Serie A Tim 2018/2019 - SOLO LA SERIE A

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Serie A Tim 2018/2019

Stagione 2018/2019
RISULTATI E HIGHLIGHTS SERIE A TIM 2018-2019
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LE PARTITE DI DOMENICA

Serie A, Sassuolo-Inter 1-0: Berardi su rigore, Spalletti ko alla prima
I nerazzurri cadono al Mapei Stadium: decide un rigore dell'attaccante nel primo tempo



REGGIO EMILIA - Se lo sognava diverso Luciano Spalleti l'esordio in campionato. L'Inter cade a Reggio Emilia alla prima giornata: merito di un Sassuolo, quello di De Zerbi, autore di una partita splendida per qualità nel primo tempo e per spirito di sacrificio nella ripresa. Alla fine decide un rigore di Berardi al 27'.

LAUTARO-ICARDI - Senza Nainggolan, Skriniar e con Keita in panchina, Spalletti schiera un 4-2-3-1 con il tridente Politano-Lautaro-Asamoah alle spalle di Icardi. Tanti i volti nuovi nel nuovo Sassuolo di De Zerbi, a cominciare dalla coppia di centrali Ferrari-Magnani, la mezz'ala Bourabia e il "falso nove" Boateng, supportato da Berardi e Di Francesco.

TANTO SASSUOLO - Comincia benissimo la squadra emiliana, brillante, rapida e con ottime trame di gioco, marchio di fabbrica del tecnico bresciano. Bourabia, imbeccato da Magnanelli, impegna Handanovic a una parata di piede già al 4', mentre dall'altro lato Lautaro Martinez ci prova di testa, senza convinzione, su palla morbida di Brozovic. L'Inter appare subito in difficoltà, soprattutto sulla sua fascia sinistra, dove Dalbert soffre tremendamente Berardi. I nerazzurri di Spalletti si fanno vedere con un tiro da posizione defilata di Icardi, facile per Consigli, ma dietro continuano a ballare: Brozovic e Vecino non fanno filtro e la difesa si trova spesso ad affrontare le punte neroverdi senza il giusto supporto. Così, al 26', Miranda stende con una trattenuta Di Francesco in area e l'arbitro Mariani concede il calcio di rigore, trasformato non senza patemi da Berardi (27'). L'Inter risponde con un destro da fuori area di Icardi che sfiora il palo, Berardi spreca un contropiede, mentre Asamoah chiede un rigore per una spinta di Magnanelli. All'intervallo, però, è 1-0 per la squadra di De Zerbi.

DENTRO PERISIC - Spalletti corre subito ai ripari: a inizio ripresa entra Perisic per Dalbert, con Asamoah che arretra sulla linea dei difensori. Il croato si fa subito vedere con un destro alto. Stessa sorte per il tiro di Brozovic al 57' e per il sinistro a giro di Politano tre minuti dopo. De Zerbi inserisce Sensi per Bourabia per dare più energie al centrocampo. Le occasioni, al Sassuolo, non mancano e Boateng (66'), da centravanti "vero", colpisce il palo con un destro di prima intenzione di cross basso di Lirola.

PALO BOATENG, ICARDI SPRECA - Dall'altro lato, Icardi spreca incredibilmente un cross perfetto di Perisic dalla sinistra. Spalletti le prova tutte: Keita fa il suo debutto in maglia nerazzura entrando al posto di Lautaro Martinez. L'ex Lazio si fa vedere con un tiro largo all'82'. De Zerbi toglie nel frattempo anche Boateng (dentro Babacar), mentre Spalletti inserisce anche Karamoh per Brozovic. L'ultima occasione, per i nerazzurri, arriva al 90', De Vrij costringe Consigli a un'ottima parata con un colpo di testa su calcio piazzato di Politano. Neio minuti di recupero sale anche Handanovic sui corner, ma non basta. L'Inter perde la prima, merito di un Sassuolo che si candida subito a sorpresa della stagione appena cominciata.
Davide Palliggiano
CDS

