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NEWS AZZURRE

25 MAGGIO 2018

Allan e Koulibaly inseriti nei Top 11 della Serie A dalla Uefa. Allan e Koulibaly nei Top 11 della Serie A 2017/18 per il sito Uefa.
I due azzurri sono stati inseriti nella formazione ideale di questa stagione. Queste le motivazioni del portale ufficiale della Uefa.
Koulibaly: "Terzo campionato consecutivo giocato a livelli altissimi dal difensore senegalese, ormai divenuto una realtà consolidata. Maurizio Sarri lo ha trasformato tatticamente e mentalmente.".
Allan: "Lottatore instancabile ma bravo anche con i piedi, un interditore extralusso, molto più di un semplice rubapalloni. Imprescindibile per accompagnare i tanti piedi buoni della squadra di Sarri".
SSCNAPOLI

Pardo: "Dimensione internazionale per il Napoli e l'arrivo di Ancelotti ne è la prova, questione Sarri poteva esser gestita meglio"
Pierluigi Pardo, giornalista di Premium Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “Si Gonfia la Rete”, trasmissione in onda su Radio CRC. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24:
“Ancelotti è un grande colpo, ma l’addio a Sarri è stato un po’ frettoloso. Il Napoli ha raggiunto una dimensione internazionale di grande livello e l’arrivo dell’ex Milan ne è la prova. Il fatto che abbia scelto Napoli vuol dire che ha ancora voglia e vuole cancellare l’unica stagione sfortunata della sua carriera, la scorsa al Bayern. Quello che ha lasciato Benitez sono calciatori che senza di lui non sarebbero arrivati e lo stesso può accadere con Ancelotti. Io non sono sorpreso: conosco De Laurentiis e so che questa società è cresciuta, ci sta! Si doveva gestire meglio la situazione Sarri, ma credo che ADL avesse ragione: doveva dare una risposta… Poi il presidente ha deciso di rompere gli indugi e di concludere con Ancelotti. Mi affascina l’idea di vedere David Luiz in Italia, ma Balotelli al Napoli sarebbe una grande storia. Stiamo parlando di un calciatore che con la sua follia ed il suo talento potrebbe far innamorare i tifosi. Suso, a quelle cifre, mi intriga molto”.
CALCIONAPOLI24

24 MAGGIO 2018

De Laurentiis merita l'Oscar e su Sarri... L'editoriale del Direttore del Corriere dello Sport-Stadio
Oggi è il suo compleanno (auguri!) e Aurelio De Laurentiis si è fatto e ha fatto a Napoli il regalo più grande, ingaggiando il Pallone d’Oro degli allenatori, capace di vincere ovunque e di farsi amare da gregari e campioni. Cristiano Ronaldo - per dirne uno - parla di Carlo Ancelotti come di un allenatore e di un uomo di un altro livello. Già, perché Carletto (a lui un in bocca al lupo sincero) è davvero una persona e un professionista speciale, capace di non farsi cambiare dai successi e dal mondo, capace di vincere con presidenti come Berlusconi e Florentino, Abramovich, Al-Khelaifi e Rummenigge, ognuno con il suo marcato profilo. Non poteva esserci insomma soluzione migliore per un Napoli che, con i fatti, sconfessa i pessimisti e gli scettici, quelli che avevano già profetizzato il fine ciclo. Il Napoli, anzi, riparte con più forza di prima. Ad Aurelio De Laurentiis, che dall’alto dei suoi 91 punti (perché sia chiaro sono anche suoi) è riuscito a sconvolgere con un colpo di teatro il mondo del calcio, soltanto l’invito però a rinunciare all’idea di tener fermo - per principio - Maurizio Sarri. Uno che, è verissimo, nel grande calcio è stato lanciato proprio dal Napoli, a cui deve essere sempre riconoscente, ma che rappresenta la parte bella del calcio. Un patrimonio da continuare a far godere a tutti quelli che amano e godono nel veder giocar bene le squadre. De Laurentiis non tenga un Cezanne - “I giocatori” la sua opera d’arte - soltanto per sé.
CDS

Sarri si sfoga: "Non meritavo di essere liquidato così dal Napoli guardando la tv! In tre anni ho mandato giù qualsiasi cosa". Teme la vendetta
Maurizio Sarri saluta Napoli, Nel primo pomeriggio il comunicato a sorpresa del patron azzurro Aurelio De Laurentiis, in serata l'annuncio del nuovo allenatore Carlo Ancelotti. E' successo tutto velocemente, in poche ore. Per il tecnico toscano ieri è stato l'ultimo giorno a Castel Volturno. E' rientrato alla base per consegnare l'auto concessa dal club, proprio nel momento esatto in cui iniziavano i lavori al centro sportivo. Ironia della sorte uno dei punti su cui l'ex Empoli si era battuto di più con la proprietà.

Successivamente con la moglie Marina s'è messo in viaggio, direzione Toscana. Secondo l'edizione odierna de Il Mattino, ha confidato che, al di là del comunicato e le parole formali, si aspetta l'esonero. Che costerebbe a De Laurentiis circa 500 mila euro. Il che non significa che potrà accasarsi subito, chi vorrà Sarri dovrà risolvere insieme a lui anche la grana dei diritti d'immagine.

"Non meritavo di venire liquidato così guardando la tv, in tre anni ho mandato giù qualsiasi cosa", confida agli amici del parco di Varcaturo mentre sistema alcuni pacchi in auto per la partenza. E' deluso anche dal comportamento di alcuni suoi collaboratori di cui avrebbe chiesto l'allontanamento.

Non dice chi sono, ma è facile capirlo .Giura che nei due giorni di pseudotrattativa col presidente per il rinnovo non sono mai volate parole 'simpatiche'. Agli amici ha sussurato testuali parole: "Ho capito tutto domenica sera...', a testimonianza del fatto che la volontà di trattenerlo veramente non c'è stata.

Il timore di Sarri è che adesso De Laurentiis possa mettersi a dispetto e liberarlo soltanto dopo il 1 luglio, quando il puzzle delle panchine d'Europa sarà già completo. Una vendetta tremenda. Secondo il Mattino nessuno gli ha anticipato quello che stava per succedere, nemmeno il ds Giuntoli.  Un silenzio che l'ha ferito. De Laurentiis non gli ha fatto capire nulla, nemmeno alla cena del club. Il club azzurro è convinto che sia in contatto col Chelsea già da alcune settimane.Se fosse davvero quella londinese la destinazione di Sarri, De Laurentiis allora chiederà uno sconto per David Luiz, per dare il via libera al trasferimento.
CALCIONAPOLI24

Gazzetta - Inizia l'era Ancelotti! ADL gli ha fatto due richieste: sarà sfida totale alla Juventus
E' ufficialmente iniziata l'era Ancelotti alla guida del Napoli. Accordo triennale per il tecnico ex Milan, scelto da De Laurentiis per diversi motivi. Secondo l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport l'obiettivo sarà lo scudetto ma anche una crescita della squadra in campo europeo. In più, essendo rivale dei bianconeri, per i suoi trascorsi, Ancelotti cercherà di ridurre il solco coi bianconeri. "Con Carlo Ancelotti si punterà al salto di qualità, attraverso un calcio diverso e, probabilmente, più concreto. Sotto l’aspetto tattico, l’ex tecnico del Bayern Monaco ha dimostrato sempre una grande duttilità, dote che servirà, probabilmente, per esaltare le qualità dell’intero organico e non quelle di una sola parte" si legge.
TUTTONAPOLI

Il magistrato Maresca: "Lo scudetto della Juventus è illegale! VAR? Sembrano le telecamere di un supermercato"
Intervenuto ai microfoni di Radio Punto Zero, Catello Maresca, magistrato, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli24.it:
"Lo scudetto della Juve è illegale e faccio un ragionamento tecnico-giuridico: se è vero, come si dice, che ci sono state delle violazioni di regole e norme del gioco del calcio, come confermato da qualche arbitro, tale violazione è sanzionata come "illegalità". Per cui se dobbiamo qualificarlo in un modo, lo scudetto vinto dalla Juventus è illegale. Questo è il mio pensiero, ma non si deve andare oltre. Da amante del calcio, le regole vanno tutelate, c'è bisogno di una sollecitazione e attenzione particolare, anche esterna. VAR? È come attivare le telecamere in un supermercato senza utilizzarle. Bisogna trovare un modo per renderlo neutro, come strumento, senza lasciarlo solo alla disponibilità dell'attivazione degli arbitri, ma anche delle due squadre, come negli altri sport".
CALCIONAPOLI24

23 MAGGIO 2018

Da Torino esagerano: "Ancelotti chiama Buffon al Napoli. ADL, che sgarro alla Juventus!"
Il Napoli di Carlo Ancelotti è ufficialmente nato dopo il tweet di Aurelio De Laurentiis. Da Torino, intanto, rimbalza una voce di mercato.
Il giornale on line torinese TuttoJuve.net lancia una clamorosa indiscrezione che ha per protagonista il Napoli. Ecco quanto si legge: "A metà tra una provocazione ed un’idea di mercato. Buffon al Napoli, parole e musiche di Aurelio De Laurentiis.  Il presidente del Napoli è alla ricerca di un portiere che possa sostituire il partente Reina. Leno resta la priorità, Rui Patricio una validissima alternativa. Due ottimi portieri che però non stuzzicano la fantasia dei tifosi".
"Ed è proprio per questo motivo che De Laurentiis avrebbe raccontato ad alcuni collaboratori di voler fare un'offerta a Gianluigi Buffon. Il portiere della Juventus si svincolerà tra qualche giorno e non ha ancora scelto se proseguire o appendere i guanti al chiodo. Sulle sue tracce ci sono PSG e Real Madrid, oltre naturalmente a club cinesi ed americani. Nessuno in Italia ci ha provato e forse è proprio lo stato dei fatti che ha portato il patron azzurro a sbilanciarsi tra il serio ed il faceto. Ancelotti potrebbe chiamare in queste ore l’ex numero uno della Juventus per convincerlo a vestire i colori partenopei promettendogli una squadra di livello. Ad oggi una reale trattativa non c’è ma la suggestione è tanta. Al di là del valore di Buffon (che anche a 40 anni ha dimostrato di fare la differenza tra i pali), vi è quella voglia di sgarro alla Vecchia Signora, mai doma dopo la partenza di Gonzalo Higuain in direzione Torino. Buffon al Napoli sarebbe una coltellata al cuore della dirigenza juventina, che ha più volte offerto una poltrona dirigenziale al portiere campione del mondo e che non manderebbe giù un Gigi a tinte partenopeo".

"Un contratto di un anno con l’opzione per il secondo che si concretizzerebbe al raggiungimento di uno stabilito numero di presenze. Difficile invece pensare ad un biennale secco, visto che De Laurentiis non è mai stato attratto da calciatori a fine carriera. Per Buffon però De Laurentiis potrebbe fare uno strappo alla regola, con un’operazione che strapperebbe, forse, per sempre Buffon dal cuore della tifoseria juventina".
AREANAPOLI

Alvino: “Ancelotti, per il Napoli, ha detto no all’Italia! Non viene a scaldare la panchina…”
Carlo Alvino, giornalista, è intervenuto nel corso di Radio Goal su Kiss Kiss Napoli: “Ancelotti ha detto ‘no’ all’Italia per il Napoli, ma nessuno lo dice! Non sarà qui a scaldare la panchina né per ‘parare il sedere’ a De Laurentiis. Quando gli fu proposta la Nazionale, aveva già un impegno col patron partenopeo e lo mantenne, questo dice tanto.
TUTTONAPOLI

Hamsik con la Slovacchia per due amichevoli internazionali
Marek Hamsik convocato in Nazionale. Il centrocampista azzurro sarà impegnato nella doppia amichevole: Slovacchia-Olanda (31 maggio a Trnava) e Marocco-Slovacchia (4 giugno a Ginevra).
SSCNAPOLI

Nasce il chatbot messenger della SSC Napoli. La SSC Napoli entra a pieno titolo nell'era dei chatbot su Facebook Messenger, grazie ad un assistente virtuale in grado di ingaggiare i fan e coinvolgerli attivamente in tutte le vicende della propria squadra del cuore.
Il club azzurro fa un ulteriore passo in avanti nel proprio percorso di innovazione digitale.

Oggi siamo i primi, tra i club di Serie A, a lanciare il proprio BOT su Facebook Messenger. Uno strumento messo a disposizione dei fan per creare un dialogo attivo e coinvolgente tra la realtà azzurra e i milioni di appassionati iscritti al social network.

Grazie a questo nuovo servizio, tutti i Fan della SSCN su Facebook potranno avere accesso immediato a contenuti aggiornati sulle attività e le news legate a squadra e società. A queste si aggiungeranno nel corso del tempo ulteriori funzioni con l’obiettivo di rendere l’esperienza dei Fan sempre più interattiva e gratificante.

Per iscriversi al servizio basterà iniziare una chat con la SSC Napoli dall’app ufficiale Messenger o dalla Pagina Facebook ufficiale.

Scoprite per primi il Chatbot SSC Napoli: www.messenger.com/t/SSCNapoli.
SSCNAPOLI

Repubblica, Azzi: "Con Ancelotti Napoli in nuova dimensione, mai visto ADL così sicuro..."
Marco Azzi, giornalista de La Repubblica, ha commentato l'imminente arrivo di Ancelotti in azzurro su Twitter: "Con Ancelotti in panchina il Napoli entrerebbe in una nuova dimensione, anche a livello internazionale. Non avevo mai visto De Laurentiis così sicuro di sé da quando è arrivato nel mondo del ccalcio, altro che progetto finito...".
TUTTONAPOLI

Gazzetta - Finita l'era Sarri, Ancelotti ad un passo dal Napoli: domani a Roma anche i suoi collaboratori! Stretta di mano tra lui e ADL
E' certamente la notizia del giorno quella dell'incontro tra Ancelotti e De Laurentiis, con il patron azzurro che ha rotto gli indugi ed ha sferrato l'assalto decisivo per l'ex Bayern Monaco. Come riporta la Gazzetta dello Sport, l'incontro è terminato a tarda notte con una stretta di mano tra i due e l'allenatore vicinissimo ad accettare la proposta degli azzurri: biennale per lui a 6.5 milioni a stagione! Manca pochissimo per definire questa operazione, con i collaboratori di Ancelotti che domani saranno a Roma, nella sede della Filmauro
CALCIONAPOLI24

SKY - ADL non vuole liberare Sarri. Se trova squadra si potrebbero adire le vie legali!
La redazione dell'emittente satellitare ha fatto il punto della situazione sull'argomento più caldo della giornata partenopea.
La redazione di Sky Sport ha fatto il punto della situazione in casa Napoli: "Quale sarà il futuro di Maurizio Sarri? Vista la situazione attuale, con la clausola che scadeva il 22 maggio, difficilmente Aurelio De Laurentiis sarebbe disposto a far partire il mister. Se il Napoli liberasse Sarri pagando i 500 mila euro dello svincolo unilaterale e il mister trovasse subito dopo una nuova squadra, a quel punto la dirigenza partenopea avrebbe tutti gli estremi, se non per intentare una causa di lavoro, quantomeno di sottolineare l'aspetto dal punto di vista legale.
La situazione con l'allenatore, insomma, è delicata. Sarri, ad oggi, è ancora sotto contratto con il Napoli. Un contratto valido per altri due anni. Un contratto che prevedeva una clausola a favore del tecnico, con scadenza in queste ore, e un'altra a favore della società e che difficilmente verrà esercitata. L'incontro con lo Zenit San Pietroburgo c'è stato nei giorni scorsi, ma la Russia non rappresenta una meta molto gradita da Sarri. L'eventuale ingaggio di Ancelotti cambierebbe di molto le prospettive di Sarri, che a quel punto potrebbe cercare un punto d'incontro col presidente".
AREANAPOLI

Gazzetta, Monti sull'abilità contrattuale di ADL: "Se paga Ancelotti con la clausola di Sarri..."
"Se De Laurentiis paga Ancelotti con i soldi della clausola di Sarri (lo vedremo) gli va riconosciuta una abilità contrattuale straordinaria", così su Twitter il giornalista della Gazzetta dello Sport Gianluca Monti su uno scenario a questo punto non troppo lontano dalla realtà.
TUTTONAPOLI

Rog non gioca e la Croazia lo lascia a casa: niente Mondiale, sempre ai margini del progetto Sarri
Solo 620 minuti totali, ovvero 6,9 gare. Mai titolare in campionato. Una volta in Europa League, due in coppa Italia. Questi i numeri stagionai di Marko Rog con la maglia del Napoli, e a ogni causa segue un sempre un effetto. Nel caso di specie la conseguenza della gestione del centrocampista si è tradotta nella mancata convocazione per il prossimo Mondiale. Niente Croazia per Marko Rog, e quindi niente Russia. Questa la decisione del ct Zlatko Dalic che nella giornata di ieri ha annunciato la lista definitiva dei 23 che partiranno per la spedizione mondiale. Decisamente un duro colpo per Marko Rog che pure con la sua nazionale aveva un ricordo niente male. Una stagione, l'ennesima, da comprimario. Marko Rog ha vissuto praticamente sempre ai margini del progetto di Sarri. Un solo gol (quello contro l'Atalanta al San Paolo) e un assist per Ounas nella gara di andata contro il Lipsia in Europa League. Poi mai a referto. La sua esclusione dalla lista dei convocati per il Mondiale è decisamente una cattiva notizia anche il Napoli, perché in questo modo le quotazioni del centrocampista croato non subiranno alcun genere di impennata. Lo riporta Il Mattino.
CALCIONAPOLI24

Chievo, D'Anna: "Inglese letale in area di rigore, a Napoli migliorerà tanto. Giaccherini? Fondamentale per noi"
Lorenzo D'Anna, allenatore del Chievo Verona, ha parlato ai microfoni di Si Gonfia la rete in Onda su Radio Crc: “Ringrazio la squadra, tre settimane intense e una salvezza meritata. Ci siamo salvati da Chievo. Giaccherini? E' stato fondamentale, si è posto alla grande nei nostri confronti: giocatore dalle qualità umane e di grandissimo livello. Inglese? Un ragazzo disponibile, letale in area di rigore. Un giovane di prospettiva che migliorerà a Napoli con calciatori di un certo livello. Ha i colpi del grande giocatore. Ha fatto quello che doveva fare al Chievo, gli ultimi gol decisivi sono i suoi. Se n'è parlato tanto, ha vissuto un momento no, si è ripreso bene sapendo di dover fare bene qui per proporsi poi al Napoli".
CALCIONAPOLI24

22 MAGGIO 2018

Chiariello annuncia: "Habemus papam, Ancelotti ha firmato il draft contract con il Napoli!"
Il giornalista di Canale 21, Umberto Chiariello è certo che l'affare Ancelotti è ormai praticamente fatto.
Giornata caldissima per il futuro del Napoli, Carlo Ancelotti è ad un passo dal club azzurro. Il giornalista di Canale 21, Umberto Chiariello è certo che l'affare è ormai praticamente fatto.
Ecco il messaggio su Twitter: "Avevo un buon informatore questa volta. Ancelotti ha firmato il draft contract che lo lega al Napoli per la prossima stagione. Habemus papam. Ed ora criticatelo, l’Aurelione. Un bacio al Comandante, resti nei nostri cuori".
AREANAPOLI

TV Luna - Ancelotti è il nuovo allenatore del Napoli! Firmato il contratto in presenza di ADL e Chiavelli
Carlo Alvino, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “Bar Toletti”, trasmissione in onda su TV Luna. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24:
“In questi momenti, nella sede della FimAuro, Ancelotti sta firmando il suo contratto con il Napoli: è il nuovo allenatore degli azzurri! Con lui presenti anche De Laurentiis e Chiavelli”.
CALCIONAPOLI24

Hamsik, il padre: "Marek ha chiesto la cessione, offerta seria dalla Cina! Venglos parlerà con De Laurentiis"
Il sito slovacco rivela come Hamsik abbia già parlato di De Laurentiis della sua possibile partenza. Marek ha chiesto la cessione.
Marek Hamsik lontano da Napoli? Sembrerebbe proprio di sì ad ascoltare le parole del papà del capitano, Richard che ha parlato a Pravda.sk: "Il loro interesse è serio, ma le trattative non sono facili. Il problema è che ora in Cina non c'è periodo di contrattazioni, ma questo accadrà solo in inverno. L'Asia ha una stagione intera in corso, e le squadre cinesi hanno dei limiti sul numero di stranieri. Un'altra cosa è che Marek ha un contratto con il Napoli per altri tre anni, quindi ora è tutto nelle mani dei manager e del suo presidente. In questo momento, la percentuale è per una sua partenza per la Cina è buona".
Il sito slovacco poi rivela come Hamsik abbia già parlato di De Laurentiis della sua partenza. Marek ha chiesto la cessione. Sulla questione il papà del giocatore ha così risposto: "Ora il manager di Marek, Juraj Venglos, parlerà con il presidente del club".
AREANAPOLI

Dries Mertens ai Mondiali
Dries Mertens ai Mondiali. L'attaccante azzurro è stato convocato per Russia 2018.
Il Belgio debutterà ai Campionati Mondiali contro il Panama il 18 giugno.
SSCNAPOLI

De Magistris: «Napoli, scudetto strappato in modo discutibile». Il sindaco: «Temo che Sarri e qualche pezzo importante vada via. L'anno prossimo in tante si rinforzeranno»
NAPOLI - "Come faccio ad essere contento del secondo posto del Napoli? Quest'anno avevamo tutti lo scudetto nella testa. Poi è ovvio che il Napoli ha giocato il miglior calcio e che lo scudetto ci sia stato strappato in modo discutibile, ma il tifoso è contento quando vince". Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, nel corso di un'intervista rilasciata a "Mattina 9", in onda sull'emittente Canale 9-7 Gold. "L'impressione è che quest'anno potesse essere quello giusto, sin dal precampionato, ecco perché non posso essere contentissimo. Per il futuro temo che il Napoli possa perdere qualche pezzo importante, e il discorso vale sia per qualche giocatore forte che per Sarri, di cui sono un tifoso, è un grande allenatore ed è entrato nel cuore dei napoletani. Inoltre l'anno prossimo sarà più complicato, perché oltre alla Juventus ci saranno anche le altre squadre che si rinforzeranno". (in collaborazione con Italpress)
CDS

