionale: “Penso che nessuno possa vincere da solo, c’è sempre bisogno del gruppo. Qui ci sono Giorgio (Chiellini) e Leo (Bonucci) che hanno vinto tanto e hanno grande esperienza. Stiamo costruendo un grande gruppo, noi proveremo a qualificarci a ogni costo. Siamo l'Italia, meritiamo di partecipare all’Europeo”. Il prossimo avversario degli azzurri, la Grecia, rischia di mettere in difficoltà gli azzurri: “Non sarà semplice, giocheremo fuori casa, li stiamo studiando. Dobbiamo partire con la voglia giusta, spingeranno molto. Dovremo avere un buon impatto nei primi minuti, siamo molto tecnici e dobbiamo sfruttare la nostra qualità tra le linee”. Mancini ha tante soluzioni offensive a disposizione: “Possiamo giocare sia con il falso nove che con la punta centrale, io mi trovo bene con entrambe. Milik o Mertens, a Napoli, non è che cambia molto. Ho giocato con entrambi, uno è più punta centrale, l'altro più di movimento, mi trovo bene con tutti e due. A Napoli Ancelotti ci chiede di farlo. Mi sono sempre messo a disposizione della squadra, vorrei fare 3-4 gol a partita ma in campo ci sono anche gli avversari”.
CDS

Milik:”Ho un gran potenziale, devo essere più efficace”
Arkadiusz Milik, attaccante del Napoli, ha parlato ai media polacchi:“E’ stata una buona stagione, soprattutto intera e per questo sono molto contento. Non tutti sono in grado di tornare così dopo due infortuni al ginocchio. Alla fine potevo essere più efficace, altri gol mi avrebbero dato più fiducia, ma sono convinto che la prossima stagione sarà migliore. Infortuni? Hanno frenato la mia crescita, ma ormai è il passato. Non posso continuare a pensare come sarebbe andata e così via, sono contento sul presente. Aspettative? Sono sempre state alte, non sempre le ho potute soddisfare per motivi di salute. So di avere un grande potenziale, posso far vedere ancora di più ed ho solo bisogno di tempo.”
PIANETANAPOLI

Intervista a Fabian Ruiz: “Napoli, sei da scudetto". Il centrocampista spagnolo: “Sono sicuro, lotteremo per il titolo con la Juve fino alla fine. Il progetto cresce anno dopo anno"
LAS ROZAS - In punta di piedi ma con l’agilità che lo contraddistingue, nonostante il metro e 89 di altezza. L’eleganza al servizio della Spagna, unico “italiano” convocato da Luis Enrique per la doppia sfida di qualificazione a Euro 2020 con le Isole Faroe (sabato 7) e poi con la Svezia al Santiago Bernabeu (lunedì 10).
Napoli, ecco il nuovo look del San Paolo Napoli, ecco il nuovo look del San Paolo

La domanda da un milione di dollari, quella che tutti si pongono a Napoli, credo che già la conosca. Dove preferisce giocare? Spero sia consapevole che a sinistra ha reso meglio rispetto a quando è stato impiegato da centrale.
«Questo me lo dicono tutti, però a me piace giocare di più come centrocampista. Ho sempre giocato lì sin da bambino. Quest’anno il mister mi ha provato a sinistra e credo di aver fatto bene. In quella posizione ho segnato più gol, ma il motivo è semplice: giocare a sinistra mi permette di avere più libertà di movimento e di essere più presente in area di rigore».

Come se lo immagina il Napoli dell’anno prossimo? Più vicino alla Juve o è una lotta impossibile quella contro i bianconeri?
«No, proveremo ad avvicinarci anche non è facile, perché hanno una grande squadra. Quest’anno ci abbiamo provato ma non ci siamo riusciti. Per il prossimo sono sicuro che arriveremo a lottare fi no alla fi ne con loro per lo scudetto».
Davide Palliggiano
CDS

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