Serie A: Parma-Udinese 2-2, Empoli-Cagliari 2-0 e Bologna-Spal 0-1
Non basta il bomber Inglese al Parma, che al suo ritorno nella massima serie deve accontentarsi di un punto mentre fanno festa i neopromossi toscani. Debutto amaro infine per Pippo Inzaghi che perde in casa il derby emiliano



ROMA - Festa a metà per il Parma, che ritrova la Serie A e al 'Tardini' sembra poter fare un sol boccone dell'Udinese, che sotto di due reti inevece non si arrende e conquista un prezioso punto in rimonta. Non riesce a rovinare la festa al 'Castellani' invece il Cagliari, che cade all'esordio contro l'altra neo promossa Empoli. Debutto amaro anche per Pippo Inzaghi, ko in casa con il suo Bologna nel derby emiliano con la Spal.

Parma-Udinese 2-2 -  Subito titolare il nuovo bomber inglese, schierato al centro del tridente nel 4-3-3 di D’Aversa che gli affianca Di Gaudio e Siligardi, così come in porta e a centrocampo tocca subito agli altri due ex napoletani Sepe e Grassi. Sull’altro fronte è un più abbottonato 4-4-1-1 quello scelto dal 36enne tecnico spagnolo Velazquez che lascia davanti il solo Lasagna con Barak a sostegno e de Paul e Machis sulle ali. A fare la partita sono i padroni di casa, che ci provano più volte con Di Gaudio e Grassi mentre i friulani tentano invano il break al 28’ con Fofana che impegna Sepe. La gara si sblocca però alle soglie dell’intervallo, esattamente al 44’ quando Inglese riceve palla da Di Gaudio e trova l’angolino più lontano con un chirurgico sinistro che fa esplodere il Tardini. Dall’intervallo rientrano gli stessi ventidue e dopo un quarto d’oro il Parma raddoppia con Barillà, che approfitta di un errore di Scuffet su cross di Siligardi e mette dentro la palla del 2-0. Il risultato sembra ora in cassaforte per gli emiliani, ma Velazquez cerca di correre ai ripari e getta nella mischia Teodorczyk al posto di Barak. Una mossa che evidentemente dà una scossa all’Udinese che dopo tre minuti accorcia le distanze grazie al rigore concesso per un fallo di mano di Bruno Alves e trasformato da de Paul. I friulani ora tornano a crederci mentre traballano le sicurezze del Parma, che al 69’ viene punito di nuovo: stavolta è Fofana ad andare a segno su assist di Samir con un gran rasoterra dal limite dell’area. È l’ultima rete di un match emozionante che consente a entrambe le squadre di muovere la classifica già alla prima giornata.

Bologna-Spal 0-1 - Pippo Inzaghi ritrova la Serie A lasciata ai tempi del Milan e dopo l’esperienza al Venezia affronta subito un derby con il suo Bologna, che debutta al Dall’Ara contro la Spal di Semplici. L’ex bomber si ispira forse al fratello Simone - condottiero della Lazio – e schiera i suoi con un 3-5-2 in cui c’è il nuovo arrivato Santander a fare coppia in attacco con Palacio. Schieramento speculare per gli ospiti, che davanti affiancano Petagna ad Antenucci. Il primo etmpo è equilibrato, anche se il portiere estense Gomis è chiamato in causa da Palacio al 7’ e al 12’ Mattiello si rende pericoloso di testa. Nella ripresa esce invece alla distanza la Spal, che al 57’ impegna Skorupski con una bella girata di Petagna. È il preludio del gol che arriva al 71’ ed è un gol da antologia: lo segna lo sloveno Kurtic che si accentra dalla sinistra e dai 25 metri spedisce con il destro la palla all’incrocio più lontano. Inzaghi si gioca allora le carte Falcinelli (fuori il difensore Gonzalez al 72’) e Orsolini (al posto di Poli al 77’) ma è Dzemaili a sfiorare la traversa su punizione all’83’. Mira troppo alta per Santander, che ci prova invano di testa due minuti dopo mentre nel finale - a rendere ancora più amara la serata del Bologna – arrivano prima il doppio giallo a Nagy (espulso al 90’ dopo che era entrato in avvio di ripresa al posto di Pulgar) e il palo colpito al 95’ da Helander su cross di Orsolini.