Corbo: "Sarri ha chiesto un anno di contratto senza clausole! Pronta la risposta di ADL"
Antonio Corbo, giornalista del quotidiano Repubblica, si è soffermato sul futuro di Maurizio Sarri.
Il giornalista del quotidiano Repubblica, Antonio Corbo, nel suo intervento per Ne parliamo il lunedì, trasmissione in onda su Canale 8 svelando, tra le altre cose, dei retroscena sul Napoli: "Sarri da un momento all’altro potrebbe perfezionare il contratto con lo Zenit. Naturalmente non è detto che ciò avvenga e che i russi paghino interamente la clausola a De Laurentiis. Ecco allora che il mister tergiversa".
"Io credo che Sarri avrebbe dovuto dire: 'Ragazzi, io vi ringrazio, ma me ne vado. Non vi dimenticherò’, oppure doveva dire che avrebbe parlato con De Laurentiis per fare la squadra per rifar battaglia alla Juventus. Invece la verità è che Sarri non chiede un contratto di 3 anni per aprire un altro ciclo, chiedere il contratto di un anno e senza clausole con la conferma dei calciatori che ci sono. De Laurentiis, invece, gli ha risposto affermando che la squadra è stanca e avrebbe bisogno anche di qualche cambiamento".
AREANAPOLI

Lo sfogo di Perin: «Il Milan prende Reina, il Napoli Leno o Rui Patricio». Il portiere del Genoa, ripreso inconsapevolmente dalle Iene, si dimostra deluso per le scelte dei due club: «Forse sono scarso...»
ROMA - Vittima di uno scherzo delle Iene, Mattia Perin si è lasciato andare, con l'amico e compagno di squadra Bertolacci, ad alcune considerazioni di calciomercato. Non sapendo di essere ripreso, il portiere del Genoa, inseguito dalla Juventus, si è sfogato così: «Il Milan cerca portiere e prende Reina, il Napoli cerca portiere e vuole prendere Leno o Rui Patricio. Io non mi capacito di come vogliano prendere questi e non me... ti giuro, io non mi capacito. Comincio a pensare di essere scarso...».
CDS

Alvino, messaggio a Sarri: "Se sta ancora aspettando qualcuno meglio che vada via!"
Carlo Alvino, noto giornalista, è intervenuto al microfono di Radio Kiss Kiss Napoli: "Sarri? Se stai ancora aspettando qualcuno allora non vai bene per il Napoli, perché se devi restare devi farlo con convinzione. Il Napoli va abbracciato, sposato, perché è una fede. Ecco perché penso che il matrimonio sia finito. Dimissioni? Gli costerebbero i 500mila euro della penale".
TUTTONAPOLI

Ceccarini: "De Laurentiis aspetta Sarri fino a mercoledì, poi affondo su Ancelotti!"
Niccolò Ceccarini, esperto di mercato, è intervenuto ai microfoni di Tiki Taka, trasmissione televisiva in onda su Italia Uno. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli24.it: "Decisione Sarri? Oltre mercoledì non si andrà, gli è stata presentata un'offerta dello Zenit, possibilità Chelsea, c'era il Monaco ma non gli interessa. De Laurentiis ora non vuole andare oltre, entro mercoledì massimo giovedì, Sarri deve dire cosa fare. C'è questa ipotesi Ancelotti, da non sottovalutare. C'è stato un contatto, c'è la disponibilità di Ancelotti".
CALCIONAPOLI24

Agente Koulibaly: “E’ felice a Napoli”
Il procuratore di Kalidou Koulibaly, Bruno Satin, ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “E’ ovvio che interessi ai grandi club, come tutti i calciatori importanti di questo Napoli. Ha un contratto con il club, non è che può scappare così. Adesso ha chiuso la stagione, purtroppo ha avuto la delusione di non vincere lo scudetto, ma ha la fortuna di avere la possibilità di andare al Mondiale. Sta per partire con il Senegal ed è un altro obiettivo della sua stagione. Valutazione? Non lo so. Se è felice al Napoli? Assolutamente sì”.
PIANETANAPOLI

Zoff ricorda a Sarri: "Napoli è straordinaria, difficile andare via. Inzaghi? Sarebbe all'altezza"
Dino Zoff, ex portiere e allenatore, è intervenuto al microfono di Radio Kiss Kiss Napoli: "Napoli è straordinaria, credo che anche Sarri debba capire quello che vogliono i tifosi che lo apprezzano e gli vogliono bene. Nelle ragioni non voglio entrarci, ma certo che lasciare Napoli è un po' difficile. Inzaghi? Ha fatto un campionato splendido, facendo vedere ottime cose, sarebbe certamente in grado di fare bene anche al Napoli e da altre parti".
TUTTONAPOLI

21 MAGGIO 2018

SSC Napoli, il legale sui deferimenti: "Ci opporremo fermamente, i calciatori fanno delle scelte nella vita privata. Ingiusto chiamare in causa la società"
Mattia Grassani, avvocato SSC Napoli, è intervenuto ai microfoni di Marte Sport Live, sulle frequenze di Radio Marte, ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24 circa i deferimenti per la SSC Napoli riguardo i contatti dirigenti e giocatori con esponenti della Camorra:
“Ci sorprende, avviene al termine di un’indagine nella quale la società aveva fornito la massima collaborazione. Amareggia non poco trovarsi al termine dell’iter tutti deferiti per responsabilità oggettiva. Tutt’altro tipo di conclusione ci saremmo attesi. Però il deferimento ormai c’è.

Ora pensiamo ad un’argomentazione. Ritengo che questi Camorristi o presunti tali erano tutti cittadini meritevoli di diritti come i giocatori ed i dirigenti all’atto in cui i fatti si sono svolti.

Se i giocatori hanno fatto delle scelte nella vita privata troviamo ingiusto che venga chiamata in causa la società, perchè parliamo di occaisoni in cui i giocatori svestono i panni da calciatori.

Siamo assolutamente tranquilli. Tra un po’ sapremo quando ci sarà il dibattimento. Non gridiamo già alla condanna, questo è il primo tempo. E’ una scelta della Procura alla quale il Napoli si opporrà decisamente. I fatti non si sono verificati.

Nella vita privata non ci può essere un giudizio se sono scelte in linea con una vita normale".
CALCIONAPOLI24

Inchiesta Antimafia: Reina, Paolo Cannavaro e Aronica deferiti dalla procura Figc. Frequentazioni con pregiudicati, a processo sportivo anche Napoli, Palermo e Sassuolo
ROMA - Deferiti dalla giustizia sportiva per aver frequentato e frequentare a tutt'oggi pregiudicati legati ad ambienti camorristici: Pepe Reina, Paolo Cannavaro e Salvatore Aronica andranno a processo sportivo a seguito dell'inchiesta della Dda, i cui atti erano stati acquisiti dalla procura Figc. Il procuratore capo Giuseppe Pecoraro ed il suo vice hanno deciso di deferire i tre giocatori e per responsabilità i club di appartenenza Napoli, Sassuolo e Palermo.

CANNAVARO - Il Procuratore Federale ed il Procuratore Federale Aggiunto, esaminati gli atti dell'indagine compiuta dalla DDA di Napoli ed espletata la complessa attivita' istruttoria in sede disciplinare, hanno deferito al Tribunale Federale Nazionale - Sezione Disciplinare Paolo Cannavaro, calciatore tesserato sino al gennaio 2014 con il Napoli e dal febbraio 2015 con il Sassuolo "per avere intrattenuto sin dall'anno 2009 e continuato ad intrattenere, a tutt'oggi, inopportune ed assidue frequentazioni con Esposito Gabriele, pregiudicato, Esposito Francesco ed Esposito Giuseppe, titolari di fatto dell'agenzia di scommesse Eurobet sita in Napoli alla piazza Mercato"; per aver tentato di vendere un bene prezioso di notevole valore (orologio Zenit El Primero Master Chrome, del valore di 400.000 euro) e di dubbia provenienza, nella disponibilità del suocero Luigi Martino; per aver cercato di ottenere dal Napoli il rilascio di due biglietti omaggio in favore di "soggetti notoriamente affiliati e/o attigui al clan camorristico Lo Russo"; per aver fornito a Giovanni Paolo De Matteis, Team Manager del Napoli, nominativi con dati anagrafici errati, per sviare il legittimo, prescritto, preventivo controllo circa la sussistenza di provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria e Amministrativa; per essersi prestato con Gabriele Esposito (pregiudicato) a fornire la propria carta di credito per porre in essere truffe; per la violazione delle norme ai sensi dell'art. 9 nn. 1 e 2 (associazione finalizzata alla commissione di illeciti) per avere, in concorso con De Matteis, Luigi Cassano (già responsabile biglietteria ed ufficio gare della SSC Napoli, all'epoca dei fatti), Alessandro Formisano (capo operazioni e direttore commerciale, responsabile in capo della biglietteria del Napoli) procurato due biglietti "omaggio" di accesso allo stadio a favore di personaggi legati a clan camorristico Lo Russo.

IL CASO REINA - Deferito anche il portiere del Napoli, e ormai prossimo a passare ufficialmente al Milan, Pepe Reina per la violazione delle norme ai sensi degli artt. 1bis n. 1 (doveri ed obblighi generali), art.2 n. 1 (applicabilità e conoscenza delle regole), art. 3 n. 1 (responsabilità delle persone fisiche) del C.G.S.: per avere intrattenuto e continuato ad intrattenere tutt'ora inopportunamente rapporti di frequentazione ed amicizia con Gabriele Esposito, pregiudicato, Francesco Esposito e Giuseppe Esposito - proprietari di fatto dell'Agenzia di scommesse Eurobet in Napoli alla Piazza Mercato, concretizzatisi in vacanze, scambio di cortesie (disponibilita' d'uso di auto di grossa cilindrata di proprietà di Gabriele Esposito e agevolazioni all'accesso in zona riservata dello stadio San Paolo in occasione delle gare ufficiali).

ARONICA - Deferito Salvatore Aronica, attualmente tesserato per la FIGC quale allenatore, calciatore del Napoli dall'1/09/2008 al 02/01/2013, dal 03/01/2013 al 15/01/2015 con il Palermo, per la violazione delle norme ai sensi degli artt.1 bis n. 1 (doveri ed obblighi generali), art. 2 n. 1 (applicabilità e conoscenza delle regole) ed art. 3 n.1(responsabilitaà delle persone fisiche) del C.G.S.: per aver intrattenuto rapporti di amicizia sin dall'anno 2009 con i fratelli Esposito, in particolare Giuseppe e Francesco, proprietari di fatto dell'agenzia di scommessa Eurobet, sita in Napoli alla piazza Mercato. Deferiti per responsabilità oggettiva, nelle persone dei propri presidenti, anche Napoli, Palermo e Sassuolo.
CDS

AG.Jorginho:”Il 30 incontrerò Giuntoli, faremo le nostre valutazioni”
Joao Santos, agente di Jorginho, ha padlpar ai microfoni di Radio Crc:”Se il Napoli decide di tenerlo per noi va bene, altrimenti faremo le nostre valutazioni. Il 30 incontrerò Giuntoli per capire la situazione. In ogni caso ha altri due anni di contratto.”
PIANETANAPOLI

IL MATTINO - Sarri piange a dirotto negli spogliatoi! Discorso in lacrime alla squadra
A fine gara Maurizio Sarri con le lacrime agli occhi ha parlato negli spogliatoi del San Paolo ai suoi giocatori.
Come riporta Il Mattino De Laurentiis dice di essere contentissimo per il secondo posto conquistato, festeggia con la squadra e fa irruzione nello spogliatoio dove c'è anche Sarri con la bottiglia di champagne in mano. Piange Sarri nello spogliatoio a fine partita, quando resta con i suoi giocatori. Ha quasi i singhiozzi. È emozionato, ma anche arrabbiato. Ha superato i 90 punti, ma non ha vinto lo scudetto. "Perdenti di successo", ripete a tutti. Con lui i suoi fedelissimi. È commosso, è il suo modo per scaricare la tensione di questa stagione disputata tutto d'un fiato.
"Ha ragione De Laurentiis a dire che il tempo è scaduto... Ma spero che adesso ci siano i supplementari, almeno uno o due giorni in più. In un anno cosa sono?". Un modo per svelare, alla sua maniera, che De Laurentiis e Sarri hanno fissato un altro appuntamento, stavolta alla Filmauro. Probabilmente già domani oppure mercoledì.
AREANAPOLI

Chiariello: "Vincere senza guadagnare il rispetto degli avversari, nello sport equivale ad una sconfitta: Napoli vincitore"
Umberto Chiariello, giornalista di Canale 21, è intervenuto ha rilasciato il suo consueto editoriale. Ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione:
"Il miracolo di una squadra che senza acquisti si è migliorata rispetto all'anno scorso con 28 vittorie su 38 partite segnando parecchi gol in più e subendo 29 gol, 10 in meno alla scorsa stagione e si sa che in Italia vince la miglior difesa. Gli attaccanti del Napoli hanno segnato 30 gol in meno rispetto all'anno scorso, facenfo meno goleade e più gol pesanti e il reparto difensivo ha dato 13 gol. Il 50% delle volte il Napoli non ha preso gol. Tutto ciò dimostra che la squadra è stato meno brillante ma più efficace. Le cartoline della stagione sono il gol di Higuain al San Paolo, il gol di Dybala contro la Lazio, la traversa di Milik contro il Sassuolo. Stagione catastrofica di Donnarumma con parata mostruosa sul polacco in extremis. Azzurri che hanno dimostrato carattere ribaltando partite e il gol di Koulibaly all'Allianz Stadium. Poi Inter-Juventus con Sarri che denuncia con la frase dell'albergo, tra le righe, che ha vinto la più potente. Vincere senza guadagnare il rispetto degli avversari succede in guerra. Nello sport equivale ad una sconfitta: Napoli vincitore".
CALCIONAPOLI24

I numeri del Napoli. Il nuovo record di punti con il miglior punteggio di una seconda
Questi i numeri dopo Napoli-Crotone:

91
NUOVO PUNTEGGIO RECORD
Il Napoli-2017/18 ha conquistato 91 punti: battuto il record del 2016/17. Lo scorso anno i punti sono stati 86. Con 91 punti il Napoli ha anche stabilito il nuovo punteggio-record per una squadra che non ha vinto uno scudetto: mai, infatti, una seconda classificata aveva conquistato tanti punti.

97
I GOL STAGIONALI
Con 97 gol in 50 partite questo 2017/18 occupa il terzo posto nella classifica delle stagioni più prolifiche della storia del Napoli. Soltanto due volte, e sempre con Maurizio Sarri in panchina, il Napoli aveva segnato di più. 115 reti nelle 50 partite del 2016/17 e 106 nel 2015/16, stagione nella quale, però, gli azzurri hanno giocato "solo" 48 match ufficiali tra campionato e coppe. A quota 97 ci si è fermati anche nel 2013/14.
SSCNAPOLI

Criscitiello: "Scudetto? Se vinceva il Napoli era il finimondo. Schifezze tra bare e maglie offese"
Il giornalista e direttore di Sport Italia ha fatto il punto della situazione sui temi più caldi del calcio italiano.

Vi proponiamo il consueto editoriale di Michele Criscitiello per tuttomercatoweb.com: "Bare con nomi di calciatori, maglie offensive, cori inopportuni e via con il valzer delle schifezze. Bisogna saper perdere ma bisogna anche saper vincere. Non vale solo per la Juventus ma per tutti. Ha vinto la Juve e, allora, via con i fucili spianati su Torino. Avesse vinto il Napoli sarebbe successo il finimondo. Il problema dell’Italia è sempre lo stesso: la cultura calcistica che è pari allo zero. Il Foggia pareggia a Frosinone e non ha più nulla da chiedere a questo campionato e in molti si scandalizzano. Chi è già retrocesso deve lasciare i punti agli avversari e le combine di fine anno sono scontate come le castagne in inverno. La mentalità va cambiata, prima dei calciatori e degli stadi da sistemare. Le squadre dovrebbero imparare a scendere in campo sempre e comunque per vincere.
D’altronde i calciatori sono pagati per quello. La Juventus ha vinto, sudando questa volta, ma ha vinto. Il Napoli si è perso in hotel a Firenze o sull’autogrill di Torino questo non lo sappiamo. Certamente si è perso. Dove non importa. La Juventus, se fosse stata leggermente più fragile, dopo la sconfitta con il Napoli si sarebbe persa nei tombini dello Stadium. Invece ha saputo reagire e con un pizzico di fortuna ha vinto anche quest’anno. C’è da dire che, in futuro, partite come Inter-Juventus e Fiorentina-Napoli andranno giocate obbligatoriamente in contemporanea. La vera vergogna è questa non altro. Salutiamo il campionato di serie A con verdetti non scontati e una stagione tirata fino all’ultimo secondo. Ci rivedremo presto anche se non sappiamo dove, quando e perché. Forse la riunione di domani, in Lega Calcio, servirà ad aprirci gli occhi. Sky o Mediapro? E’ una battaglia politico-legale. Servirebbe un’intesa tra i due poli. I soldi di Mediapro e la qualità produttiva di Sky. Allora il calcio italiano farebbe bingo ma capisco da solo che stiamo parlando di fantascienza dopo che la palla è passata al Tribunale di Milano. Anche se il recente accordo Mediaset-Sky fa pensare che negli affari tutto è possibile. Vedremo… Il Milan cerca la punta per la prossima stagione ma una punta pesante ce l’ha già in casa. Va specificato che per vederla in prima squadra bisognerà aspettare ancora qualche annetto ma, per il futuro, i rossoneri dovrebbero essere a posto con il Made in Milanello. La scommessa Cutrone, 1998, è stata ampiamente vinta adesso si punta su un 2002 che è qualcosa di formidabile. Lorenzo Colombo. Cognome pesante da quelle parti lì. Stiamo parlando di un ragazzino che come tutti i ragazzini si può perdere da una stagione all’altra se non ha la testa sulle spalle. Non conosciamo Colombo, quindi, non possiamo giudicarlo. Per capire se il ragazzo ha futuro bisogna conoscere la personalità del calciatore, la testa del ragazzo e la famiglia che ha alle spalle. Sicuramente Colombo ha colpi pazzeschi, fiuto del gol e movimenti da punta vera. Se avrà dalla sua tutte le qualità che abbiamo sopra elencato, allora, il Milan potrà godersi il suo jolly d’attacco. Negli anni Donnarumma, Cutrone, De Sciglio e in parte Locatelli hanno dato un valore importante al settore giovanile che ha raccolto più in termini di singoli che come risultati di squadra. Basti pensare che, anche quest’anno, il Milan Primavera è rimasto fuori dai play off scudetto. Prossimo anno via alla rivoluzione con l’ingresso di Mario Beretta al posto di Filippo Galli. In chiusura spazio alla serie B perché se ci sono piazze che piangono, ci sono anche città che trionfano. Parma è entrato nella storia e, in questi anni, siamo stati tutti un po’ tifosi ducali. Una storia pazzesca. Nessuno ha cancellato dalla propria mente i furgoncini portati via dalla Guardia di Finanza, il crac del club fallito e i disastri che hanno messo in ginocchio una città piena di soldi e tradizione. Parma è ripartito senza favori e senza un ripescaggio. Ha vinto i campionati, tutti di fila, di serie D, C e B ed è tornato ai massimi livelli del calcio italiano. Una storia bellissima. Pazzesca. Vincere un campionato è complicatissimo, in tutte le categorie, figuriamoci vincere tre campionati in tre anni. Non a caso, nella storia, non c’era riuscito mai nessuno. Certo, è servita un po’ di fortuna ma senza fortuna non si scrivono pagine di storia. Grande merito di queste ultime due promozioni va attribuito a Daniele Faggiano. Al calciomercato veniva considerato “quello che porta la borsa a Perinetti”. Poi ha avuto le sue occasioni e non ne ha sbagliata mezza. Da Trapani a Parma si è confermato un leader dietro la scrivania. Giovane e capace. Basta che non si monti la testa e potrà fare grandi cose anche in serie A. Può arrivare, un giorno, ai livelli di Paratici e Ausilio? Perché no, l’importante, è che Faggiano conservi l’umiltà di sempre. Da Direttore leader dovrebbe, però, fare una cosa: andare in tribuna e non in panchina.  

Voi starete pensando: vabbè anche Giuntoli va in panchina ed è infatti la vera pecca del Direttore del Napoli. In campo si vivono emozioni diverse e, a volte, un Ds rischia di farsi trascinare in baruffe che dopo i 90 minuti si dimenticano. Vedi il Parma, a Cesena. Faggiano ha vinto con anima e cuore. Se fosse stato uno sprovveduto avrebbe esonerato D’Aversa. Lui l’ha tutelato e i fatti lo hanno portato in serie A. Faggiano non ha seguito le voci e i classici italiani. E’ andato per la sua strada e ha vinto sul campo. Due volte negli ultimi due anni. Bravi a Parma, ad individuare l’uomo giusto in un periodo delicato. Sicuramente adesso arriva il bello e possiamo dirlo senza grandi preoccupazioni. Il difficile, per Parma, è stato superato. Era molto più complicato vincere i campionati di D, C e B che difendere la categoria in serie A. Complimenti anche ad Alessandro Lucarelli. Ha dimostrato attaccamento e passione al club con i fatti e non a chiacchiere. Dai giudici di un tribunale ai trionfi del campo. Lui le ha viste tutte e Parma gli sarà riconoscente a vita. Meriterebbe un posto in questa società non appena avrà deciso di smettere con il calcio giocato. Che caos a Verona. Fusco ha abbandonato la nave quando era già mezza affondata. Pecchia è resistito, clamorosamente, fino all’ultimo ma con schiaffi in faccia in tutti e due gli anni scaligeri. Ora si guarda al futuro. L’Hellas ripartirà dalla serie B e ha avviato i casting per Mister e Direttore Sportivo. Brocchi il primo a scendere le scale del confessionale ma, prima del Mister, sarebbe il caso di scegliere il direttore sportivo. Tanti i nomi sull’agenda di Setti. Quotato e accredito quello di Stefano Marchetti, deus ex machina del Cittadella. Sarebbe l’uomo giusto al posto giusto. Profilo ideale. Vi spiego il perché: in passato ho criticato duramente, troppo, Marchetti. Poi il tempo è stato galantuomo e ha dato ragione al Direttore e torto al sottoscritto. Il miracolo Cittadella non era un miracolo ma un progetto. Da qui nasce la grande differenza. Marchetti è il Cittadella. Vede le partite dal campo, fa lo scouting, conduce le trattative di mercato, sceglie il Mister e quasi quasi impone ai magazzinieri anche come sistemare le magliette nello spogliatoio. Marchetti pesca i giocatori in D e in C, li porta in B e gli triplica il valore. Ha avuto ragione e oggi si gioca i play off con una piccola realtà che potrebbe sognare il Paradiso. Marchetti a Verona porterebbe ordine e disciplina. Le sue qualità morali le ha dimostrate in Veneto non tradendo mai la fiducia di Gabrielli e sposando, anima e corpo, il progetto “Citta”. Tutto quello che è mancato in questi due anni all’Hellas. Vedremo se Setti, questa volta, chiuderà il cerchio senza fare ulteriori danni…"
AREANAPOLI

Juve, Pjanic: "Abbiamo lottato contro un grande Napoli, ma i risultati dicono che siamo i più forti"
Il centrocampista della Juventus Miralem Pjanic ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito ufficiale dei bianconeri: "Che cosa ha di speciale la Juve? Tutto. Abbiamo lottato con un grande Napoli, ma abbiamo parlato con i risultati, che dicono che siamo i più forti. Complimenti a tutti e a chi ha vissuto questo ciclo. Ora pensiamo al prossimo anno: la Juve vuol vincere la Champions. Buffon? Ho avuto il privilegio di vivere quest’uomo. La sua carriera parla per lui, gli auguro il meglio: saremo amici anche in futuro".
TUTTONAPOLI

Del Genio: "Il Napoli avrebbe vinto il campionato in qualsiasi altro Paese e in 22 degli ultimi 25 campionati... Sappiamo tutti come ha vinto la Juve"
Paolo Del Genio, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss Italia dopo la partita tra il Napoli ed il Crotone. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24:
“Il Napoli avrebbe chiuso davanti a tutti in 22 degli ultimi 25 campionati, quest’anno la Juventus ha fatto 95 punti ma sappiamo tutti come li ha fatti… I bianconeri hanno ottenuto dagli 8 ai 12 punti in maniera irregolare, in qualsiasi altra Nazione questa squadra avrebbe vinto il titolo. Reina, come Higuain, ha avuto dei dissapori con De Laurentiis ma guardate il tributo dello stadio per lui… La gente si affranca da queste cose e valuta solo l’uomo!”
CALCIONAPOLI24

Mauro attacca Sarri, Pistocchi: "E' socio del golf club di Agnelli, ci dica se è deontologico!"
Il giornalista di Premium Sport risponde per le rime all'ex calciatore della Juventus dopo le critiche all'allenatore del Napoli.
"Massimo Mauro - dipendente del GolfClub di Andrea Agnelli - dà lezioni di deontologia al Club. Prima dovrebbe dirci se i suoi rapporti con la famiglia Agnelli sono deontologicamente corretto". Pensieri e parole sono di Maurizio Pistocchi. Il noto giornalista, esperto di calcio internazionale ed opinionista di Premium Sport, risponde così, a distanza, alle affermazioni dell'ex Juve.
Queste le dichiarazioni di Massimo Mauro a Sky Sport a cui fa riferimento Pistocchi: "Maurizio Sarri? Fossi il presidente Aurelio De Laurentiis, non lo farei rimanere. Le parole del mister sono un po' contro gli interessi della società. Dire che venderanno questi e quelli perché non li possono tenere, infatti, non è deontologicamente corretto da parte di un allenatore. Vallo a dire in faccia al presidente. Perché deve far passare il messaggio che il Napoli non si può permettere di tenere Kalidou Koulibaly o Jorginho? Hai mai sentito dire a Massimiliano Allegri che la Juve non può fare questo o quello? No! Perché c'è differenza tra la Juve e gli altri? Eccolo! Questi sono punti...".
AREANAPOLI

20 MAGGIO 2018

Ziliani da brividi: "Grazie Napoli, chi ama il calcio e l'onestà sa che i veri campioni siete voi"
Durissima bordata alla Juventus anche se non è stata citata nel commento, ma il riferimento sembra davvero molto chiaro.

Paolo Ziliani, giornalista de il Fatto Quotidiano, ha scritto un messaggio al Napoli su Twitter ed è evidente una bordata alla Juventus: "Grazie Napoli. Chi ama il calcio prima della maglia, la bellezza e non la furbizia, l’onestà e non la slealtà, sa che i veri campioni siete voi".

"E sa anche che solo il marciume che a mo’ di cancrena avvelena il calcio italiano vi ha privato di un trionfo meritato. Non dimenticheremo".
AREANAPOLI

Sacchi pazzo del Napoli: "Bisognerebbe trasmetterlo in tutte le scuole! Si può fare calcio anche senza i fuoriclasse"
Arrigo Sacchi, opinionista Premium Sport, all'intervallo ha commentato la grande prestazione del Napoli fin qui: "Bisognerebbe trasmettere il Napoli in tutte le scuole per far vedere che si può giocare un calcio positivo e divertente anche senza fuoriclasse, con una squadra con poca forza e poca esperienza".
TUTTONAPOLI

I tifosi assediano l'auto di Sarri fuori al San Paolo e gli urlano: "Mister resta con noi!"
Alcuni tifosi hanno atteso l'uscita di Maurizio Sarri dallo stadio San Paolo per fargli sentire il proprio aspetto. Mentre l'allenatore usciva in auto dall'impianto di Fuorigrotta, molti tifosi hanno urlato verso di lui l'ormai famosa frase: "Resta con noi!".
CALCIONAPOLI24

Alvino: "Abbraccio del San Paolo per Sarri commovente! L'inchino del mister ai tifosi prelude quasi un addio"
"L’abbraccio commovente di tutto il popolo napoletano a Maurizio Sarri è una delle scene più belle di questa indimenticabile stagione. L’inchino del tecnico verso i tifosi non è solo un ringraziamento ma molto probabilmente un addio". Questo il tweet del collega di Tv Luna, Carlo Alvino
CALCIONAPOLI24

CANALE 21 - Sarri pone una condizione per rimanere: in caso contrario non ci sta...
La redazione dell'emittente televisiva ha dedicato un focus al futuro dell'attuale allenatore del sodalizio partenopeo.
La redazione di Canale 21 ha parlato di mercato nel corso della trasmissione Campania Sport: "Maurizio Sarri ha sempre detto pubblicamente di non interessarsi direttamente al mercato: lui indica dei profili. Per rimanere, però, vuole che si riparta da Cristiano Giuntoli. L'incertezza è nel mister: non c'è incertezza da parte di Aurelio De Laurentiis. Il vero problema è capire se il presidente voglia rifondare il gruppo attuale, perché, in tal caso, Sarri non ci sta.
Se il gruppo fosse diverso, nuovo, Sarri direbbe no: questa è la sua condizione, per rimanere vuole che venga confermato il gruppo attuale e che il direttore sportivo possa aggiungere altri tre o quattro giocatori alla rosa", è quanto emerso dalle informazioni raccolte da Umberto Chiariello per l'emittente televisiva.
AREANAPOLI

Addio di Maggio, messaggio da brividi di Hysaj: "Mi hai insegnato ad essere professionista e uomo, ti ringrazio!"
"Che dire per questi tre anni? Sei stato come un fratello grande per me, mi hai insegnato tante cose tipo come essere un vero professionista e un grande uomo. Ti ringrazio di cuore, mitico veccio!" Così su Instagram Elseid Hysaj che ha reso omaggio a Christian Maggio, alla sua ultima con il Napoli.
CALCIONAPOLI24

Napoli-Crotone, la terza vittoria. Tre successi in quattro confronti
C'ERANO TRE SOLI PRECEDENTI
Il Napoli aveva ospitato tre sole volte il Crotone, due in serie B ed una in serie A
Ora, in quattro confronti al San Paolo, ci sono tre vittorie degli azzurri ed un pareggio

Questi i tre precedenti a Fuorigrotta:
9 novembre 2001, in serie B
Napoli-Crotone 0-0

21 ottobre 2006, in serie B
Napoli-Crotone 1-0
9’ p.t. Calaiò

12 marzo 2017, in serie A
Napoli-Crotone 3-0
32’ p.t. Insigne (rig), 21’ s.t. Mertens (rig), 25’ s.t. Insigne
SSCNAPOLI

Serena: "Il Napoli deve ripartire da Sarri, è lui l'artefice del progetto. Serve una rosa più competitiva"
Aldo Serena ha parlato dagli studi di Mediaset Premium: "Il Napoli deve ripartire da Sarri, che è l'artefice dei successi del Napoli, di tutto il progetto. L'ho visto molto arrabbiato per il gol subito. La fase difensiva è migliorata, ma non tanto quanto chiede l'allenatore, che secondo me resterà. Ma la società deve dargli una rosa più competitiva".
TUTTONAPOLI

Crotone, Zenga in lacrime in conferenza: "Sono morto, piangevano tutti: la B fa male. Napoli? Era la favorita per lo scudetto"
STADIO SAN PAOLO - Gentili lettrici e lettori di CalcioNapoli24, benvenuti alla diretta testuale della conferenza stampa di Walter Zenga. L'allenatore del Crotone parla dopo il match contro il Napoli, l'ultimo del campionato di serie A in cui la sua squadra è retrocessa in serie B.

Ecco Zenga che apre la conferenza:
"Retrocedere fa male, fa più male per questa gente (voce rotta per Zenga ndr). Il Crotone non merita di andare giù per quanto fatto vedere nel girone di ritorno e per come abbiamo lottato. Bisogna riconoscere i meriti di chi vince. E' lo sport. Vado giù con la morte nel cuore proprio pechè in questi cinque mesi ho trovato della gente speciale. Per il resto non so nemmeno se sono ancora vivo, mi sento morto.

Mi sono guardato dentro e ho capito cosa potevo migliorare. Mi è servito stare a casa e riflettere su determinate cose. Mi sono presentato con un atteggiamento diverso.

Sul Napoli
Napoli per me sempre favorito per lo scudetto. Allenata benissimo".

Quando ho chiesto i risultati nell'ultima giornata e ho saputo che tutti avessero vinto ho detto quelle cose non con malizia (Stranamente vincono tutti nel finale ndr). Giocare a Napoli nell'ultima di campionato non è semplice per nessuno. A calendario invertito forse ero felice e contento, invece sono triste per la città di Crotone che mi ha ridato la gioia di vivere e di allenare. Così fa veramente male.

Cosa dice alla città di Crotone?
Quando si crea un'empatia così e quando senti che la gente ti segue e ti apprezza per il calcio che fai è dura. Abbiamo fermato l'Inter, la Lazio, la Juve. Abbiamo fatto partite importantissime. Amarezza profonda.

Piangevano tutti, ho confortato tuttti i giocatori. (La sala stampa applaude l'allenatore del Crotone ndr).
CALCIONAPOLI24

Hamsik premiato con la maglia celebrativa per il traguardo delle 500 partite con il Napoli
500 volte Hamsik! Il capitano azzurro è stato premiato al San Paolo, prima del match contro il Crotone, per le sue cinquecento presenze con il Napoli, traguardo raggiunto nella gara contro la Sampdoria di domenica scorsa. Un altro obiettivo importante per Hamsik che in questa stagione ha anche conquistato la leadership della classifica dei bomber azzurri "all time" con 120 gol di cui 100 in Serie A. Entrando contro il Crotone, Marek ha anche superato Antonio Juliano al primo posto nella classifica di presenze in campionato con 395 gare.
Hamsik è arrivato a Napoli nella stagione 2007/2008 ed è al suo undicesimo anno in azzurro.
SSCNAPOLI

Jorginho premiato per le 150 partite in azzurro
Jorginho premiato per le 150 partite con il Napoli, traguardo tagliato nel corso di questa stagione. Il centrocampista azzurro ha ricevuto la maglia celebrativa prima del match contro il Crotone.
Giocando oggi Jorginho ha raggiunto le 160 gare in azzurro. La sua partita numero 150 l'ha disputata il 26 febbraio in Cagliari-Napoli 0-5.
Jorginho è arrivato al Napoli a gennaio del 2014 ed è alla sua quinta stagione in azzurro.
SSCNAPOLI

Insigne e Jorginho nella nuova Italia di Roberto Mancini
Lorenzo Insigne e Jorginho convocati nella nuova Italia di Roberto Mancini. Il neo Ct della Nazionale ha inserito i due azzurri nella lista dei calciatori che saranno impegnati nelle tre amichevoli di fine stagione: lunedì 28 maggio a San Gallo contro l’Arabia Saudita (ore 20.45), venerdì 1 giugno a Nizza contro la Francia (ore 21) e lunedì 4 giugno a Torino contro l’Olanda (ore 20.45).
SSCNAPOLI

De Laurentiis alla giornata per Telethon
Aurelio De Laurentiis per Telethon. Il Presidente azzurro insieme alla moglie Jacqueline ha partecipato alla giornata di solidarietà organizzata a Cinecittà World dedicata alle famiglie. Grazie a Telethon si possono effettuare donazioni per sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare.
SSCNAPOLI

Spalletti show: "Il Napoli ha vinto lo scudetto del manuale del calcio, ha fatto divertire tutti"
Il tecnico dell'Inter ha riservato alla squadra di Sarri tanti elogi alla vigilia del match contro la Lazio che vale l'accesso alla prossima Champions.

 Luciano Spalletti, allenatore dell'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match clou contro la Lazio. Tanti elogi anche per il Napoli di Sarri: "La squadra partenopea ha vinto lo scudetto del manuale del calcio, ma purtroppo non ha portato niente a casa. Però hanno fatto divertire tutti, compreso me".

"La Lazio ha giocato partite di coppa importanti, ma noi non siamo fortunati per non aver giocato in Europa, chi dice questo capisce poco. Con l’Europa League Dalbert poteva rendere di più, Karamoh poteva avere minutaggio in più e non sentirsi sotto esame quelle volte che gioca. L’Europa ti dà e ti toglie".
AREANAPOLI

SSC Napoli reagisce alle offese: "Indignati per l'atteggiamento vergognoso di alcuni calciatori della Juventus! Gesti che offendono la dignità di un popolo"
La SSC Napoli risponde con un tweet all'atteggiamento provocatorio tenuto da alcuni calciatori della Juventus sui social (su tutti, Douglas Costa) durante la festa scudetto. Questo il testo del comunicato azzurro: "Siamo veramente indignati per l’atteggiamento vergognoso e offensivo tenuto da alcuni calciatori della Juventus oggi. Gesti gravi che offendono la dignità di un popolo e di un napoletano come Insigne. E’ inaccettabile".

Siamo veramente indignati per l’atteggiamento vergognoso e offensivo tenuto da alcuni calciatori della Juventus oggi. Gesti gravi che offendono la dignità di un popolo e di un napoletano come Insigne. E’ inaccettabile #ForzaNapoliSempre pic.twitter.com/emmgUFryZX
— Official SSC Napoli (@sscnapoli) May 19, 2018
TUTTONAPOLI

Improta: "Ho notizie mie: Sarri resta al 75%! Ha avuto delle rassicurazioni da ADL"
In casa Napoli tiene banco il futuro di Maurizio Sarri. L'ex calciatore degli azzurri, Gianni Improta, ha detto la sua.

L'ex calciatore del Napoli, Gianni Improta, nel suo intervento a Kiss Kiss Napoli ha provato ad anticipare le mosse di Aurelio De Laurentiis in vista della riapertura del mercato: "Ho delle notizie mie sul mercato del sodalizio campano: Maurizio Sarri resta al 75%. Il mister ha avuto delle importanti rassicurazioni sull'organico altrimenti avrebbe preso una decisione differente. Questo ci deve far essere ottimisti per il futuro".
"Ovviamente non può essere accontentato in tutto, ma comunque potrà allenare una squadra importante. Consiglio al Napoli di non far uscire notizie sul mercato. Per evitare i disturbatori che fanno lievitare i prezzi dei vari calciatori. Occorre viaggiare a fari spenti".
AREANAPOLI

Zenga: "Possiamo battere il Napoli, dobbiamo dare il massimo per fare punti"
Walter Zenga, allenatore del Crotone, ha parlato ai microfoni di Premium Sport. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it:
"Napoli? Dovremo ascoltare i risultati degli altri campi, ma principalmente dovremo dare il massimo noi. Possiamo battere il Napoli e anche salvarci, ma se non dovessi riuscirci farei i complimenti alle altre squadre che si sono salvate".
CALCIONAPOLI24

Ziliani contro Allegri: "Esiste qualcosa di più patetico di un vincitore che chiede gli siano fatti i complimenti?"
Paolo Ziliani, giornalista, ha scritto un post su Twitter in cui critica Allegri che chiedeva agli altri di complimentarsi con la Juve per la vittoria dello scudetto: "Esiste qualcosa di più patetico di un vincitore che chiede gli siano fatti i complimenti? P.S. E se nessuno glieli fa, di che razza di vittoria si tratta?".
TUTTONAPOLI

CorSport su Maggio: "Distacco doloroso che non può passare inosservato, il suo sarà solo un arrivederci"
Il terzino destro del Napoli Christian Maggio ha il contratto in scadenza: è stato testimone e protagonista della crescita di un club tornato a dominare la scena in campionato e anche nelle coppe europee. Domani ci saranno brividi, applausi e standing ovation al San Paolo: Maggio saluta il Napoli e i suoi tifosi dopo dieci stagioni. L'edizione odierna del Corriere dello Sport gli dedica ampio spazio:

"Quello di Maggio sarà solo un arrivederci. Un pezzo di storia azzurra, il combattente di mille battaglie, protagonista di tutti i trofei dell’era De Laurentiis. Un distacco doloroso che non può di certo passare inosservato, che non scaturisce di certo da un superamento del limite d’età, che non deriva da quella decadenza fisica dalla quale non è mai stato sfiorato, nemmeno lontanamente. Purtroppo per Christian il tempo pare scaduto (leggasi contratto) e la strada dei saluti già tracciata. Potrebbe però esserci una residua opportunità, una delle più significative dell’ultimo viscerale decennio in azzurro. Possibilmente, e Sarri permettendo, ancora novanta minuti da vivere intensamente per colui che confessò di sentirsi sempre più partenopeo"
CALCIONAPOLI24

Ciciretti: "Il mio futuro? Napoli, ma se vorranno mandarmi in prestito vorrei ancora il Parma"
Amato Ciciretti ha vissuto una serata magica contro lo Spezia: assist e gol, il primo con il Parma: "Ho chiuso la stagione nel migliore dei modi", ha detto in esclusiva a Sportmediaset.it: "Ci ho sempre creduto. Le chiacchiere contro di me? Non sono cose belle, ma il lavoro paga sempre e ora mi godo questa promozione da protagonista. Il futuro? Napoli, ma se vorranno mandarmi in prestito, allora la mia scelta resta il Parma".
TUTTONAPOLI

19 MAGGIO 2018

Chiriches operato alla spalla a Villa Stuart. Intervento perfettamente riuscito
Questa mattina a Villa Stuart, Vlad Chiriches è stato operato alla spalla sinistra dal prof. Alex Castagna. L’intervento - che è durato circa sessanta minuti e che era stato programmato nei mesi scorsi - è perfettamente riuscito. Chiriches, nei primi trenta giorni, porterà un tutore; poi inizierà la rieducazione.
SSCNAPOLI

U21- Convocato il “napoletano” Luperto
Gigi Di Biagio, tecnico dell’Italia under 21, ha convocato il difensore di proprietà del Napoli, Sebastiano Luperto, per i prossimi impegni della Nazionale.
PIANETANAPOLI

Di Lella: "Sarri ha chiesto una squadra importante! Piace Verdi. L'attaccante da 20 goal..."
Andrea Di Lella, procuratore sportivo, ai microfoni di AreaNapoli.it, si è proiettato sul mercato del sodalizio campano.
Manca una sola giornata al termine della stagione, ma è soprattutto il calciomercato a catalizzare l'attenzione dei supporters di fede partenopea. Per saperne di più la redazione di AreaNapoli.it ha contattato il procuratore sportivo ed esperto di mercato, Andrea Di Lella: "Il futuro dell'attuale mister azzurro? Sarri, in virtù di questi splendidi 3 anni sulla panchina azzurra e del mancato "miracolo sportivo" dello Scudetto, chiede un progetto alla dirigenza in grado di permettergli di poter competere per alzare qualche trofeo, che è probabilmente l’unica cosa che manca davvero. Chiede garanzie economiche e tecniche e di prospettiva futura, ma credo conosca anche la situazione e la realtà del Napoli di De Laurentiis. Perché se è vero che, almeno in campionato, Sarri ha fatto miracoli con una rosa che non era, sulla carta, pronta per vincere, proprio quest'ultima stagione ha dato ragione alla Società, che con degli acquisti di mercato oculati in questi anni ha fatto comprendere la bontà dei giocatori scelti dal Presidente e dal Direttore Sportivo.  Le domande centrali della vicenda, a parer mio, sono queste:  l'allenatore, i tifosi e tutta la piazza possono pretendere che il Presidente spenda 100 milioni di Euro ad ogni campagna acquisti?  E il Presidente, dopo un’ottima stagione che per poco non portava allo scudetto, perché dovrebbe spendere questi soldi, quando probabilmente una gestione migliore di tutta la rosa da parte dell’allenatore avrebbe potuto portare comunque alla vittoria in campionato?".
Il destino di tanti calciatori azzurri dipende dal futuro del mister toscano?