Empoli-Cagliari 2-0 - L’Empoli e l’ex romanista Andreazzoli - condottiero della promozione in A – ritrovano il grande calcio e fanno subito festa davanti ai propri tifosi al Castellani. Con La Gumina-Caputo supportati da Zajc nel 4-3-1-2 scelto dal tecnico i toscani battono 2-0 il Cagliari, schierato invece con lil 4-4-2 dal nuovo tecnico Maran che in attacco si affida alla coppia Pavoletti-Farias e posiziona Barella sulla fascia sinistra. La partita si mette presto in discesa per i padroni di casa, che al 14’ trovano il vantaggio con Krunic su un cross deviato di Zajc (che due minuti dopo fallisce clamorosamente il raddoppio a due passi dalla porta). A rendere ancor più complicata la serata dei sardi c’è poi l’infortunio di Ceppitelli, costretto a lasciare spazio a Pisacane, ma c’è comunque un tentativo di reazione con Pavoletti che alla mezzora non inquadra però la porta con la testa. Si va al riposo con l’Empoli avanti di una rete e in avvio di ripresa (52’) arriva anche il colpo del ko: ad assestarlo è il capitano Ciccio Caputo, anche lui servito dall’assist-man Zajc. Maran getta nella mischia anche Sau e Cerri ma i tentativi di rimonta sardi sbatotno sul palo, quello colpito da Pavoletti con il destro al 62’. Al 90’ è poi Terracciano a volare all’incrocio per neutralizzare la punizione calciata da Lykogiannis. Finisce 2-0 per l’Empoli, osannato dal pubblico del ‘Castellani’.
CDS

Torino-Roma 0-1: Dzeko, che magia!
La squadra di Di Francesco, dopo aver colpito tre pali, porta via i tre punti dall'Olimpico grazie ad un grandissimo sinistro al volo del bosniaco su assist di Kluivert. Gol annullato ai granata sullo 0-0 per fuorigioco, Mazzarri allontanato per proteste



ROMA - Un lampo che squarcia l'equilibrio, un sinistro al volo da antologia di Dzeko che si carica sulle spalle la squadra nel momento più complicato: la Roma sbanca l'Olimpico all'ultimo respiro. Il capolavoro del bosniaco, nel segno di prodezze che richiamano nomi come Van Basten e Totti, arriva nel finale a decidere una partita complicata dai tre legni colpiti dai giallorossi e da un Torino cliente difficile, che si è visto annullare una rete per fuorigioco e che ha reclamato un rigore per un intervento su Falque sullo 0-0.

LE SCELTE - Di Francesco inserisce Olsen per Alisson e Pastore per Nainggolan: per il resto, 4-3-3 collaudato con Florenzi e Kolarov esterni, Fazio-Manolas coppia centrale, De Rossi in regia e Under ed El Sharaawy al fianco di Dzeko. Due novità anche per Mazzarri: in difesa fa il suo debutto Izzo, a centrocampo c'è il francese Meité con Baselli e Rincon. Davanti Belotti aiutato da Iago Falque, con il nuovo acquisto Zaza che parte dalla panchina. Si inizia dopo un minuto di silenzio e il coro struggente dell'Olimpico per Genova.