"Credo sia in parte corretto. Non c'è dubbio che Sarri abbia creato un buon gruppo, soprattutto con quelli che giocano di più, i "fedelissimi", che certamente potrebbero anche decidere di accasarsi altrove se il tecnico toscano non dovesse proseguire l’avventura partenopea. Ricordo sempre, però, che il mercato vive di momenti e di offerte molto spesso irrinunciabili e ci sono diversi giocatori che magari avrebbero voglia di cambiare aria. Credo che qualche giocatore partirà indipendentemente dalla decisione di Sarri".

De Laurentiis ha parlato di un attaccante da 20 goal già preso. Chi potrebbe essere?
"Credo che si riferisse a Vinicius Morais, prima punta classe ’95 che gioca nella Serie B portoghese, autore di una buona stagione e che il Napoli ha bloccato da tempo. Ho sentito anche delle voci su Werner del Lipsia, ma devo dire che non ho riscontri di alcun tipo. Chiaramente servirà altro per rendere il Napoli più competitivo davanti, specie se Martens dovesse lasciare. Ma, se devi prendere un titolare, le trattative non credo saranno brevi. Per prendere i grandi giocatori, devi mettere sul tavolo aspetti economici (soldi), tecnici (livello della squadra) e di ambiente (piazza)".

Politano, Verdi e Bereszyński sono profili da Napoli?
"Sono sicuramente dei profili validissimi che il Napoli segue da tempo, bisognerà vedere se ci sono ancora le condizioni che ci potevano essere a gennaio scorso, specie per Verdi e Politano, che sono seguiti anche da altri top club italiani. In estate, di solito, c’è molta più concorrenza per questo tipo di giocatori, specie quando è di dominio pubblico un possibile/probabile un rinnovamento in alcuni ruoli. Chi vende, di solito, vorrebbe un’asta per ottenere economicamente di più sul cartellino, i procuratori dei calciatori cercano di ottenere di più sull’ingaggio.  Ecco perché, di solito, quasi tutte le Società cercano di lavorare a fari spenti, spesso non è possibile. In ogni caso, Bereszyński è un profilo relativamente low cost che potrebbe fare molto bene al Napoli e potrebbe anche fare il titolare togliendo il posto a Hysaj.  Per quanto riguarda l’esterno di attacco, credo ne arrivi uno tra Politano, Verdi, e…Chiesa, che è un pallino di De Laurentiis da molto tempo, come dissi proprio ai tuoi microfoni in tempi non sospetti. Sono molto curioso di capire quali scelte tecniche prenderà il Napoli, vedremo…"
AREANAPOLI

Allegri:”Sapevano che il Napoli dopo la vittoria di Torino avrebbe fallito un colpo e cosi è stato”
Max Allegri ha parlato nel dopo gara della lotta scudetto: “E’ l’anno dell’orgoglio, perchè avevamo bisogno di questo per arrivare alla fine. Abbiamo trovato un Napoli da 91 punti, negli ultimi anni ne bastavano 87. Complimenti al Napoli, complimenti alla Juventus. Non è semplice combattere su ogni obiettivo, ci sono anni dove le cose vanno meglio altri più difficoltosi. Le due settimane decisive sono state quelle prima di Napoli all’andata e quella dopo Napoli al ritorno. Si è vista la forza mentale della squadra. Siamo andati a Milano consci che il Napoli avrebbe fallito un colpo, ed è successo a Firenze”.
PIANETANAPOLI

Crotone, il presidente Vrenna: "Tagliavento designato per Cagliari-Atalanta? Sperimo non faccia altri guai"
Crotone-Napoli sarà l'ultima chance per i calabresi di rimanere in serie A, il presidente Gianni Vrenna ne è consapevole: "Questa settimana ho visto i ragazzi determinati. Per noi domenica è la gara della vita, con la speranza che da altri campi possano arrivare buone notizie. Il destino, comunque, è nelle nostre mani perché ci tocca fare risultato. Speriamo di poter regalare il terzo anno di serie A alla città di Crotone".

Ma l'eventuale salvezza del Crotone passa anche da Cagliari-Atalanta: "Certo, vedereTagliavento designato domenica proprio per la gara della Sardegna Arena come quarto uomo... Speriamo che non faccia altri danni".

Vrenna si riferisce alla rete annullata al Crotone dall'arbitro umbro nel match contro il Cagliari (poi finito 1-1): "Pesano tanto i due punti negati da Tagliavento e rischiano di crearci grandi problemi. Ma noi non ci piangiamo addosso a due giorni dalla gara decisiva. Partiamo per Napoli con la convinzione che la squadra è in salute e possa fare risultato".
Fonte : Premium Sport
CALCIONAPOLI24

Zola sulla Serie A: "Grazie a Dio quest'anno c'è stato il Napoli!"
Gianfranco Zola, ex trequartista di Chelsea, Parma, Napoli e Cagliar, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di RMC Sport a margine della sfida tra Inter Legends contro Chelsea Legends: "Chelsea-Unted in FA Cup? Può succedere di tutto, è vero che il Chelsea nelle ultime partite non ha fatto bene ma domani sono convinto che avranno voglia di dare il massimo in una gara sentitissima. Io la metto la 50%. La gara con l'Inter Legends? Sono tutti troppo giovani.. (ride, ndr). Abbiamo retto per un po' poi in tanti siamo usciti per infortunio. La Serie A di quest'anno? Grazia a Dio c'è stato il Napoli. Anche i risultati dell'Inter e la lotta per la salvezza hanno reso tutto più avvincente. Domenica tutti alla Sardegna Arena per la salvezza del Cagliari".
TUTTONAPOLI

Corbo: "Sarri faccia chiarezza, Napoli non è un ripiego. De Laurentiis? Cerca di sminuire l'allenatore per risparmiare"
Antonio Corbo, giornalista de La Repubblica, ha parlato ai microfoni di Marte Sport Live in onda su Radio Marte: "De Laurentiis ha fatto delle osservazioni pungenti sull'operato di Sarri, aspettando varietà di formazione e qualcosa in più in rotazione. Si è visto bocciare Inglese che poi ha fatto un gol alla brasiliana. Cerca di sminuire il proprio allenatore, ma se lo stesso ha un club che gli paghi la clausola allora vada pure. Se l'offerta non è arrivata, vuol dire che resterà qui non proprio nelle migliori condizioni. Parli chiaro, dice di amare i tifosi, però poi pensa anche di poter andare via. Chelsea? Il Napoli non è una soluzione di ripiego, Sarri deve dire che vuole andare in Inghilterra e aspetta un'offerta per capire quando può rendere all'estero. Una scelta che andrebbe rispettata. Vivere così vuol dire avere in Napoli un ripiego".
CALCIONAPOLI24

18 MAGGIO 2018

De Laurentiis relatore al convegno "Costruttori...al lavoro" che si è svolto a Palazzo Reale
Aurelio De Laurentiis è stato tra i protagonisti del convegno "Costruttori al...lavoro" che si è svolto a Napoli presso il Palazzo Reale.

Il Presidente azzurro è stato tra i relatori al 19esimo meeting nazionale del gruppo giovani imprenditori edili dell'ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili).

Alla discussione hanno partecipato anche il presidente dell'associazione costruttori Gabriele Buia e il professore di economia Gustavo Piga.
SSCNAPOLI

L’addio tra le lacrime: tutti in piedi per l’eroico Christian
(di Arturo Minervini) - Al mondo esistono due tipi di persone: quelli che parlano di Napoli, spesso senza conoscerla, e quelli che la conoscono ed inevitabilmente se ne innamorano. È il caso di un ragazzo nato a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, nel febbraio dll’82 e che ha passato la prima parte della carriera senza mai scendere più in basso di Firenze. Poi l’incontro che ti cambia la vita: alla Samp l’esplosione definitiva nel 3-5-2 di Walter Mazzarri che lo ritroverà poi al Napoli dopo l’esonero di Roberto Donadoni. L’identikit è già chiaro, stiamo parlando di Christian Maggio, eroico soldato della fascia destra azzurra dell’ultimo decennio, ormai pronto a salutare una città ed una maglia che ha amato ed onorato come pochi.

Sempre lì, sempre a sudare, sempre ad attaccare lo spazio anche quanto il fisico non era più quello dei tempi migliori. Maggio è l’esempio del professionista esemplare, di un uomo buono che senza alzare la voce entra nei cuori della gente. In questi giorni tante iniziative popolari stanno coinvolgendo Maurizio Sarri, con petizioni sul web atte a convincere il tecnico a restare sulla panchina azzurra, sarebbe però doveroso attivarsi per richiedere la presenza in campo dal 1’ minuti anche di Christian. Dopo 308 presenze in azzurro, ed un contratto ormai in scadenza, il pendolino azzurro merita l’ultima passerella, percorrere il miglio verde e prendersi il tributo che merita. Sui social ha tante volte usare la parola Amore (rigorosamente con la A maiuscola) parlando di Napoli, un sentimento ricambiato in tutto e per tutto dalla gente che si è esaltata nei suoi giorni migliori ed ha imparato anche a apprezzarne qualche imperfezione. Anche dopo un cross sbagliato, anche dopo una mancata diagonale difensiva. Perché gli errori fanno parte di una lunga carriera e passano, quello che resta sono gli uomini e nel caso di Maggio non si può far altro che alzarsi in piedi ed applaudire.

Domenica ci piacerebbe vedere sulla fascia quel ragazzino con la maglia numero 11 che pare avere buone prospettive di crescita. Con i suoi lineamenti duri e lo sguardo glaciale di chi è nato e cresciuto nella provincia vicentina. Partenope ne ha reso lo sguardo meno malinconico ed è riuscito a rapirgli il cuore diventando una seconda casa. Anche da quanto non è più stato un titolare fisso, è riuscito a ritagliarsi il suo spazio. Restando ad allenarsi più degli altri, raccontando una grande bugia alla carta d’identità, che vorrebbe ricordargli che il tempo per sgroppare su quella corsia destra sta quasi finendo. Una bugia meravigliosa quella di Christian che porterà per sempre il ricordo di questa maglia e resterà per sempre nei ricordi dei napoletani per come è riuscito ad onorarla indossandola. Si dice che l’anima pesi esattamente 21 grammi, quella di Maggio deve avere qualche grammo in più, perché questo spessore umano è difficile da trovare nel mondo del calcio dove proliferano traditori ed affaristi. Con il Crotone domenica sarà una festa e sarà ancora più bello festeggiare con uno così. Che ci ricorda che qualcosa resta, sempre. Che ci ricorda che l’importante non è a che velocità corri, ma quanto resti ferma in te la voglia di correre ancora. Maurizio, romantico come pochi, non negare al soldatino Christian l’ultimo omaggio della sua gente. Dovrà essere un grazie lungo almeno 90’…
TUTTONAPOLI

Report Crotone: ultima seduta prima della rifinitura
Mancano poco più di 48 ore all’ultima partita di questo campionato, il Crotone domenica farà visita al Napoli (Stadio San Paolo, ore 18).
I rossoblù stanno preparando al meglio la gara contro i partenopei e questa mattina, dopo la tradizionale visita alla Madonna di Capocolonna, hanno sostenuto un allenamento al centro sportivo dedicandosi agli aspetti tattici della partita, provando i movimenti offensivi e difensivi da replicare contro il Napoli, e alle palle inattive.

Per domani è in programma la rifinitura al mattino al centro sportivo e a seguire mister Zenga incontrerà i giornalisti in conferenza stampa per presentare la gara contro la squadra di Sarri. L’appuntamento è fissato per le ore 13 presso la sala stampa dell’Antico Borgo. Nel pomeriggio, gli squali raggiungeranno Napoli con volo charter da Crotone.
PIANETANAPOLI

Diffida contro la Juventus: «Va penalizzata». Da Napoli un'iniziativa dall'associazione "Noi Consumatori", che contesta l'esibizione di 36 scudetti e chiede squalifiche per calciatori e dirigenti
ROMA - Due scudetti di troppo. Sono quelli che la Juventus, secondo l'avvocato napoletano Angelo Pisani presidente dell'associazione "Noi Consumatori", conteggia erroneamente nonostante le siano stati revocati dopo Calciopoli, tanto che il club bianconero sfoggia il Tricolore con il numero 36 (mentre con quello appena conquistato sarebbero 34) sul proprio sito internet e sulle proprie oltre che all’ingresso dell’Allianz Stadium di Torino. Una scelta fortemente contestata appunto dall'avvocato Pisani che ha così inviato alla Procura della Figc e alla Procura della Repubblica di Roma e a quella di Torino un «atto di invito, diffida e significazione con riserva di ogni diritto-azione a tutela dei principi e norme di legge» arrivando a chiedere pnti di penalizzazione per i campioni d'Italia e squalifiche per i calciatori e i dirigenti. Un documento inviato per conoscenza anche a Coni, Ministero dello Sport, Consob, alla Uefa e alla Fifa che riportiamo qui di seguito integralmente:
«Il sottoscritto Avv. Angelo Pisani, nato a Napoli il 21.07.1971, elett.te dom.to alla Piazza Vanvitelli n. 15, presso lo studio legale del proprio difensore Avv. Sergio Pisani del Foro di Napoli, personalmente e in qualità di  Presidente dell’Associazione  Noi Consumatori ( C.F.  95112340633 ) con sede in Napoli alla  Piazza Vanvitelli, 15, come da documentazione e giusta procura in atti,                                              

P R E M E S S O  C H E
La Juventus F.C. S.p.A., a seguito delle indagini svolte dalla Procura Federale nel mese di giugno dell’anno 2006 ed esperiti tutti i gradi della Giustizia sportiva, veniva riconosciuta colpevole di «illecito associativo».

Che in conseguenza di ciò, le veniva revocata de jure l’assegnazione del titolo di campione d'Italia 2004-2005 e non le veniva assegnato quello 2005 -2006 in quanto retrocessa d'ufficio all'ultimo posto della classifica del campionato di serie A.                    

Che la Juventus F.C. S.p.a. veniva, inoltre, condannata alla retrocessione in Serie B, con un'ulteriore penalizzazione di 9 punti nella classifica del campionato italiano di Serie B 2006-2007.

Che ciò nonostante, incurante della condanna subita e in violazione dei fondamentali principi di trasparenza, buona fede e correttezza, sul sito internet e sulle pagine istituzionali della società in oggetto, nonché all’ingresso dell’ Allianz Stadium di Torino, in totale elusione e dispregio di tali provvedimenti e quindi della Giustizia, tra i trofei vinti dalla squadra Juventina, così come gli anni scorsi in cui si è perpetrata una illegittima condotta di non curanza dei provvedimenti di giustizia sportiva e di palese pubblicità ingannevole, anche quest’anno, viene pubblicato lo scudetto raffigurante n. 36 titoli (con il numero 36), comprendendo, tra gli stessi, anche quello appena conquistato dalla Juventus; è palese che trattasi di un comportamento in totale elusione degli inconfutabili provvedimenti a suo carico, con i quali, come noto agli organismi sportivi e alle competenti Autorità in indirizzo, non ancora intervenuti, sono stati revocati ben due scudetti a tale società. Pertanto allo stato i titoli vinti sono in realtà unicamente n. 34 (...)».
CDS

"Ma come hai fatto a creare un gruppo così?", De Laurentiis sbalordito a tavola con Sarri: sintonia ritrovata tra presidente ed allenatore
E' stata una serata a dir poco piacevole quella di ieri sera. Il Napoli ha cenato nella splendida struttura di Villa d'Angelo in via Aniello Falcone nella consueta festa di fine stagione. L'edizione odierna del Corriere dello Sport racconta di un ottimo rapporto a tavola tra il presidente Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri. A conferma che tra i due si è ritrovata la pace.

De Laurentiis a Sarri: "Come hai fatto a creare un gruppo così"
Dopo la trattativa di due giorni fa a tavola a casa del tecnico, il presidente ha riempito di complimenti l'allenatore durante la cena di ieri. I due, seduti vicino, hanno ritrovato la serenità e hanno dimenticato almeno per una serata la questione futuro. Ma tutto fa pensare ad un matrimonio che continuerà tra i due visto il rapporto odierno. Il presidente, ad un certo punto, si sarebbe rivolto a Sarri dicendogli con tono abbastanza sbalordito: "Come hai fatto in tre anni a creare un gruppo così?"

Parole al miele di De Laurentiis per Sarri
"Vi meritate tutti i sogni che avete nel cassetto. Il mio grazie va esteso anche a tutti coloro che lavorano nel Napoli e che hanno fornito il loro prezioso contributo. Maurizio Sarri è stato l'autore e lo scultore di questa grande bellezza"
CALCIONAPOLI24

Il Roma: "Chi pensava che Sarri andasse via facilmente...non conosce Aurelio De Laurentiis"
Un incontro positivo. Che apre ad un nuovo triennio di Maurizio Sarri. Chi pensava che il tecnico toscano andasse via facilmente non conosce bene Aurelio De Laurentiis. Al di là di qualche screzio verbale e dei puntini sulle i, il presidente del Napoli, in qualsiasi conferenza stampa, ha sempre detto che la priorità del futuro era l’allenatore toscano. E che avrebbe fatto di tutto per trattenerlo. A quanto pare c’è riuscito. Non c’è l’ufficialità della riconferma ma dall’appuntamento di ieri a casa proprio del toscano viene fuori che c’è voglia di stare ancora insieme. Il banco poteva seriamente saltare se ognuno fosse rimasto con i propri intenti. Ma non appena si sono visti e si sono parlati guardandosi negli occhi la scena è cambiata. Manca, dunque, il sì ufficiale ma non tarderà ad arrivare. DeLa è uno che mantiene le promesse. A prescindere dai soldi, che saranno tanti (4,4 milioni a stagione), il patron vuole garantire al suo tecnico anche dei rinforzi importanti. Certo non gente che costa 100 milioni di euro ma con il tesoretto che c’è e i soldi che arriveranno dalla Champions una campagna acquisti dignitosa si può fare. Si deve mettere in condizione Sarri di poter lavorare su 16 17 calciatori e non su 12 13. Altrimenti se giocano sempre gli stessi si viene meno per forza di cose. Con una rosa allargata, poi, si può fare bene anche in Champions senza trascurare la lotta scudetto. L’Europa ti fa crescere ma di sicuro il sor Maurizio non è voluto uscire volontariamente dalle Coppe internazionali. Ad un certo punto è stata la squadra, incosciamente, a fare una scelta. Quella di cercare di vincere lo scudetto. Ed è mancato davvero poco. Se Inter-Juventus fosse stata regolare forse a quest’ora la festa si stava preparando in città. Ma va bene così. A prescindere da tutto sarebbe stato un peccato annullare tutto quello che di buono è stato fatto nell’ultimo triennio con Sarri al comando. De Laurentiis era andato contro tutte le malelingue affidandosi ad occhi chiusi ad un allenatore che aveva voluto con insistenza. Dopo Benitez sarebbe servito un nome di livello ma il patron si presentò con uno sconosciuto che aveva portato l’Empoli in A e aveva disputato un’ottima stagione in serie A. È per questo che sinceramente non si dovevano creare il partito di DeLa e quello di Sarri. Contro il Torino gran parte dello stadio ha preso le distanze dal numero uno partenopeo per schierarsi con il toscano. Come se il produttore cinematografico lo volesse fare fuori o chissà che cosa. Certo, aveva evidenziato il suo malcontento per lo scarso utilizzo di altri giocatori della rosa e per l’uscita dalle competizioni internazionali. Ma era nel suo diritto dirlo visto che è il padrone della baracca. Qualche volta i modi non sono consoni al momento ma poi sa bene come farsi perdonare. Resta il fatto che Adl, a meno di clamorosi cambiamenti, è riuscito nell’intento di tenersi stretto Sarri. Alla faccia di chi aveva criticato il tecnico pensando che andasse via. Un campione della panchina così non si regala alla concorrenza.
CALCIONAPOLI24

Stankovic: "Speravo che Napoli potesse interrompere il dominio Juve ma non ha avuto la forza"
In un'intervista rilasciata al portale serbo Mozzartsport, Dejan Stankovic ha parlato della sfida tra Inter e Lazio e della vittoria del campionato da parte della Juventus: "L'Inter ha l'opportunità di tornare in Champions League, ma è un club che deve restare sempre nell'élite del calcio, è rimasta fuori troppo tempo. Domenica avremo una nuova chance all'Olimpico, in casa della Lazio; sarà tutto drammaticamente più duro, ma devo essere ottimista. Il resto della storia, lo sappiamo tutti, è la continuazione del dominio della Juventus. Speravo che il Napoli, con un grande allenatore in panchina, potesse interrompere quello che la Juve sta facendo da anni, ma non hanno avuto la forza nel finale", le sue parole riprese da FcInternews.it.
TUTTONAPOLI

Taglialatela: “Giuntoli ha fatto qualche errore, gli azzurri imitino la Lazio di Tare. Firenze? Bisognava andare in ritiro"
Pino Taglialatela, ex Napoli, ha parlato ai microfoni di Giochiamo d’Anticipo, in onda su Canale 21. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it:
“Io farei il massimo per trattenere Sarri e tutti i migliori, ignorando le sirene. Quest’anno il Napoli era vicinissimo allo scudetto, manca poco. Mercato? Il Napoli dovrebbe fare come la Lazio di Tare, prendere giocatori a pochi milioni e poi valorizzarli tantissimi. Giuntoli? Lui ha portato Gabriel al Napoli, qualcosa ha sbagliato. Errore arbitrali? Succede sempre l’errore, sempre, e quando accade è sempre in favore della Juventus. Firenze? Dopo la vittoria con la Juventus, non li avrei fatti festeggiare, li avrei portati tutti in ritiro fino a fine anno. Crotone? Sarà una partita importante per il Napoli ed il pubblico”.
CALCIONAPOLI24

Mario Rui convocato dal Portogallo per i Mondiali
Mario Rui ai Mondiali. L'esterno azzurro è stato inserito dal Ct Santos nella lista dei 23 convocati del Portogallo che giocheranno a Russia 2018. Il Mondiale inizierà il 14 giugno. Il debutto dei lusitani sarà mercoledì 20 giugno in Portogallo-Marocco.
SSCNAPOLI

UFFICIALE - Che soddisfazione per Mario Rui, è nella lista definitiva dei convocati per il Mondiale!
Grande soddisfazione per Mario Rui. Il giocatore azzurro è stato inserito nella lista definitiva dei convocati del Portogallo per il prossimo mondiale! Una bella notizia per il terzino che proprio grazie al Napoli ha trovato spazio e modo di mettersi in mostra, per conquistare anche la convocazione.

Il ct del Portogallo Fernando Santos ha diramato l'elenco dei 23 convocati che prenderanno parte al Mondiale. Questa la lista:

Portieri: Anthony Lopes (Lione), Beto (Goztepe), Rui Patrício (Sporting)

Difensori: Bruno Alves (Rangers), Cédric Soares (Southampton), José Fonte (Dalian Yifang), Mário Rui (Napoli), Pepe (Besiktas), Raphael Guerreiro (Dortmund), Rúben Dias (Benfica), Ricardo Pereira (FC Porto).

Centrocampisti: Adrien Silva (Leicester), Bruno Fernandes (Sporting), João Mário (West Ham), João Moutinho (Monaco), Manuel Fernandes (Lokomotiv Mosca), William Carvalho (Sporting).

Attaccanti: André Silva (AC Milan), Bernardo Silva (Manchester City), Cristiano Ronaldo (Real Madrid), Gelson Martins (Sporting), Gonçalo Guedes (Valencia), Ricardo Quaresma (Besiktas).

Assenti, rispetto ai preconvocati, i seguenti giocatori: Antunes, João Cancelo, Nélson Semedo, Neto, Rolando, Rúben Neves, André Gomes, Sérgio Oliveira, Rony Lopes, Éder, Paulinho, Nani.
TUTTONAPOLI

Mondiali 2018, Kalidou Koulibaly guiderà la difesa del Senegal
La federazione senegalese ha confermato la lista dei 23 calciatori che prenderanno parte ai Mondiali 2018 in Russia.
Tra i convocati c’è Kalidou Koulibaly, reduce da un’ottima stagione con la maglia del Napoli, insieme a Gomis, portiere della Spal, e all’attaccante granata Mbaye Niang.
Nel girone H, il Senegal affronterà Colombia, Giappone e Polonia.

Di seguito la lista completa delle convocazioni:
Portieri: Abdoulaye Diallo (Rennes), Alfred Gomis (Spal), Khadim Ndiaye (Horoya).

Difensori: Lamine Gassama (Alanyaspor), Saliou Ciss (Valenciennes), Kalidou Koulibaly (Napoli), Kara Mbodii (Anderlecht), Youssouf Sabaly (Bordeaux), Salif Sane (Hannover), Moussa Wague (Eupen).

Centrocampisti: Idrissa Gueye (Everton), Cheikhou Kouyate (West Ham), Alfred Ndiaye (Wolverhampton), Badou Ndiaye (Stoke City), Cheikh Ndoye (Birmingham), Ismaila Sarr (Rennes).

Attaccanti: Keita Baldé (Monaco), Mame Biram Diouf (Stoke City), Moussa Konate (Amiens), Sadio Mané (Liverpool), Mbaye Niang (Torino), Diafra Sakho (Rennes), Moussa Sow (Bursaspor).
PIANETANAPOLI

Montervino: “Il Napoli doveva distruggere la Fiorentina dopo i favori arbitrali per la Juve, credo che Sarri resterà"
Francesco Montervino, ex Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio Goal, in onda sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it:
“La cena di fine anno? Credo si espirerà un’atmosfera positiva, se arriverà la notizia del rinnovo di Sarri sarà una grande notizia, sarebbe l’inizio della prossima stagione. Sarri? Fino a poco fa ero convinto che le strade erano divise, invece ora penso che l’accordo si possa trovare. Certo, Sarri vorrà delle garanzie, quindi con un sì di Sarri dobbiamo aspettarci un impegno importante della società per rinforzare la squadra, ed ovviamente anche il tecnico deve essere meno integralista. Stagione? E’ stato un peccato, perché il Napoli è venuto meno nel momento in cui doveva dare di più. Guardare la partita della Juve contro l’Inter? La vedo una spiegazione riduttiva. Guardare le partite? E’ ovvio che si vedano le partite in ritiro, quando ci sono partite che ti interessano, è ovvio guardarle. E, secondo me, dopo vedere i torti arbitrali del San Siro, gli azzurri dovevano essere arrabbiati e distruggere la Fiorentina”.
CALCIONAPOLI24

17 MAGGIO 2018

Napoli, cena di fine stagione a Villa D'Angelo. De Laurentiis alla squadra: "Siete una grande bellezza e Sarri ne è stato autore e scultore"
Nella meravigliosa location di Villa D'Angelo, con l'incantevole scenario che affaccia sul Golfo, il Napoli si è ritrovato per la cena di fine anno e per celebrare una bellissima stagione coronata con il record storico di punti e l'ingresso in Champions League.

In un clima di serenità ed entusiasmo il Presidente De Laurentiis ha rivolto il suo discorso ai protagonisti azzurri:
"Partendo da Maurizio Sarri ed arrivando a voi tutti della squadra e dello staff tecnico, vi dico grazie per questa grandissima stagione che cinematograficamente definisco come una "Grande Bellezza".
"Siete stati protagonisti di un calcio spettacolare, notato e apprezzato non solo in Italia ma in tutto il Mondo. Quello che avete fatto resterà per sempre nella storia del Calcio Napoli. E io ve ne sono grato". "Vi meritate tutti i sogni che avete nel cassetto. Il mio grazie va esteso anche a tutti coloro che lavorano nel Napoli e che hanno fornito il loro prezioso contributo. Maurizio Sarri è stato l'autore e lo scultore di questa grande bellezza"

Al termine della serata taglio della torta raffigurante il Vesuvio e il Golfo di Napoli e brindisi beneaugurante per la prossima stagione
SSCNAPOLI

Report Crotone: seduta dedicata alla tattica
I rossoblù continuano a lavorare sodo e con la massima concentrazione: oggi, dopo l’appuntamento in sala video, i ragazzi si sono dedicati alla tattica e alla circolazione palla, provando i meccanismi in vista del match contro i partenopei. A concludere la seduta, le palle inattive e una serie di conclusioni in porta.
Per domani è in programma un allenamento mattutino al centro sportivo.
PIANETANAPOLI

Higuain: "Accettai il Napoli per farlo crescere e l'ho fatto. L'odio verso di me? Amore"
L'attaccante della Juventus ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni ripercorrendo alcuni momenti del proprio passato.
Gonzalo Higuain ha parlato ai microfoni di TNT Sports: "La malattia di mia madre? È stata una cosa terribile. Stavo per smettere di giocare dopo averlo saputo. Il punto è che lei mi ha detto di continuare. Ma se fosse per me, me ne sarei andato, tutto era passato in secondo piano. Ho lasciato il calcio, che è quello che amo, ma l’ho lasciato. Mia madre la amo di più, chiaramente. È stata lei a darmi la forza di continuare, mi ha detto ‘vai avanti perché non ti permetterò di lasciare ciò che ami per me.
Napoli? Mi trasferii lì consapevole dell'importanza che ha questo club per gli argentini, volevo aiutarlo a crescere e credo di averlo fatto. L'addio? Ho preso una decisione che credevo fosse la migliore per me. L'odio che ne è derivato è la conseguenza dell'amore che la gente aveva per me. Il mio errore con la Nazionale contro la Germania? Solo ai migliori recriminano i gol che non hai fatto, non i 300 che ho fatto. Oggigiorno ciò che è utile e che vale è criticare l’altro, ferire l’altro. Le persone sono sedute e guardano come godere degli altri. La mia idea è sempre quella di aiutare la squadra nazionale. Lasciamo sempre tutto per il Paese. È il nostro Paese e lo difenderemo fino alla morte".
AREANAPOLI

Bagni: "Il Napoli può fare un colpo. Vi dico il sostituto di Maggio. Ho saputo che Ferrero..."
L'ex calciatore del Napoli ed attuale operatore di mercato ha parlato del club azzurro nel corso del suo intervento televisivo.
Salvatore Bagni ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa Napoli in onda sulle frequenze di Canale 8: "Per Maurizio Sarri non è solo una questione di soldi, ha fatto le sue richieste ad Aurelio De Laurentiis, il quale sa che il tecnico è cercato dal Chelsea, mentre club come il Monaco non era di suo gradimento.
Lucas Torreira? Sarebbe un gran colpo per sostituire Jorginho. Il portoghese Andrè Gomes? Mi piaceva, ma ultimamente gioca poco. Il sostituto di Christian Maggio? Dico Bartosz Bereszyński della Sampdoria. Ho saputo che Massimo Ferrero sta cercando un esterno basso per la prossima stagione..."
AREANAPOLI

Intesa Sarri-De Laurentiis: la scelta più giusta per il club e la città
Così diversi eppure così eguali, così testardamente lanciati verso la Perfezione, che non è un modo di dire ma la ricerca di un Mondo, di un Sogno, di qualcosa che sia Realizzabile: un Napoli per due. Maurizio Sarri e Aurelio De Laurentiis, fateci caso, sono simili pur nelle umane differenze, e incontrarsi dev’essere stato come ritrovarsi dinnanzi allo specchio, ognuno con le proprie, solide certezze, entrambi con quella favolistica dell’esistenza: e quel contratto è empatia, stato d’animo, emozione. Due figure così sanno anche pensare con la testa dell’altro: è una sfida alla pari, dialettica e pure strategica, intellettiva e chiaramente mai futile, è il desiderio di scorgere una nuova frontiera, oltre la quale approdare, magari provocandosi.

Sarebbe troppo semplicistico pensare che meglio di un secondo posto esista soltanto un primo posto, utopia nelle banalità alle quali Sarri e De Laurentiis provano a sottrarsi attraverso il proprio calcio, per scovare le nuove forme del Progetto autorevole, ambizioso, la sintesi di una Filosofia condivisa con tempi e ruoli ed eloquio diversi. In centoquarantasette immagini, le più recenti dell’ultimo Napoli, Sarri e De Laurentiis hanno fuso le proprie visioni, le hanno assemblate come se fossero in laboratorio, e poi hanno lasciato che emergesse qualcosa che somigliasse a un Capolavoro ideologico. E’ da lì che sono ripartiti ieri, dopo la tormenta delle settimane scorse. Perché ricominciare insieme è la scelta più giusta.
Antonio Giordano
CDS

Il Mattino - Sarri rinvia ancora la decisione: ADL voleva annunciare la permanenza stasera alla squadra
Sarri tace, scrive quest'oggi Il Mattino, raccontando dell'incontro in cui il tecnico ha ascoltato i piani di De Laurentiis su un Napoli ancora altamente competitivo, senza poi dare una risposta definitiva. L'appuntamento a casa Sarri ha fatto superare la fase critica, un passo avanti, ma la fumata non è stata bianca nonostante la proposta d'ingaggio da 1,4mln a 3,5mln di euro a stagione più bonus con rinnovo anche per collaboratori e possibilità di allargare lo staff.  Ne riparleranno a breve, magari già stasera prima della cena di fine stagione in cui ADL avrebbe voluto annunciare alla squadra - oltre al bonus Champions da 3mln di euro da dividersi - anche la permanenza del tecnico. La sensazione però è che per il tecnico sia arrivato il momento di scegliere, senza più tergiversare.
TUTTONAPOLI

CorSera - ADL-Sarri, i temi dell'incontro: il patron non vuole nuovi casi Maksimovic, ecco le richieste del tecnico. Affare non fatto al 100%, pronto Ancelotti se salta tutto
De Laurentiis-Sarri, secondo round in arrivo. Come infatti riferisce l'edizione odierna del Corriere della Sera, l'incontro di ieri è stato senza dubbio positivo ma solo quando le parti si rivedranno la prossima settimana potrà definire davvero concluso l'accordo. Il presidente, intanto, ha confermato il raddoppio dell'ingaggio che sarà da 3 milioni più bonus ma ha anche dettato una serie di condizioni imprescindibili: una gestione più elastica della rosa a disposizione e un impegno nelle competizioni europee. Nel primo caso, il patron non vuole trovarsi più spiazzato di fronte a casi come quello di Maksimovic pagato 26 milioni e mandato poi all’estero in prestito. Dall'altra parte, l'allenatore ha chiesto una maggiore convergenza sul mercato: i giocatori nuovi che arriveranno dovranno essere di gradimento assoluto. E per quanto riguarda le cessioni, i sacrifici dovranno essere fatti nell'ottica di puntellare ulteriormente la rosa in maniera competitiva.

De Laurentiis - Sarri e non solo: il punto sull'incontro
In riunione c'erano anche l'Ad Andrea Chiaveli, il vicepresidente Edo De Laurentiis e il Ds Cristiano Giuntoli. Il tecnico ha elencato tutti i record raggiunti dalla squadra in questa stagione, difendendo a spada tratta la gestione dei 12/15 giocatori con i quali c’è stata piena e assoluta sintonia sul gioco e ha rivendicato il famoso «patto scudetto» che la squadra pensava di onorare. I due si sono lasciati a pranzo e si rivedranno stasera per la cena della squadra, dove nessuno dei due farà annunci sul futuro. Il passo avanti è stato fatto, ma il mister ha chiesto ancora tempo. Come sottolinea il quotidiano, la domanda è lecita: perché non ha sciolto le riserve? Probabilmente è confuso, deve rivedere le proprie motivazioni e fino alla scadenza della clausola aspetta sempre di capire se c’è una possibilità altrove. Il numero uno azzurro gliel'ha concesso, ma non ha abbandonato la pista Ancelotti con i quale i contatti restano vivi nel caso non dovesse arrivare la fumata banca.
CALCIONAPOLI24

Stasera a cena l'annuncio del premio Champions: 3mln a squadra e staff, concordati con Hamsik e Maggio
Nella cena di questa sera con la squadra verrà formalizzato anche il premio Champions da 3mln di euro. Accordo raggiunto tra Hamsik, Maggio e ADL per una cifra da distribuire tra giocatori, staff tecnico e medico. Lo riferisce il quotidiano Il Mattino
TUTTONAPOLI

SPORTITALIA - Perin, la Juve è una scelta troppo rischiosa. Napoli in dubbio tra due portieri
Mattia Perin ha fatto la sua scelta per il futuro: vuole lasciare il Genoa per giocare la Champions. Il Napoli deve scegliere tra due portieri.
In Serie A tanti club potrebbero cambiare portiere, il giornalista di Sportitalia, Alfredo Pedullà, ha fatto il punto della situazione: "Mattia Perin ha fatto la sua scelta per il futuro: vuole lasciare il Genoa per giocare la Champions. Una volontà più volte evidenziata dallo stesso portiere classe '92, intenzionato ad intraprendere una nuova esperienza dopo tanti anni sotto il segno del Grifone. La Juventus, come ha svelato Preziosi, è interessata a Perin, con quest'ultimo che ha già dato il suo consenso per un futuro all'ombra della Mole. Ecco perchè la pista che porta a Torino, sponda bianconera, è più di un'idea. Certo, agli occhi di un qualsiasi professionista, la possibilità di indossare la prestigiosa maglia di Madama andrebbe colta al balzo. Ma se dovessimo analizzare a mente fredda la situazione, potremmo definire troppo rischiosa la scelta di tuffarsi senza se e senza ma verso la Juve. Ci spieghiamo meglio: l'Inter attualmente può contare su un portiere esperto come Handanovic, ma lo specialista sloveno va per i 34 anni e non è certo eterno; la Roma in estate potrebbe perdere Alisson, con i top club europei pronti a fare follie per assicurarsi il cartellino del brasiliano; il Milan ha preso Reina (da capire se farà il titolare o meno), ma è sempre alle prese con la vicenda Donnarumma; senza dimenticare il Napoli, che – come già raccontato – non ha sciolto i dubbi tra Leno e Rui Patricio".
"Tutte piazze importanti e che eventualmente garantirebbero – subito o in un immediato futuro – a Perin una maglia da titolare. Lo specialista del Genoa quest'anno compirà 26 anni, è arrivato nella piena maturità calcistica: ha un significato andare alla Juve per fare verosimilmente il secondo, considerato che Szczesny è il designato a raccogliere l'eredità di Buffon? Una domanda lecita, alla quale soltanto il diretto interessato potrà rispondere. Ma impegnarsi eventualmente con la Juve entro fine maggio, con il mercato dei portieri che può esplodere da un momento all'altro per i sopracitati motivi, sarebbe un rischio troppo grosso da correre. Ovviamente Perin è libero di farlo...".
AREANAPOLI

CdM - De Laurentiis-Sarri, avanti per interessi e non per una reale e sentita convinzione: i motivi
Con una stretta di mano, è finito così l'incontro avvenuto ieri tra il presidente Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri. Un incontro interlocutorio, chiarificatore. Tuttavia, come riferisce l'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, resta un azzardo ipotizzare uno scenario definitivo sulla prossima stagione. Di certo, il clima si è dispeso rispetto a un rapporto che si stava nettamente incrinando. Ma nel frattempo restano vive le piste alternative che il patron stava già studiando: da Ancelotti a Fonseca, passando per Giampaolo e Inzaghi. Tuttavia, il matrimonio tra il Napoli e il tecnico toscano - sottolinea il quotidiano - può continuare nel nome di una «ragione di Stato» più che di una reale e sentita convinzione. Perché da una parte all'allenatore manca una chance concreta con un’altra società pronta a pagare la clausola, dall’altra per il club non ci sarebbe alcuna convenienza nel tener fermo l'ex Empoli ma pagandolo comunque in attesa di una reale pretendente. Ecco perché le parti possono andare comunque avanti.

De Laurentiis - Sarri, le richieste del presidente
Nel frattempo, il patron ha ringraziato il suo tecnico per i risultati straordinari ma gli ha chiesto un impegno ulteriore passo avanti per il prossimo anno tra un miglior rendimento europeo e una maggiore elasticità nella rosa così da evitare nuovi casi Maksimovic.
CALCIONAPOLI24

CorSport - Clamoroso Hamsik, cena offerta con regali a giocatori e staff: compagni interdetti! Sembra un addio per trasferirsi in Cina
Marek Hamsik piace in Cina, ma non da ora. Il capitano del Napoli si interfacciò già con Cannavaro per il campionato orientale, visto l'interesse di qualche club nei suoi confronti. L'edizione odierna del Corriere dello Sport rivela di una cena dal sapore di addio per il numero 17.

Hamsik, cena offerta a giocatori e magazzinieri con regalo
Nella serata di ieri Hamsik ha offerto una cena a tutti i giocatori compreso staff e magazzinieri dando a ciascuno di loro perfino un regalo. Reazione stupita dei presenti: in molti sono rimasti interdetti, racconta il quotidiano.

Un sushi per dirsi addio? La Cina lo chiama
Nel ristorante di Pozzuoli in cui si è svolta la cena, ovviamente, tutti sono rimasti sbigottiti per il gesto del capitano del Napoli. E' noto che la Cina lo attragga e ci siano sirene che lo chiamano nel mercato orientale. Da qualche tempo, scrive il Corriere dello Sport, un intermediario cinese sta parlando con alcuni club di Marek Hamsik. E a quel punto è lecito, o forse no, pensare male.
CALCIONAPOLI24

16 MAGGIO 2018

Sacchi: “Sarri ha compiuto un capolavoro in azzurro ed ha divertito tutti”
A Radio Crc è intervenuto Arrigo Sacchi: “Non parlo con Sarri da tempo per cui non conosco le sue decisioni. A Napoli ha compiuto un grandissimo lavoro e lo ha fatto perché il club gli ha dimostrato stima e fiducia per cui a Napoli Sarri ha trovato l’ambiente giusto. L’unico appunto che posso muovere a De Laurentiis che tenendo il bilancio sano consente al club di avere continuità, è che dovrebbe essere molto più chiaro perché chi ha un fatturato maggiore parte favorito. Sarri ha compiuto un capolavoro in azzurro ed ha divertito tutti. Ricordo una telefonata di Guardiola che mi disse: “ma il Napoli quanto gioca bene?” Questo per dire che sono arrivati attestati di stima da tutte le parti per il Napoli. Poi, però, quando vedevi la panchina della Juventus capivi che ottime alternative poteva avere Allegri. Anche a me, come è accaduto un po’ a Sarri, dicevano che facevo giocare bene le squadre ma non vincevo perchè la differenza la fa sempre la qualità dei giocatori. Non ci vuole fortuna nel gioco del calcio, ma il talento e non si possono prendere calciatori sconosciuti e pretendere di vincere. Almeno 4 o 5 squadre in Italia spendono più del Napoli e per questo vanno fatti i complimenti al club azzurro, ma va detto. Ho visto tutte le partite del Napoli e quando non potevo le registravo e devo dire che non ho mai visto un affaticamento fisico, neppure nell’ultimo periodo, è stato piuttosto mentale. Gli azzurri hanno portato un peso a cui non erano abituati.  Il futuro di Sarri? Non farà solo una valutazione tecnica. Quando ero al Milan per esempio, non volli alcuni giocatori, non perché non fossero bravi, ma perché alla base devono esserci le motivazioni. A Mancini auguro tutto il bene possibile, ma siamo abituati ad avere una visione limitata e pensiamo di risolvere il tutto con un singolo. Noi siamo arretrati come idee rispetto ad altre realtà. Ad esempio le nostre società hanno settori giovanili allenati da amici degli amici e il più delle volte non ci sono le strutture per cui partiamo già male rispetto alle altre Nazioni”.
PIANETANAPOLI

Ass. Borriello: "Liberati 12mln per la messa in sicurezza del San Paolo! Champions? Si giocherà a Fuorigrotta. Su ADL..."
Ciro Borriello, assessore allo sport del Comune di Napoli, è intervenuto ai microfoni di Canale 21:
"I 5 milioni stanziati per le Universiadi riguardano gli interventi sulla pista d'atletica e sugli impianti di illuminazioni. Altri 5 milioni li abbiamo erogati noi per la ristrutturazione fatta lo scorso anno. Ora che il Collana non rientra più fra gli impianti utilizzabili per le Universiadi si liberano altri 12 milioni, che verranno ricollocati per ulteriori lavori al San Paolo. Oggi De Luca ha fatto quest'annuncio e a noi può fare soltanto piacere. Siamo contenti dello sforzo che sta facendo la Regione e il Comune è sulla stessa lunghezza d'onda e sta procedendo di pari passo".