PALI KOLAROV E DZEKO. DE SILVESTRI KO - Primi sussulti allo scoccare del quarto d'ora: folata di Florenzi, scarico per Pastore in area anticipato da Izzo, poi è Dzeko a imbeccare l'inserimento di Kolarov in area, sinistro che colpisce il palo esterno. Subito dopo è Dzeko, pescato da Strootman, a vedersi prima respingere il diagonale da Nkolou e poi a scaricare di potenza colpendo il secondo legno esterno in tre minuti. Olsen esce bene sulla palla di Berenguer per Falque, poi arriva la pausa acqua e il primo cambio: De Silvestri, colpito duro da Kolarov ad inizio partita, non ce la fa e lascia il posto al ventunenne nigeriano Aina.

TRAVERSA DI RINCON, NKOULOU SALVA SU FLORENZI - Arriva il primo giallo della partita, con Fazio che stende Belotti, poi dalla punizione per il Torino parte il contropiede sprecato da El Shaarawy, che appoggia debole a Sirigu senza servire Under sulla corsa. Roma che prova ad accelerare, mettendo in affanno la difesa di Mazzarri, ma Dzeko spreca l'occasione migliore ciccando il destro al limite dell'area. Nel finale si fa pericoloso il Torino: colpo di testa di poco alto di Iago Falque, poi ripartenza velocissima conclusa da Rincon - il migliore dei suoi - con un gran destro che batte Olsen ma trova la traversa a negargli il gol. Ultima occasione il gran destro al volo di Florenzi dopo la respinta col pugno di Sirigu, è Nkolou che a portiere battuto salva il risultato.

OLSEN RISCHIA, POI FALQUE SBLOCCA: IL VAR ANNULLA - Si riparte senza cambi, con il Torino padrone del campo: Baselli impegna Olsen, che rischia il paperone respingendo con i pugni e la palla che decolla in angolo, poi una grande azione porta al destro vincente Iago Falque con la rete annullata dal Var per fuorigioco di Aina, autore dell'assist.

DENTRO CRISTANTE E KLUIVERT - Di Francesco decide di cambiare dopo un'ora di gioco: fuori El Shaarawy, dentro Cristante che va a rinforzare un centrocampo in sofferenza, Pastore scala in attacco sull'esterno sinistro. Under impegna Sirigu, poi lascia il campo a Kluivert per gli ultimi venti minuti: il baby olandese manda in porta Pastore al primo pallone ma il Flaco ci mette troppo a concludere e si vede respingere il tiro dalla scivolata di un difensore. Cambio di campo e Meitè con un gran sinistro impegna Olsen, partita apertissima.

DZEKO, ALTRO PALO POI LA MAGIA - DiFra si gioca anche la carta Schick dopo mezz'ora della ripresa, fuori Pastore. Anche Mazzarri cambia, ma per necessita: Izzo va ko, esordio in Serie A per Bremer che osserva Dzeko in volo colpire di testa il terzo palo della Roma. Scampata la paura il Torino si rilancia in attacco: Falque manda in porta Belotti, Olsen respinge il tiro e poi Falque di testa fallisce il tap in. Grandi proteste dello spagnolo per un contatto con Fazio che appare ininfluente, Mazzarri si infuria dalla panchina e viene allontanato: sarà dalla tribuna che guarderà la splendida accelerata di Kluivert con il cross che Dzeko trasforma nel colpo da tre punti, con un sinistro al volo ad incrociare che Sirigu riesce solo a sfiorare.
Vladimiro Cotugno
CDS

LE PARTITE DI SABATO

Chievo-Juventus 2-3: decide Bernardeschi al 93'
Vantaggio di Khedira, poi Stepinski e Giaccherini su rigore ribaltano il risultato. Un autogol di Bani e Bernardeschi in pieno recupero chiudono la partita



VERONA - FB33, più che CR7. Bernardeschi decide la prima partita del campionato con un gol al 93'. La Juventus vince rimontando il Chievo che era riuscito ad andare in vantaggio grazie al rigore di Giaccherini. L'autogol di Bani e il 3-2 dell'ex viola chiudono il match, fino a quel momento dominato dalla figura di Cristiano Ronaldo. Il grande protagonista del pomeriggio di Verona.