Si parla anche della possibilità di eliminare la pista d'atletica: "Adesso il San Paolo sarà teatro della seconda più grande manifestazione sportiva al mondo, ovvero le Universiadi, quindi la pista d'atletica in questo momento è imprescindibile. Poi il futuro post-Universiadi non si può prevedere". Borriello ha poi annunciato che ci sarà anche il tabellone: "La FISU ha stabilito che il tabellone grande è necessario per le Universiadi, quindi finalmente è arrivato il momento di averlo anche al San Paolo, probabilmente sarà nella zona dove ci sono le ringhiere. Una bellissima notizia".

Le parole di De Laurentiis nella conferenza stampa del 10 maggio sono state definite "da querela" dal sindaco De Magistris. Borriello a Super Sport 21 torna sulla questione: "Le polemiche le conosciamo tutte, non ripeterò neppure le offese gratuite di De Laurentiis perché per me sono irripetibili, sparate ingiuste e immotivate perché in realtà le cose non stanno come dice lui. Parlare così significa non rispettare il lavoro altrui. Restiamo in attesa delle scuse del presidente, se non arriveranno ci sarà la querela. I progetti illustrati sono progetti che prima di prendere piede vanno approvati, ci sono dei tempi tecnici che sono inevitabili. Garantiamo ai tifosi che la Champions si farà al San Paolo, non c'è alcun problema in questo".
TUTTONAPOLI

Report Crotone, Barberis:”Pensiamo solo al Napoli”
Mattinata di lavoro intenso per gli squali che, dopo aver ripreso ieri pomeriggio la preparazione, sono scesi in campo di nuovo questa mattina in vista della gara del San Paolo contro il Napoli, in programma domenica alle ore 15.

I ragazzi di mister Zenga si sono ritrovati al centro sportivo per la consueta colazione di gruppo e, a seguire, hanno sostenuto la sessione di lavoro sul terreno di gioco dell’Antico Borgo: possessi palla, lavoro tattico, conclusioni in porta e una serie di partitine con le sponde nel menu odierno.

Domani si replica al mattino, sempre al centro sportivo.

L’ultima gara della stagione si avvicina e i rossoblù la stanno preparando nei migliori dei modi: “Oggi abbiamo fatto un allenamento più di sostanza e di intensità – ha dichiarato Barberis – stiamo preparando al meglio la gara contro il Napoli”. Lotta per la salvezza? “Dobbiamo essere concentrati solo sulla nostra partita. Affrontiamo ogni match come se fosse il più importante, sappiamo che il Napoli è un avversario molto forte”.
PIANETANAPOLI

RETROSCENA - "Nel pranzo a casa di Sarri, De Laurentiis ha esternato un desiderio al tecnico"
Il patron azzurro nel pranzo a casa dell'attuale allenatore del Napoli ha esternato un desiderio al suo allenatore.
Alfredo Pedullà, esperto di mercato, attraverso il suo sito ufficiale ha rivelato alcuni retroscena dell'incontro tra Sarri e il patron del Napoli: "Pranzo a casa Sarri, prima dell’allenamento del Napoli. Alla presenza di Aurelio De Laurentiis, dell’amministratore delegato Chiavelli e del direttore sportivo Giuntoli, un momento significativo. Il primo aspetto è che sono state stemperate le tensioni degli ultimi giorni, le polemiche e le recenti accuse".
"De Laurentiis ha esternato la sua volontà di andare avanti, vorrebbe togliere la clausola (sarebbe questo il desiderio del patron, ndr), alzando l’ingaggio fino a quattro milioni a stagione. Si è parlato di mercato, della necessità di non rivoluzionare il gruppo e di rafforzarlo con interventi mirati. Sarri ha ascoltato, ha memorizzato, ha dato disponibilità a parlarne e a considerare tutti gli altri aspetti nei dettagli, magari con un altro incontro prima del week-end".
AREANAPOLI

Zazzaroni: "Pochi 20mila euro di multa per i cori anti-Napoli a Marassi, se fossi la FIGC..."
Sanzionati i cori anti-Napoli della tifoseria doriana, maxi ammenda per la Sampdoria. Ecco il commento del giornalista Ivan Zazzaroni: "Solo 20mila euro di multa per i cori anti-Napoli di domenica a Marassi (apprezzato l'intervento di Ferrero). Invito la FIGC a devolvere il ricavato delle multe per cori offensivi all'AIRC giusto per dare un valore sociale e un senso che non hanno a queste pratiche idiote".
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Sky - Sarri, clausola scade il 22 e non il 31! C'è fiducia: ADL pronto al rilancio, ma vuole far bene le Coppe
Domani dovrebbe essere il giorno dell'incontro tra Sarri e De Laurentiis, alla vigilia della cena di fine stagione per evitare anche eventuale imbarazzo. Rispetto alla scadenza del 31 maggio della clasuola ci sarebbe una novità: secondo Sky Sport la clausola sarebbe esercitabile entro il 22 maggio. Sul fronte Napoli filtra fiducia perché la prima scelta di ADL è Sarri ed è pronto anche a rilanciare economicamente sull'ingaggio e la durata a fronte di un Napoli competitivo su più fronti.
TUTTONAPOLI

Iezzo: “Senza Reina il Napoli perde tanto, Giampaolo come Sarri. Meret? Serve gente con esperienza!”
Gennaro Iezzo, ex Napoli, ha parlato ai microfoni di Goal Show, in onda su Televomero. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it:
“Il Napoli ha dimostrato di essere più forte della Juve nel gioco, speriamo che una maggiore mentalità si acquisisca in fretta. Ma, pensando al mercato, a Reina, pare che il Napoli perda di mentalità e di esperienza. Cori razzisti? Dopo l’avvertimento dello speaker, per me, dovrebbe partire la sconfitta a tavolino. Cori dei giocatori della Juve contro il Napoli? L’Avvocato si starà girando nella tomba. Giampaolo? Somiglia a Sarri, ma ha comunque delle idee che deve inculcare nei giocatori. Quindi il Napoli dovrà perdere altri anni per cercare di rimettersi al pari con la Juventus. Chiesa? Magari, potrebbe giocare da titolare come ala destra. Allenatori importanti per me? Ricordo Prandelli e Reja. Con Donadoni non ho mai avuto un grande rapporto, ma era molto intelligente. Gli infortuni di Milik e Ghoulam? Senza i loro infortuni il Napoli avrebbe potuto avere più possibilità di vincere lo scudetto. Meret? Mi piace, ma non ha l’esperienza di Reina, serve un estremo difensore sicuro di sé”.
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Ancelotti, lo storico collaboratore a TN: "Napoli top club in Europa, nessuna chiusura. Non contano solo soldi e palmares..."
Giorgio Ciaschini, storico collaboratore di Carlo Ancelotti, apre al possibile accordo tra il tecnico emiliano e il Napoli. "E' un club che va tenuto in grande considerazione", ha detto ai nostri microfoni confermando che questa pista per l'eventuale dopo Sarri non è utopia.

Che stagione è stata per Carlo Ancelotti?
"E' arrivato un esonero prematuro. Dopo l'avvicendamento in panchina il Bayern è riuscito a vincere il campionato, ma l'avevamo vinto anche noi l'anno prima. S'è trattato di un esonero evitabile, ma nel calcio succede anche questo. E' stata un'annata di studio e di riposo, come succede in situazioni del genere".

La FIGC, prima di ufficializzare Mancini, ci ha provato proprio con Ancelotti.
"Nei desideri di Carlo Ancelotti c'è anche la Nazionale, ma pur essendoci stato un contatto lui ha ritenuto prematuro questo approdo. Vuole ancora allenare un club, è la cosa che più lo aggrada e credo sia anche la scelta giusta considerando la sua età".

Quanto potrebbe stuzzicare una proposta del Napoli?
"Lui è un allenatore che, al di là dell'aspetto economico e del suo palmares, ha grande voglia di lavorare e di farlo in un progetto molto valido. Il Napoli per quanto fatto finora è uno dei top club in Europa e va tenuto in questa considerazione. Poi tutto dipenderà dall'eventuale proposta e dalla sua considerazione di questa proposta. Non si può fare un discorso a priori, sia per quello che riguarda Napoli che per i desideri di Ancelotti. C'è solo da capire se sedendosi attorno a un tavolo c'è poi la possibilità di trovare un punto d'incontro".

Non escludere Napoli a priori è già una notizia.
"Nelle sue corde non c'è alcuna preclusione, ma solo un'attenta valutazione di quello che gli viene proposto. E il Napoli oggi ha molto da dire in Italia e in Europa: non posso pronunciarmi per lui, ma conoscendo Carlo posso dire che non dice no a priori".

Quando eravate al Bayern seguivate con molta attenzione la rosa del Napoli. Conferma?
"Si. Fosse dipeso da me Koulibaly l'avrei portato subito al Bayern Monaco. Il Napoli se è arrivato dove è arrivato è perché ha a disposizione dei giocatori validi. Ma è anche vero che nel calcio di oggi se vuoi arrivare davanti alla Juventus e dire la tua in Europa devi ulteriormente rinforzare la squadra. Qualcosina da fare credo ci sia".

Cosa serve a questo Napoli per fare un ulteriore salto di qualità?
"Non è semplice rispondere, molto dipende anche dai giocatori in uscita. Sicuramente, anche se Mertens ha fatto benissimo, a questa squadra serve un centravanti di livello europeo. Poi qualcosina a centrocampo e forse un'alternativa alla coppia di centrali che c'è oggi. Questo potrebbe essere già un ottimo punto di partenza".
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Schwoch: “Un peccato perdere Reina, vincendo a Firenze il Napoli avrebbe lo scudetto. Ancelotti? Indiscutibile”
Stefan Schwoch, ex Napoli, ha parlato ai microfoni di Goal Show, in onda su Televomero. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it:
“E’ un peccato perdere Reina e, come pare, anche alcuni come Mertens o Koulibaly. Il Napoli è stato più forte della Juventus sul campo, meno nella mente. Cori razzisti? Giusto che le società non vengano penalizzate troppo. Io di cori ne ho sentiti anche a Salerno, quindi. Io ne parlerei il meno possibile, dato che queste sono persone ignoranti, ma è un problema che  cerca una soluzione. Nel 2020 non si può. Posso solo dire che fortunatamente ho genitori meridionali, che mi hanno dato un amore inusuale a nord, a Bolzano, ad esempio, di dove sono. Quanto si vede in Benvenuti al Sud è vero. Portai mia suocera di Verona a Napoli, ne è rimasta innamorata. Juve? Potente come il Bayern in Germania. Però il Napoli, vincendo a Firenze, avrebbe vinto lo scudetto, ne sono certo. Per me la Juve avrebbe perso contro la Roma, avendo il Napoli addosso. Arbitri? Gli episodi dubbi vanno in favore della Juve. Gli allenatori della mia vita? Mandorlini è stato molto bravo, sapeva giocare bene in fase offensiva. Benitez? Voleva giocare col 4-2-3-1 con giocatori non adatti, ha ammazzato Hamsik. Attacco? Questi sono numeri normali, l’anno scorso viaggiavano a numeri anormali. Ancelotti? Non si discute, ha vinto tutto”.
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Crotone, Simy: "Ci stiamo preparando al meglio, vogliamo ottenere il massimo al San Paolo"
Simy, attaccante del Crotone, ha parlato al sito ufficiale del club a margine dell'allenamento odierno. Queste alcune dichiarazioni della punta nigeriana: "Agonismo e determinazione? Siamo abituati ad allenarci così, sappiamo che avremo di fronte una grandissima squadra e ci stiamo preparando al meglio. La salvezza? Dobbiamo pensare solo a noi e non agli altri, fare la nostra gara al San Paolo contro il Napoli e cercare di ottenere il massimo. La convocazione con la Nigeria per Russia 2018? Si, è un sogno che si avvera, ma ora sono solo concentrato al 100% sul nostro obiettivo, la salvezza".
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Moggi: "Il Napoli ha perso lo scudetto per il poco turnover, la Juve ha una marcia in più e bisogna riconoscerlo!"
Luciano Moggi, ex dirigente di Juve e Napoli, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di tuttojuve.com. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli24.it.
"In campionato non ci siamo mai annoiati a livello delle prime due posizioni, il distacco dalle altre rasenta i 20 punti e la dice lunga sulle differenze con le altre. Certamente la sconfitta di Firenze è stata significativa, ma il Napoli lo ha perso quando gli undici che hanno sempre giocato insieme hanno perso brillantezza. Si rischia di diventare monotoni, bisogna riconoscere che la Juve ha una marcia in più. Poi il calcio è divertimento per tutti, che si parli a volte di qualche favore rientra nel gioco di chi perde e non capisce il perchè".
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Mediaset, Buscaglia: "Allegri e la Juve non hanno futuro, il Napoli può spezzare l'egemonia"
A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” è intervenuto Riky Buscaglia, giornalista di Mediaset: “Ancelotti al Napoli sarebbe un segnale enorme per la piazza, una sfida estremamente affascinante per l’allenatore, ma in questo momento reputo questa operazione abbastanza improbabile e non so quanto queste voci facciano bene al Napoli. L’eredità di Sarri è pesante per cui se non sarà Ancelotti, dovrà arrivare un allenatore di pari livello.

Non credo che il binomio Allegri-Juventus abbia ancora futuro e la squadra più vicina a quella bianconera che può spezzare quest’egemonia è proprio il Napoli che per questo non deve abbassare l’asticella, ma provare a vincere anche nella prossima stagione”
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15 MAGGIO 2018

Ds.Crotone:”A Napoli per giocarci la vita”
Giuseppe Ursino, ds del Crotone, ha parlato ai microfoni di Radio Crc:”Affronteremo fuori casa una grandissima squadra quale è il Napoli, ma tenteremo di fare il massimo risultato ed aspettare le altre. Il Napoli non tirerà i remi in barca ma noi proveremo a vincere. Ci giocheremo la vita, conosciamo la forza del Napoli e le difficoltà che troveremo.”
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Mondiale, tra i preconvocati del Portogallo anche Mario Rui
Il Portogallo ha diramato i 35 nomi da cui selezionare i calciatori che parteciperanno al Campionato del Mondo 2018 in Russia.
Tra i preconvocati c’è l’azzurro Mario Rui, e altri 4 partecipanti alla nostra Serie A: Joao Cancelo, Joao Mario, Andre Silva e Nani.

Di seguito la lista completa dei 35 giocatori:
Portieri: Anthony Lopes (Lione), Beto (Goztepe), Rui Patrício (Sporting Lisbona)

Difensori: Antunes (Getafe), Bruno Alves (Rangers Glasgow), Cedric Soares (Southampton), João Cancelo (Inter), José Fonte (Dalian Yifang), Luís Neto (Fenerbahçe), Mário Rui (Napoli), Nélson Semedo (Barcellona), Pepe (Besiktas), Raphael Guerreiro (Borussia Dortmund), Ricardo Pereira (Porto), Rolando (Marsiglia), Rúben Dias (Benfica)

Centrocampisti: Adrien Silva (Leicester), André Gomes (Barcellona), Bruno Fernandes (Sporting Lisbona), João Mario (West Ham), João Moutinho (Monaco), Manuel Fernandes (Lokomotiv Mosca), Rúben Neves (Wolverhampton), Sérgio Oliveira (Porto), William Carvalho (Sporting Lisbona)

Attaccanti: André Silva (Milan), Bernardo Silva (Man City), Cristiano Ronaldo (Real Madrid), Éder (Lokomotiv Mosca), Gelson Martins (Sporting Lisbona), Gonçalo Guedes (Valencia), Nani (Lazio), Paulinho (Braga), Ricardo Quaresma (Besiktas), Ronny Lopes (Monaco)
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Sampdoria, solo 20 mila euro di multa per i cori contro i napoletani. Ammenda al club blucerchiata attenuata grazie all'intervento in campo del presidente Ferrero
ROMA - Ammenda di 20 mila euro e diffida. Se la cava così, la Sampdoria, dopo gli insistenti cori dei propri tifosi nei confronti dei napoletani a margine dell'ultimo match al Ferraris contro la squadra di Sarri. Gavillucci, arbitro dell'incontro, aveva sospeso la partita con il Napoli al 76' per circa tre minuti di gioco, durante i quali il presidente doriano Ferrero si è precipitato in campo a chiedere ai tifosi della Gradinata Sud di smetterla. beccandosi anche diversi insulti.
Ferrero sotto la curva della Samp per fermare i cori contro Napoli Ferrero sotto la curva della Samp per fermare i cori contro Napoli

Ecco il referto del Giudice Sportivo:
Ammenda di € 20.000,00 con diffida : alla Soc. SAMPDORIA per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, intonato cori denigratori di matrice territoriale nei confronti dei tifosi della squadra avversaria, che inducevano l'arbitro a sospendere la gara per tre minuti; sanzione attenuata ai sensi dell'art 13 comma 1 lettera c) CGS, visto anche l'intervento personale e diretto del Presidente della soc. Sampdoria al fine di far cessare definitivamente i cori denigratori.
CDS

Croazia, i 32 pre-convocati: sette 'italiani', c'è anche Rog nonostante lo scarso impiego
Il commissario tecnico della nazionale croata Zlatko Dalić ha reso noti i 32 pre-convocati per il Mondiale in Russia. Della Serie A sono presenti gli interisti Brozovic e Perisic, il napoletano Rog, lo juventino Mandzukic, il milanista Kalinic, il doriano Strinic e il capitano della Fiorentina Badelj. La Croazia è stata inserita nel gruppo D con Argentina, Islanda e Nigeria.
Ecco l’elenco completo: Subasic, Lovre Kalinic, Livakovic, Letica, Corluka, Vida, Strinic, Lovren, Vrsaljko, Pivaric, Jedvaj, Mitrovic, Barisic, Nizic, Caleta-Car, Borna Sosa, Modric, Rakitic, Kovacic, Badelj, Brozovic, Rog, Pasalic, Bradaric, Mandzukic, Perisic, Nikola Kalinic, Kramaric, Pjaca, Rebic, Cop, Santini.
Fonte: alfredopedulla.com
TUTTONAPOLI

Sarri: «Giovedì incontro De Laurentiis». Il tecnico dopo la vittoria di Genova: «Amo profondamente la città di Napoli e il suo popolo: questo sentimento non cambierà»
GENOVA - Maurizio Sarri ribadisce un concetto dopo la vittoria del Napoli a Genova con la Sampdoria. Anzi, lo rafforza dopo aver visto festeggiare lo scudetto la Juventus. "Non so se l’abbia vinto la squadra più forte, la Juventus è sicuramente la più potente, sotto tutti i punti di vista. Cosa dovevamo fare in più per provare a vincere? Dovevamo andare a letto più presto la sera prima di Firenze: la squadra ha subìto un contraccolpo dopo Inter-Juventus, per come è andata quella partita. Mi spiace solo aver perso il campionato in albergo e non sul campo. Dobbiamo migliorare dal punto di vista della mentalità e della sensibilità, ma anche la Lega deve migliorare: delle ultime 16 partite, abbiamo giocato 14 volte dopo la Juventus" dice il tecnico a Mediaset Premium.
Ferrero sotto la curva della Samp per fermare i cori contro Napoli Ferrero sotto la curva della Samp per fermare i cori contro Napoli

Sarri, poi analizza la prestazione del Ferraris: "Una squadra che non ha più niente da chiedere fa prestazioni di questo tipo vuol dire che ha grandi valori morali". Sul futuro, invece, ancora non si sbilancia: "Tifoseria e città che amo profondamente, questo sentimento non cambierà mai comunque finisca. Quando vedrò De Laurentiis? Giovedì c'è la cena sociale, se io non vengo o il presidente non viene allora non ci si incontra".
CDS

"Campionato falsato, Juve ha rubato dieci punti! Chiellini stia zitto...", scatenato l'ex allenatore della Primavera
Ernesto Apuzzo, ex allenatore della Primavera del Napoli, è intervenuto a Radio Punto Zero: "Il campionato è stato totalmente falsato. In un paio di mesi la Juve ha rubato una decina di punti, non dirò mai che hanno vinto lo scudetto. Perderlo nel primo anno del VAR era impossibile, per loro. Chiellini è un buon giocatore, ma è l'unico al mondo che non può permettersi di parlare di umiltà, serietà e onestà dopo il gesto dei soldi col Real Madrid".
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Roma, Di Francesco: "La pecca del Napoli? Quando erano a -1 si sono sentiti quasi vincitori dello scudetto"
A TikiTaka, su Italia 1, è intervenuto l'allenatore della Roma Eusebio Di Francesco, rilasciando alcune dichiarazioni:
"La partita contro la Juventus? Abbiamo fatto un'ottima ora di calcio, siamo stati bravi a pressarli ma non nella concretizzazione delle occasioni negli ultimi 20-30 metri. Il match è cambiato dopo il rosso a Nainggolan, non siamo stati altrettanto aggressivi.

Champions League? Abbiamo dimostrato di poter competere contro il Liverpool, all'andata ci siamo un po' disuniti a livello mentale: alla prima opportunità andavano in verticale, peccato per il ritorno perchè abbiamo perso tempo a pensare alla partita dell'andata.

Dzeko? C'è stata una trattativa per cederlo a gennaio, lui è stato disponibilissimo nell'affrontare le partite pur essendo sul mercato. E' molto importante per noi, ha dimostrato di prendersi sulle spalle la Roma mettendosi a disposizione per i compagni. Per arrivare agli obiettivi e maturare, non si può che giocare per il compagno vicino.

Vittimismo dei calciatori? Bisogna sempre guardare a ciò che si è fatto, non agli errori: si perde del tempo, altrimenti. Con il Liverpool mi incavolavo perchè abbiamo perso dei minuti che potevano essere importanti. Non bisogna abbattersi e fare le vittime, non mi piacciono quelli che si piangono addosso.

Bel gioco? Mi piacerebbe vincere così i campionati, ma non si può criticare Allegri per la continuità dei suoi risultati: è un ottimo allenatore. Io magari parlo e provo a trasmettere concetti differenti, la verità non è assoluta. In questo momento lui è quello vincente, in futuro proverò a vincere provando a portare avanti il mio pensiero.

Schick? Patrik ha grandissime potenzialità, deve mettersi a disposizione della squadra così come io devo metterlo in grado di esprimersi al meglio. Ha la qualità per fare l'esterno ed il centravanti.

Juventus o Napoli? Nell'analisi generale, la pecca del Napoli è che quando si sono trovati a -1 si sono sentiti quasi vincitori dello scudetto contro una squadra abituata a vincere: la Juve è più pronta, ha avuto la freddezza e la tranquillità di meritare lo scudetto.

Contemporaneità? Quando ci si avvicina alla fine del campionato sì, ma lo sapevamo che potevamo giocare prima o dopo: attaccarsi a queste cose è relativo.

L'ambiente secondo me può influenzare una squadra, ma per giudicare le cose bisogna essere all'interno.

Alisson? Un grandissimo portiere, ha tanta personalità che mette a disposizione dei compagni. Mi piace chi lavora per la squadra, nonostante abbia grandi qualità pensa alla sostanza. E' tra i più forti in Italia.

Under? Ha avuto problemi con la lingua, ma poi si è adattato subito come tipicamente i napoletani: è un gran giocatore, un turco-napoletano.

Errori arbitrali? Cerco di non trasmettere alla mia squadra certi alibi, credo possano sbagliare: oggi porta svantaggio ad una squadra, un'altra volta potrà portare svantaggio ad un'altra. Ci auguriamo possano essercene di meno, certo. Non condivido il parlare con l'arbitro, non potrei migliorare gli errori che potrebbe commettere la mia squadra.

Sassuolo definito 'Scansuolo'? Sono cose da social che lasciano il tempo che trovano, nessuno scende in campo per prendere sette gol: il campionato italiano sta dando segnali importanti, le squadre si giocano tutto sino all'ultimo minuto"
CALCIONAPOLI24

De Magistris: "Cori beceri, parole di Sarri stupende. Odiano Napoli perchè lotta contro i Palazzi del potere!"
Luigi De Magistris commenta i cori razzisti durante Sampdoria-Napoli: “È un’immagine indecente, i cori, i volti e le frasi sono inqualificabili e razzisti. Non si può più andare avanti così, c’è un oceano tra quei cori e le parole di una sensibilità così profonda delle parole di Sarri che ha detto delle cose bellissime. Innanzitutto sul rapporto viscerale tra squadra e città e poi dicendo a chi fa questi cori che evidentemente non è mai venuto a Napoli. Credo che le parole di Sarri sono una grande risposta a quei cori davvero beceri, impariamo a difendere la città e ad agire con più forza e signorilità rispetto a provocazioni che stanno superando ogni limite. Anche Ferrero si è preso gli insulti, vuol dire che c’è proprio un odio verso questa città. Forse andare in ‘nfreva’ perché senza soldi siamo primi nel turismo e sappiamo vincere lo scudetto dell’onesta e del bel calcio rispetto ad altri. Se questo fa paura vuol dire che noi siamo contro i palazzi del potere e contro il sistema, però abbiamo le mani pulite e difendiamo la città.
Fonte: Canale Youtube del Comune di Napoli
TUTTONAPOLI

Rai, Varriale: "Il Napoli meritava lo scudetto, campionato macchiato da alcune decisioni arbitrali!"
Enrico Varriale è intervenuto ai microfoni di Radio Goal, programma in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli24.it:
"Il Napoli avrebbe meritato lo Scudetto al pari della Juventus. Queste due squadre hanno tenuto col fiato sospeso milioni di tifosi dalla prima giornata di campionato. La lotta è stata bellissima. Peccato che il finale di campionato sia stato macchiato da discutibili decisioni arbitrali. Ieri è stata scritta una bruttissima pagina di calcio. I tifosi della Sampdoria hanno intonato i soliti vergognosi cori contro i napoletani che hanno portato alla sospensione della gara. Spero che tutto questo finisca, bisognerebbe punire con la sconfitta a tavolino le squadre i cui tifosi si comportano in questo modo!".
CALCIONAPOLI24

Ennesimo Scudetto alla Juventus, ma i tifosi bianconeri "distruggono" Higuain ed Allegri
La Juventus ha vinto il settimo Scudetto consecutivo dopo il pareggio all'Olimpico di Roma contro i giallorossi di Di Francesco.
La Juventus, dopo il pareggio esterno contro la Roma di Di Francesco, ha conquistato aritmeticamente il settimo Scudetto della sua storia. Allegri, per la quarta volta consecutiva, ha vinto campionato e Coppa Italia insieme: un autentico record. Maurizio Sarri, invece, con il suo Napoli, è approdato per la terza volta consecutiva in Champions League, ma senza vincere trofei. Eppure la reazione dei tifosi è stata diversa.
Il popolo napoletano ama Maurizio Sarri. Gli juventini, invece, continuano a sminuire il valore di Allegri. In un sondaggio promosso da 7 Gold, infatti, i calciatori sono stati considerati dai supporters bianconeri come i veri artefici dello Scudetto. Al secondo posto i tifosi hanno messo la società. Ultimo, staccatissimo, l'allenatore. E non solo. Tra i calciatori, Higuain è quello che, nonostante i goal pesanti realizzati (si pensi alla sfida di andata col Napoli oppure alla rete decisiva del Pipita contro l'Inter), ha deluso le aspettative perché secondo i più "non è stato decisivo lì dove contava di più: i match in Champions League". Insomma: alla Juventus si può vincere e non essere amati. Succede a Higuain e ad Allegri...
AREANAPOLI

Auriemma: "Reina mancherà, era il collante dello spogliatoio ed è stato fatto andare via con troppa leggerezza"
A TikiTaka, su Italia 1, è intervenuto il giornalista di Premium Sport e Tuttosport Raffaele Auriemma, rilasciando alcune dichiarazioni: "Avete avuto una sensazione sbagliata del Napoli, quando è arrivato vicino alla Juventus è venuto il braccino: la squadra non è stata vicino allo scudetto, anzi ha smesso di avere certezze quando ha perso con la Roma. Reina mancherà, era il collante dello spogliatoio ed è stato fatto andare via con troppa leggerezza"
CALCIONAPOLI24

Pardo: "La serata in albergo a Firenze ha pesato sul Napoli, ma il condizionamento è un limite"
A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” è intervenuto Pierluigi Pardo, giornalista: “Nelle ultime ore non è successo nulla di nuovo. Il Napoli il campionato lo ha perso a Firenze e quella serata in albergo ha indubbiamente pesato, ma farsi condizionare da Inter-Juve è stato anche un piccolo limite di una squadra straordinaria. La stagione non è stata fallimentare per il Napoli che ha lottato testa a testa con la Juventus.

Il rinnovamento porta con sé dei rischi, ma può portare anche delle novità e il Napoli ha un bilancio sano, delle prospettive economiche importanti, una Champions da disputare per cui parliamo di un club che può far bene anche nel futuro”.
TUTTONAPOLI

Sollazzo: “Nicchi un terrorista, perché minaccia una nuova Calciopoli? Preferisco Sarri ad Ancelotti!”
Boris Sollazzo, giornalista sportivo, ha parlato ai microfoni di Radio Goal, in onda sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it:
“Se io facessi una trasmissione su dei crimini in cui chiamerei solo l’avvocato della parte lesa, farei due pesi e due misure. Il razzismo verso Napoli viene sempre preso sottotono, persino Giampaolo, che dovrebbe essere più morbido visto le voci sul suo futuro, dovrebbe essere più deciso invece parla di goliardia. E’ stato un brutto anno, in cui Buffon può chiamare insensibile un arbitro, mi sono rotto le scatole come comunicatore. Per me questo è un malessere non solo sociale. Gasperini? Ha fatto bene a raccontare la cosa ma perché non lo ha raccontato niente subito? Io comunque vorrei che ci sia un indagine, soprattutto dopo quanto detto da Nicchi che è al limite del terrorismo. Lui dice che se non gli danno un tot di voti, ci sarà una nuova Calciopoli. Quindi qualcuno sa qualcosa? Lui sa qualcosa? Io voglio sapere qualcosa e subito, perché si danneggia lo sport. Per me gli arbitri dovrebbero uscire dalla FIGC, non essere più forti. Ma ripeto: perché Nicchi parla di Calciopoli? Perché Piretto minaccia di andare in una partita in cui poi finisce per andare davvero? Perché c’è questo squilibrio? Io mi sono rotto onestamente. Sarri? Certi torti arbitrali minano la sicurezza, quindi magari proverà davvero a vincere dove non gli metteranno i bastoni tra le ruote. Dipende tutto dal sostituto comunque, non saprei. Ancelotti? Il mio preferito in assoluto è Mourinho. Credo che lui e De Laurentiis insieme possano invadere la Polonia, fisicamente. Avrei scelto Conte, ma Ancelotti mi sta benissimo. Ancelotti mi piace perché è camaleontico con i moduli. Io tra Ancelotti e Sarri, scelgo Sarri”.
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Orsi: "Le partite non si perdono in albergo, la vittoria di Torino doveva avere seguito a Firenze"
A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” è intervenuto Nando Orsi, allenatore: “A livello tecnico e tattico sono con Sarri, ma le partite si perdono in campo e non possono essere perse nell’albergo. La vittoria di Torino doveva avere un seguito mentale contro la Fiorentina perché anche ieri, il Napoli ha dimostrato che se avesse fatto quello che doveva fare, la partita di Roma avrebbe avuto una valenza maggiore”.
TUTTONAPOLI

Regini: "Cori anti-Napoli, ho provato a far smettere i nostri tifosi: hanno risposto così"
Vasco Regini, ex difensore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in mixed zone al termine della partita della sua Samp contro gli azzurri.
L'ex difensore del Napoli, ora alla Sampdoria, Vasco Regini, in zona mista, ha commentato quanto è accaduto nel corso della partita tra blucerchiati e partenopei. Ecco quanto riportato da SampNews24: "L'arbitro mi ha avvertito che avrebbe sospeso la partita per i cori del pubblico e poi ha fatto quello che ha detto. Mi ha sottolineato che è una linea arbitrale dettata per fermare questi fenomeni. La società, come il sottoscritto, ha cercato di spiegare al pubblico che non si sarebbe ripresa la partita se non fossero finiti questi cori".
"Poi i nostri tifosi hanno ripreso a fare quello che fanno di solito, sostenerci, incitarci, starci vicino: in quello sono sempre straordinari. Calmare i tifosi? Non mi sono avvicinato più di tanto, penso che sia difficile anche andare sotto la gradinata e farsi capire. Io ho cercato a gesti di spiegare che la partita era stata sospesa per i cori offensivi, loro inizialmente hanno risposto continuando ad intonare i cori, poi ci ha pensato la società a calmare gli animi".
AREANAPOLI

Corbo bacchetta De Laurentiis: "Dopo l'ingiustizia di Inter-Juve, un uomo di campo si mette in macchina e raggiunge la squadra per dare un segnale"
Antonio Corbo è intervenuto ai microfoni del programma "Ne parliamo il lunedì" in onda sulle frequenze di Canale 8. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it.
"De Laurentiis è un grande imprenditore ma in determinate circostanze ci vuole un uomo di calcio. Sabato sera, dopo l'ingiustizia di Inter-Juve, un uomo di campo si mette in macchina o in aereo per raggiungere la squadra per stare vicino ai ragazzi, c'era bisogno di un segnale forte all'ambiente dopo la delusione per le scelte arbitrali. Magari con questo atteggiamento ci sarebbe stato un epilogo diverso a Firenze...".
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Del Genio: "Rinnovo Sarri? L'allenatore e De Laurentiis dovranno chiarire alcuni equivoci sulla gestione della rosa"
Il collega Paolo Del Genio, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss. Ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione:
"Per il futuro bisogna essere chiari sul progetto. Il Napoli non è riuscito a completare l'organico a gennaio e Sarri non ha gestito pienamente la rosa, e sono tutte critiche che ci possono stare, ma rimane il fatto che il Napoli aveva vinto lo scudetto. E' giusto anche che De Laurentiis voglia chiarire certi aspetti per la permanenza di Sarri come la gestione di giocatori come Rog. Il Napoli è uscito dalla Champions e Sarri ha preferito giocare quasi sempre con gli stessi giocatrori, magari andando avanti in Europa, e non intendo l'Europa League che è una competizione diversa, l'allenatore avrebbe fatto delle scelte diverse. A centrocampo e in difesa c'è stata rotazione ma in attacco non c'erano effettivamente alternative prima del ritorno di Milik. Il polacco è stato una perdita gravissima per la stagione degli azzurri e anche se Mario Rui ha fatto benissimo, Ghoulam ti garantiva qualcosa in più nello sviluppo di gioco che favoriva parecchio le caratteristiche dei trte attaccanti che hanno fatto quasi una ventina di gol in meno rispetto all'anno scorso. De Laurentiis parlerà con Sarri proponendo l'eliminazione della clausola rescissoria con relativo aumento dell'ingaggio. Il problema è che siamo a metà maggio e solo dopo l'evantuale rinnovo dell'allenatore potrà darsi da fare sul mercato".
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14 MAGGIO 2018

La rabbia di Chiellini contro Insigne e quella folle gestione di Ventura: ricordate i sospetti sul veto del blocco Juve a Lorenzo?
La verità è come una bottiglia lanciata il mezzo al mare. Può vagare per tanto tempo in balia delle onde, ma ad un certo punto prende la corrente giusta ed arriva sulla costa. Allora succede che un passante la raccolga e ci legga il messaggio nascosto all’intero. Diciamo che nel nostro caso il messaggio in questione è la scellerata gestione di Lorenzo Insigne nella fallimentare esperienza di Ventura sulla panchina della Nazionale Italiana, in particolare nel doppio confronto con la Svezia. Diciamo che il mare, invece, è rappresentato dalla stampa che ha voluto raccontare una parte della verità, tirandone fuori piccole porzioni. Infine, poi, poniamo il caso che la corrente che gestiva le sorti di questa verità sia rappresentata dal blocco Juve in nazionale. Tutto il quadro, che ora sembra confusionario, inizia ad avere un senso tenendo in considerazione gli ultimi elementi.

'Mi ha detto di giocare al centro, sì’’. Così parlava un esterrefatto Lorenzo Insigne quando Ventura lo mandava allo sbaraglio nella trasferta svedese, piazzandolo a centrocampo come fosse un cagnaccio senza tecnica. Trattamento ai limiti dell’ostracismo proseguito nella disfatta di San Siro che ha sancito l’eliminazione della Nazionale dai Mondiali in Russia. Ai tempi qualche voce era già filtrata, di un blocco Juve che avrebbe posto una sorta di veto sulla presenza in campo nella gara di ritorno con gli svedesi, per questioni di modulo.

Vedendo l’astio nelle parole e negli occhi di Chiellini nei ‘festeggiamenti’ scudetto della Juve, quei giorni sono ritornati incredibilmente attuali. Tutto quel rancore covato nella sfida con il Napoli, la sofferenza di Allegri per i complimenti al bel gioco di Sarri, le scintille tra Insigne ed alcuni juventini già nella gara del San Paolo sembrano raccontarci forse una parte delle assurde scelte di Ventura, mai capace di gestire il carisma dei campioni bianconeri. A pensare male si fa peccato, però spesso si indovina…
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Ingaggio, mercato e strutture: cosa comporterebbe l'eventuale arrivo di Ancelotti
Carlo Ancelotti al Napoli che tipo di operazione sarebbe. In molti si chiedono come il club riuscirebbe a coprire l'investimento in termini di ingaggio. A tal proposito, l'ex allenatore del Bayern, potrebbe trovare una soluzione economica con De Laurerntiis più articolata. Molto dipenderebbe dalla gestione dei diritti d'immagine, su cui la tassazione è posta al 23%.

Il primo anno di contratto pagato con la clausola e l'ingaggio risparmiato su Sarri

Nel caso in cui venisse riconosciuto (per ipotesi) un ingaggio netto da 7-8 milioni, il club si troverebbe a pagare circa 14 mln lordi all'anno (comprensivi di tasse). Cifra non da poco. Questi, però, De Laurentiis li potrebbe recuperare sia dagli introiti relativi alla clausola rescissoria di 8 milioni, sia con i circa 6 milioni (lordi) risparmiati dai due anni rimanenti di contratto con Sarri.

Con il Bayern Ancelotti aveva uno stipendio da 8 milioni di euro a stagione netti più i diritti d'immagine in toto che gli garantivano un ingresso da 14 milioni di euro per l'accordo con sponsor esterni. Chi sa che De Laurentiis non riesca a convincerlo anche grazie al contributo di eventuali partnership.
Il suo eventuale arrivo, però, comporterebbe una serie di scelte da parte del club in direzione futura. In primis: dopo aver allenato Real, PSG e Bayern Monaco, di sicuro non resterebbe in un centro tecnico come quello di Castel Volturno a guidare una sua squadra. Pretenderebbe sicuramente strutture completamente rivoluzionate.

Di sicuro si avrebbe un aumento di appeal della SSC Napoli a livello europeo. Sarebbe un'operazione alla Benitez con giocatori di caratura internazionale che sarebbero attirati dall'ex allenatore del Milan. In più rappresenterebbe una garanzia per eventuali partenti. In primis: Hysaj e Ghoulam, i due richiesti dal tecnico nel suo ultimo anno al Bayern Monaco.

L'ingaggio rappresenta sicuramente un vincolo non di poco conto. E' pur vero, però, che Ancelotti non rappresenta un nome all'apice della sua carriera. Ha allenato tutti i top club esistenti: Real Madrid, PSG, Milan, Juventus, Juventus, Bayern Monaco. E al momento per lui la pista Napoli rappresenterebbe una singolare avventura che gli garantirebbe stimoli nuovi.
Twitter: @LeonardoVivard
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Alvino: "Ancelotti sa come è fatto ADL. Non prenderebbe 9 mln. Direbbe sì al Napoli perchè..."
Carlo Alvino, giornalista, nel suo intervento a Tv Luna, ha parlato della possibilità di vedere Ancelotti sulla panchina del Napoli.
Il giornalista Carlo Alvino ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Alvino dalla Luna proiettandosi anche sul mercato futuro del Napoli in vista della prossima stagione: "La Juventus è una squadra forte, nessuno lo mette in dubbio: poi, però, quando è in difficoltà arriva l'aiutino, chissà perché. Con il Napoli, invece, gli arbitri sono sempre perfetti. Ancelotti al Napoli? Vi dico come stanno le cose".
"Ancelotti sa benissimo come è fatto Castel Volturno e com'è De Laurentiis, i calciatori si parlano tra di loro e così anche i tecnici. Ancelotti se verrà, com’è probabile, non prenderà 9 milioni di euro ovviamente. Sarebbe disposto a dire di sì ad Aurelio De Laurentiis perché tecnicamente il Napoli è interessante, così anche come la città che gli piace molto".
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Cravero: “Non sono d’accordo con Sarri: dopo Inter-Juve c’era un altro match-point, a Firenze…”
Roberto Cravero, ex calciatore ed opinionista, è intervenuto nel corso di Radio Goal su Kiss Kiss Napoli: “Non sono d’accordo con Sarri, dopo la vittoria con la Juventus gli azzurri volevano tutto e subito, ma lo scudetto lo hanno perso in campo a Firenze, non in albergo. C’era ancora un altro match-point, quello di Roma, e quindi è stato un peccato arrendersi così presto. La stagione partenopea è stata straordinaria, con solo due pecche: la gara con lo Shakhtar e quella con la Fiorentina”.
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Moggi: "Immobile perso per 8 milioni, poi arriva Pavoletti a 18: così non si vince"
Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus e del Napoli, ha analizzato quanto è accaduto sul mercato del sodalizio campano.