Il primo minuto della nuova Serie A è invece muto. I secondi di silenzio per ricordare le vittime della tragedia di Genova vengono interrotti dagli applausi del Bentegodi, uniti nella memoria. Poi Chievo-Juventus, la prima partita del campionato 2018/2019. Un milioni di euro di incasso. Uno stadio quasi pieno, esclusa la curva Sud, per l'esordio di Cristiano Ronaldo in serie A.
Prima degli applausi per CR7, ci sono i fischi. Per Bonucci. Il difensore tornato dal Milan tocca palla prima dell'attaccante, il primo attore a uscire dal sipario della partita si becca la punizione per il suo anno vissuto lontano da Torino. Khedira però azzera ogni questione. Come lo scorso anno è lui a segnare al Bentegodi. Punizione, colpo di testa di Chiellini, respinta e sinistro che batte sorrentino. Tre minuti, Juve già avanti. Là, oltre la linea del centrocampo dove per 10 minuti si gioca la partita.

Il primo numero di Ronaldo è all'8': sulla fascia sinistra accende la tribuna e solo per un paio di saltelli sul pallone per distrarre l'avversario. Radovanovic ci prova al 14': tiro dal limite che sfiora il palo. Come dire, ci siamo anche noi. Giusto, però al 18' bisogna segnalare il primo tiro italiano di Cristiano Ronaldo: assist di Cuadrado, destro non potente che flirta con il palo alla destra di Sorrentino. Seconda conclusione al 30': sinistro coraggioso appena entrato in area ma la posizione è quasi impossibile, tiro alto. A proposito di gesti impossibili. Al 32' Cristiano Ronaldo accenna a un grande classico. La rovesciata. L'intenzione è la stessa di qualche mese fa in Champions League con la maglia del Real ma il risultato è diverso. Gesto rimandato al prossimo cross.

Primo time out della stagione per il caldo
Minuto 37, impennata di problemi alla cervicale. Chi stava fisso con lo sguardo dalla parte di CR7 è costretto a girarsi all'improvviso. Stepinski stacca di testa in area e pareggia i conti. Il calcio, ah, che bello. Al riposo si va sull'1-1.

La ripresa comincia con una sventola di Cristiano Ronaldo respinta da Sorrentino. Ma continua con un altro colpo di scena. Giaccherini entra in area Juve, Cancelo interviene sull'esterno del Chievo. Calcio di rigore. E l'ex Juve (e Napoli) spiazza Szczesny dagli undici metri. Entra in campo Bernardeschi (per Cuadrado), entra su CR7 Radovanovic: primo giallo per un fallo ai danni del portoghese.
Tocca anche a Mandzukic allungare la statura dell'attacco juventino. CR7 ci riprova al 66': sempre Sorrentino che respinge. Due minuti dopo ci pensa Cacciatore a fermare la traiettoria dell'ennesima conclusione di Ronaldo. Cristiano fa anche gli assist: cross per Mandzukic al 71', conclusione di testa a lato. A proposito di testa, c'è quella di Bani al 30' a rimettere involontariamente a posto gli equilibri: angolo di Bernardeschi, salta Bonucci davanti al difensore del Chievo che devia verso la propria porta.

La Juve non si ferma, ancora CR7 su punizione ma il primo gol in Italia non arriva. A 4 minuti dalla fine scontro in area tra Ronaldo e Sorrentino, la palla finisce a Mandzukic che di testa segna grazie alla segnalazione della goal line. Nel frattempo però il portiere del Chievo resta a terra per uno scontro con il portoghese che aveva anche toccato il pallone con il braccio. Pasqua dopo aver consultato il Var decide per il calcio di punizione per i padroni di casa. E' Bernardeschi a chiudere la partita: al 93' l'ex viola risolve in area di rigore dopo un cross di Alex Sandro.
CDS

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