L'ex dirigente di Napoli e Juventus, Luciano Moggi, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso de Il Processo di Biscardi criticando alcune decisione prese dalla società azzurra sul mercato: "Io credo che per vincere occorra anche indovinare certe scelte di mercato. Faccio un esempio che riguarda il Napoli. Gli azzurri avevano la possibilità di prendere Ciro Immobile per poco più di otto milioni di euro".
"L'attaccante non fu preso, poi però presero Leonardo Pavoletti per 18 milioni. Con queste scelte non si vince. Bisogna ponderare bene la campagna acquisti al fine di ridurre il gap con la Juventus".
AREANAPOLI

Pistocchi: “Stimo Ancelotti, ma gestisce campioni da anni. Il Napoli è altro…”
Maurizio Pistocchi, giornalista Mediaset, è intervenuto nel corso di Radio Goal su Kiss Kiss Napoli: “Stimo Ancelotti, è un grandissimo allenatore, ma è abituato da anni a gestire campioni. Al Napoli ci sono buoni calciatori, 2-3 ottimi, ma è arrivato in alto grazie all’unione del suo gruppo. Spero che i tifosi azzurri preparino una grande festa per l’ultima di campionato al San Paolo”.
TUTTONAPOLI

Repubblica denuncia: "Così la Juve sta uccidendo il calcio italiano, 41 giocatori sono..."
Dodici anni fa la classe arbitrale italiana venne travolta da uno scandalo epocale, Nicchi dovrebbe ricordarlo ai suoi, e la Juve fu la società che più di tutte vide macchiata la sua storia.
Angelo Carotenuto, giornalista di Repubblica, ha realizzato un importante editoriale in cui denuncia il "sistema Juve": "Un istante dopo aver finito di celebrare il settimo scudetto della Juventus, il calcio italiano dovrebbe aprire una riflessione sul senso di questa egemonia senza precedenti, tipica solo dei sistemi sottosviluppati. Non è la serialità delle vittorie a generare intorno a un movimento più interessi, né economici né sentimentali, e una comunità unita dovrebbe prima o poi occuparsene.
Prima ancora che dedicarsi a Orsato oggi e Ceccarini ieri, dei rossi mancati a Pjanic e Rugani, della Var spenta sul fallo di Benatia con la Lazio e del mani di Bernardeschi a Cagliari, chi volesse davvero avversare la Juventus dovrebbe chiedersi come sia possibile nuotare nel suo stesso mare accettando in partenza di vivere agli estremi della catena alimentare, da plancton, sentendosi per giunta accusato di essere "poco allenante".

Il calcio italiano ha un bisogno urgente di un riequilibrio di forze, di una presa di coscienza dell'importanza e della dignità di ogni singolo elemento della piramide. La ricchezza è solo l'aspetto più vistoso della questione. L'irruzione dei milioni delle pay tv e gli squilibri nella loro distribuzione hanno stravolto l'albo d' oro.

A lungo in Italia si è giocato un altro calcio. Nei ventitré campionati fra il 1969 e il 1991 lo scudetto è andato a undici squadre differenti, cinque non lo avevano mai vinto prima, sei non lo hanno più rivinto dopo. Dall'anno della prima partita criptata a oggi, ventuno scudetti su ventitré sono invece finiti alle stesse tre squadre, le piú potenti, con le eccezioni delle due romane a ridosso del biennio segnato dal Giubileo.

Il settennato juventino è la sublimazione di tutto questo, con caratteristiche molto italiane. Il duopolio Real-Barça non ha impedito in Spagna la crescita di una classe media che ha dirottato i suoi appetiti sulle coppe europee. La borghesia del calcio italiano si è invece ritirata, si è consegnata, accettando una perdita di competitività in cambio di una cooptazione nel circuito del benessere economico. Zico a Udine oggi non arriverebbe, eppure l'Udinese non ha mai avuto tanta confidenza col danaro come oggi.

Due terzi di serie A incassa i soldi dalle tv senza reinvestirli, si dedica alle plusvalenze e si lega alle alleanze giuste che garantiscano la perpetuazione del giochino. Perfino chi trova nelle giovanili un possibile campioncino se ne disfa in un quarto d'ora, senza abbozzare neppure un progetto, se non vogliamo scomodare i sogni.

La Juventus è incardinata al centro di questo sistema perché, nella crisi di Milano, può amministrarlo senza rivali. Ha scelto per sé il ruolo di eccezione del movimento, anziché farsi locomotiva o traino.

È quella che si chiamerebbe posizione dominante - secondo alcuni un abuso - esercitata con relazioni senza confronti, con 41 calciatori in prestito tra i professionisti che allargano l'influenza su agenti, procuratori e direttori sportivi, con uno stuolo di suoi ex campioni che parlano all' opinione pubblica dai salotti tv. Non si può certo chiedere alla Juve di partorirsi da sola un'alternativa, ma chi la insegue dovrebbe convincersi che un cacciatore non può sposare gli interessi di una lepre.

A sua volta la Juventus non può pensare di stravincere ed essere anche amata. Non giova neppure a lei questa vita da cittadella assediata, questo dover difendere ogni vittoria dal sospetto che un aiuto in un modo o nell' altro a un certo punto arrivi, dovendosi mostrare in pubblico sempre così dura, aggressiva, derisoria. È vero che non ci sono elementi di illecito nel famoso video di Allegri e Tagliavento, ma sarebbe meglio darsi del lei anziché chiamare "Taglia" nei corridoi. Tanta prossimità esibita non è opportuna. Non è solo una ottusa questione di forma ma di trasparenza.

Solo dodici anni fa la classe arbitrale italiana venne travolta da uno scandalo epocale, Nicchi dovrebbe ricordarlo più spesso ai suoi, e la Juventus fu la società che più di tutte vide macchiata la sua storia. Viviamo un tempo malato di malizie, e se ci si attribuisce nel proprio stadio il diritto di rivendicare due scudetti in più complice la Figc che in quello stadio ci porta la Nazionale - si deve accettare l'idea di essere sospettati di voler vivere al di sopra delle regole".
AREANAPOLI

I numeri del Napoli. Il nuovo record di punti. Milik, un ottimo rendimento gol/minuti
Questi i numeri di Sampdoria-Napoli:

88
NUOVO PUNTEGGIO RECORD
Il Napoli-2017/18 ha conquistato 88 punti: con una giornata di anticipo ha già battuto il record del 2016/17. Lo scorso anno i punti sono stati 86.

95
I GOL STAGIONALI
Con 95 gol in 49 partite questo 2017/18 occupa il terzo posto nella classifica delle stagioni più prolifiche della storia del Napoli. Soltanto due volte, e sempre con Maurizio Sarri in panchina, il Napoli aveva segnato di più. 111 reti nelle prime 49 partite del 2016/17 e 106 nel 2015/16, stagione nella quale, però, gli azzurri hanno giocato "solo" 48 match ufficiali tra campionato e coppe.

0,29
IL RENDIMENTO DI MILIK
Il centravanti polacco ha segnato 9 gol nelle 31 presenze in serie A con la maglia del Napoli: 0,29 gol a partita. C'è da evidenziare anche che in queste due stagioni in azzurro Milik più volte è subentrato dalla panchina senza, dunque, giocare l'intero match: il suo rendimento gol/minuti (una rete ogni 113': 9 in 1017') è, quindi, certamente superiore a quello gol/presenze.
SSCNAPOLI

Benitez: "Napoli? Non ho sentito De Laurentiis, ho una priorità. Peccato per lo scudetto, per battere la Juve devi essere perfetto. Su Sarri in Premier..."
NEWCASTLE UPON TYNE (Inghilterra) - “Napoli? Certo che me la ricordo”. A distanza di un anno, Rafa Benitez ci apre di nuovo le porte del centro sportivo di Benton - immerso nel verde a qualche fermata di metro dal centro di Newcastle. L'anno scorso lo incontrammo alla vigilia dell'ultima partita di Championship contro il Barnsley, stavolta l'avversario è di Premier League ed è il Chelsea di Antonio Conte.

Newcastle salvo da cinque giornate prima dell'ultimo match, una stagione positivissima viste le aspettative dei media inglesi - che non avevano molto ottimismo sui Magpies: tanti scalpi conquistati durante la stagione, con quello del Chelsea di Conte che termina il trittico assieme a quelli del Manchester United di Mourinho e dell'Arsenal di Arsene Wenger.

Rafa Benitez ci accoglie col sorriso, è attento e a distanza di tre anni dal suo addio continua a chiedere informazioni su ciò che succede a Napoli e nel Napoli. Una lunga intervista esclusiva con CalcioNapoli24, quella con lo spagnolo, che racchiude di tutto: la stagione appena terminata al Newcastle, i rumors che vorrebbero il suo erede a Napoli - Maurizio Sarri - in Premier League nella prossima stagione, l’addio del 'suo' Pepe Reina al termine dell’anno. E l’ipotesi, che vivacchia ormai da settimane, che lo vorrebbe di nuovo sulla panchina del Napoli.

LE DICHIARAZIONI DI BENITEZ

Allora Rafa, un anno fa parlavamo di Rafalution dopo un campionato di Championship e relativa promozione: stavolta parliamo di una salvezza tranquilla, da neopromossa in Premier League non è semplice. Come è cambiato in quest'anno?
"Abbiamo fatto un grandissimo campionato, una squadra che arriva dalla Championship deve lottare con chi ha molti più soldi: tutti credono che le società di Premier guadagnino parecchio, in realtà non è così. Non tutti li ricevono, e per una società che sale in Premier fare ciò che abbiamo fatto - lavorare di squadra, essere salvi a cinque turni dalla fine - è quasi un miracolo. Alla fine il lavoro ha pagato: gran parte della rosa di quest'anno era con noi in Championship. Difensivamente la squadra si è mossa bene, in attacco la manovra ha funzionato sino all'area di rigore ma alla fine, come in tutti i campionati, conta la qualità"

Il momento più bello della stagione?
"Ce ne sono tanti, i tifosi ci sono stati sempre vicini. Ne scelgo uno: è stata fondamentale la vittoria contro il Manchester United, è stata la partita che ci ha dato fiducia e ha coinvolto tutti: tifosi, calciatori, società. Dopo la vittoria, in fin dei conti, tutti ci hanno creduto di più"

Il Newcastle è arrivato davanti a squadre più ricche e quotate: è azzardato dire che è la vittoria delle idee sul fatturato?
"Arrivare davanti a così tante squadre è difficile, perciò va detto che i miei calciatori hanno un merito 'tremendo'. Parlo sempre di fatturato, sì, è importante tanto quanto il lavoro di squadra. Qui le televisioni permettono alle società di guadagnare 110-120 milioni di euro, mentre chi sale dalla Premiership non ha a disposizione tutto questo denaro. Sul mercato si riflette tutta questa differenza, quando vorresti comprare giocatori di qualità"

In Italia c'è stato un gran discorso su questo argomento: è più importante la vittoria oppure il gioco? E' vincente solo chi porta un trofeo a casa, oppure chi fa oltre i propri mezzi? Il suo Newcastle come il Napoli, insomma...
"E' un discorso fatto già tanti anni fa in Argentina, da Menotti e Bilardo: si parlava del bel gioco e del vincere a tutti i costi. E' una domanda con un po' di trappola, secondo me: devi vincere, certo, ma giocando bene hai maggiori possibilità di farlo. Giocare bene e vincere è l'ideale, parlare di giocare bene e non vincere non piace a nessuno. Giocare male e vincere, invece, ha una sua scadenza: giocando male non si vince sempre. Poi è ovvio, la cosa più importante sarebbe vincere e giocare bene"

Impossibile non chiederle se ha seguito la stagione del Napoli...
"Guardo molto il calcio italiano, ho tanti amici lì: penso a Fabio Pecchia al Verona, che ha sofferto fino alla fine, così come Riccardo Bigon al Bologna. E' chiaro, il Napoli l'ho visto: ho tanti amici tra i giocatori, ho un forte rapporto con la città. Abbiamo seguito il campionato, abbiamo visto il gol di Koulibaly contro la Juventus: la squadra ha giocato ad un livello molto alto, è un peccato che non possa essere arrivato un titolo"

Proprio Koulibaly è stato uno dei suoi acquisti: che effetto le ha fatto quel gol? Il Napoli ha fatto la stagione migliore della sua storia, eppure non è riuscito a vincere lo scudetto: ma la Juventus come si batte?
"Tanti calciatori del Napoli che stanno assieme da cinque anni hanno il vantaggio di capirsi senza nemmeno guardarsi. Questo è un vantaggio, e con il lavoro di Sarri la squadra ha fatto un bel calcio sebbene le sia mancata la vittoria. Forse perchè la Juventus è forte, certo: noi contro di loro abbiamo vinto un titolo, e non è facile però loro hanno la capacità di migliorarsi tramite il mercato. Rimangono sempre al top, mentre al Napoli è diverso: sul mercato devi rischiare per acquistare la qualità. Quest'anno sono rimasti vicini, ma la Juventus è molto forte e per batterla devi essere vicino alla perfezione. Devi avere poi la cosiddetta mentalità vincente, perchè quando sei sotto pressione chi ha più esperienza può fare la differenza"

Il Napoli quest'anno ha messo da parte le competizioni europee per pensare allo scudetto, eppure dopo esser uscito dall'Europa League in tanti hanno ricordato la sua avventura europea...
"Mi fa piacere che la gente ricordi ciò che abbiamo fatto in quei due anni: da questo punto di vista ho parlato con alcuni miei giocatori sul numero di partite che facemmo al Chelsea quando vincemmo l'Europa League. Furono ben sessantanove. Vincere anche in Europa significa gestire bene la rosa, noi lo facemmo ed arrivammo, con il Napoli, alla semifinale di Europa League contro il Dnipro. Pensa, ai tempi del Valencia mi capitava di cambiare anche sette giocatori ma finivamo col vincere ugualmente: se poi andava male, si finiva a parlare della 'rotazione'. Credo che si debba avere un'idea, e si debba perseguirla essendo convinti che sia quella giusta. Dicevo sempre di 'nuotare per morire alla spiaggia', l'importante è capirlo: se vai a fare le coppe, sai che devi cambiare qualche giocatore per arrivare fino in fondo. Non è facile, ed è altrettanto difficile per la gente capirlo: quando fai qualche errore, iniziano le critiche ed è più facile concentrarsi solo sul campionato. Se invece hai l'ambizione di fare qualcosa in più, devi gestire e rischiare qualche volta"

Si è fatto il suo nome per la panchina del Napoli, quale sarà il suo futuro?
"Ho sentito tante voci, ma non ho parlato con De Laurentiis: ho un contratto con il Newcastle, sto parlando con loro per il rinnovo. Mi hanno fatto qualche proposta per rimanere qui per più anni, e poi devo gestire la famiglia: se ho deciso di venire al Newcastle e di rimanerci anche in Championship, è anche per via di quest'ultima. La priorità è rimanere in Inghilterra, sto parlando solo con il Newcastle in questo momento"

E' pronto ad ospitare Sarri in Premier League? Si parla tanto del Chelsea...
"Inizialmente non è facile per nessuno: devi avere la capacità di allenare e gestire bene la squadra, però un allenatore serio lo può fare anche qui. C'è più rispetto per il lavoro dell'allenatore, in Spagna ed in Italia si dicono tante cose: quando arrivai in Inghilterra al Liverpool, mi diedero tre anni di tempo per poter vincere qualcosa. Non c'era l'obbligo della vittoria, ma la gestione della squadra per poter arrivare a vincere un trofeo. In Italia ed in Spagna non è possibile, lì devi vincere al primo anno se non già alla prima settimana"

L'addio di Pepe Reina è ormai imminente, e si parla molto della possibilità che altri giocatori - tra quelli che sono arrivati nel suo biennio in azzurro - possano andare via. Sarebbe, sulla carta, una rivoluzione: una cosa giusta?
"Credo che ogni caso sia diverso: Reina ha il contratto in scadenza e con lui non si poteva fare più niente, mentre con altri calciatori bisogna discutere e capire se siano importanti oppure no. E' un discorso che noi facemmo al secondo anno: Reina era un calciatore fondamentale sia in campo che fuori, la società deve sapere quali sono i calciatori più importanti per mantenere alto il livello e la mentalità per arrivare fino alla fine. Sono dell'idea che se un giocatore vuole andare via, qualche volta è meglio lasciarlo andare perchè non sarebbe 'mentalmente' con la squadra. Ogni caso è diverso, però: bisognerebbe parlare con loro e poi decidere. Cambiare tanti giocatori è un rischio, ma sia loro che gli allenatori hanno un ciclo e qualche volta è meglio cambiare ed andare avanti con altri"
di Claudio Russo (@claudioruss) e Alessandro Marrazzo (@AleMarrazzo1981)
CALCIONAPOLI24

Mauro attacca il Napoli, clamorosa risposta di Del Piero su Sarri: "Se è stato lì in alto..."
"L'auspicio è che De Laurentiis e Sarri trovino un accordo per conservare questo tesoro che è il gioco, è qualcosa di prezioso che va tutelato, arricchito ed esaltato".
Massimo Mauro, nel corso di un'intervista di Sarri a Sky, aveva sottolineato il soprasso della Juve con un velato attacco: "Non hai vinto per il gioco?". Dal tecnico del Napoli una risposta piccata: "L'anno prossimo allora giocheremo peggio". Da Alessandro Del Piero una clamorosa risposta in direzione opposta rispetto a Mauro. Incredibile che a difendere il mister degli azzurri debba essere proprio una bandiera juventina: "L'auspicio è che De Laurentiis e Sarri trovino un accordo per conservare questo tesoro che è il gioco, è qualcosa di prezioso che va tutelato, arricchito ed esaltato".
"Il Napoli non ha perso mica perché gioca bene, anzi, se è stato lì in alto è proprio grazie al gioco. Si può discutere invece della rosa ampia che non c'è. Devi vedere chi c'è dall'altra parte: Nadal lo conosciamo, eppure verrà ricordata questa come l'era di Federer".
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Giampaolo a Premium: "Serve l'impresa per battere il Napoli, Sarri tra i migliori d'Europa. Mi ha consigliato a De Laurentiis? Una volta nella vita"
Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, è intervenuto ai microfoni di Premium Sport nel post gara di Sampdoria-Napoli. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it: "Siamo arrivati corti lì davanti, per vincere contro il Napoli devi fare l'impresa e devi avere anche molto fortuna. Sarri mi vuole bene, siamo amici, l'amicizia con Maurizio risale da tantissimo tempo. Sarri l'ha raccomondata a De Laurentiis? Una volta nella vita. Maurizio è più bravo di me, è un ricercatore, ne trova sempre una, non si ferma mai. Si è costruito da solo, è tra i migliori d'Europa. Peccato che non abbia vinto, tanta bellezza andava premiata. Quell'armonia meritava qualche successo".
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De Rossi: "Il Napoli mi ha emozionato tanto, meritava di più. Sarri..."
Daniele De Rossi ha rilasciato alcune dichiarazioni sull'attuale campionato di Serie A. Belle parole anche per il Napoli.
Presente negli studi di SKY Sport Daniele De Rossi ha rilasciato alcune dichiarazioni sull'attuale campionato di Serie A. "Con Di Francesco c'è voluto tempo di capirci, anche questo è un gap che col Napoli abbiamo pagato: secondo me non siamo meno forti del Napoli, ma abbiamo giocato non meglio di loro. Noi ci conosciamo, abbiamo iniziato a giocar bene da febbraio-marzo. Magari se va via Sarri, il gap lo accorciamo con gli azzurri".
"Il Napoli come organico è meno forte della Juventus, ma grazie al bel gioco sono rimasti lì fino alla fine. Non sono un tifoso del Napoli, ma devo dire che mi ha emozionato tanto, meritavano di più. Sarri mi emoziona tanto".
AREANAPOLI

Cesarano svela: "Sarri non se la sente di andare avanti, non è un problema di ingaggio"
Rino Cesarano, giornalista storico del Corriere dello Sport, ha scritto un post su Facebook: "Non se la sente di andare avanti, s'era capito da tempo. Non è un problema di ingaggio. Gli dovrebbero fare una squadra talmente forte e non gliela possono allestire. E' tutto chiaro. Merita tutta la stima possibile. Ed io toglierei anche quella clausola da 8milioni di euro, oppure troverei il modo per no renderla insormontabile. Questo è il mio pensiero. Non se la sente".
TUTTONAPOLI

Iannicelli:”Ciclo sarriano chiuso. Adl ci pensi bene prima di rinnovargli la fiducia”
Peppe Iannicelli parlando a canale 21 ha dichiarato:” Il ciclo Sarriano si è chiuso con zero titoli in bacheca, se fossi il presidente ci penserei bene a rinnovargli il contratto. Sarri ha fatto tanti record inutili, ma non ha conquistato un trofeo. La Roma a mio avviso ha fatto meglio del Napoli perchè ha conquistato la champions league come il Napoli ma ha fatto una semifinale di Champions LEAGUE, con Sarri si è fatto un passo indietro in Europa rispetto a Benitez”
PIANETANAPOLI

13 MAGGIO 2018

Sampdoria-Napoli, la diciottesima vittoria. 18 vittorie in 65 trasferte
Le 65 trasferte del Napoli in casa della Sampdoria tra serie A, serie B e Coppa Italia
(il Napoli ha incontrato la Sampierdanerese, il Liguria e la Sampdoria)
(nel 1947 si giocò sul neutro di Firenze)

27 vittorie della Sampdoria
20 pareggi
18 vittorie del Napoli
95 gol della Sampdoria
70 gol del Napoli

L'ultima vittoria della Sampdoria resta l'1-0 del 16 maggio 2010
6’ s.t. Pazzini

L'ultimo pareggio resta l'1-1 del primo dicembre 2014
12’ s.t. Eder, 47’ s.t. Zapata

L'ultima vittoria del Napoli era il 2-4 del 28 maggio 2017
36’ p.t. Mertens, 42’ p.t. Insigne, 4’ s.t. Hamsik, 5’ s.t. Quagliarella, 20’ s.t. Callejon, 45’ s.t. Alvarez
CALCIONAPOLI24

Alvino durissimo: "Invece di festeggiare vergognatevi, avete rubato un sogno ad un popolo intero!"
Carlo Alvino, collega di Tv Luna, commenta con questo tweet il finale di campionato:
"Complimenti al Napoli per il record di punti della storia azzurra, punti tutti conquistati col sudore della fronte ed onestamente. Complimenti ancora una volta a coloro i quali hanno rubato il sogno ad un popolo intero. Invece di festeggiare vergognatevi".
CALCIONAPOLI24

MOVIOLA PREMIUM - Goal annullato a Mertens, la sentenza di Graziano Cesari
Negli studi Mediaset, l'ex arbitro Graziano Cesari, curatore della moviola per Premium Calcio, ha commentato l'episodio occorso a Marassi.

Gol annullato, o meglio, non convalidato a Dries Mertens dopo pochi minuti dal fischio d'inizio di Napoli-Sampdoria (0-0 il risultato parziale alla fine del primo tempo). Negli studi Mediaset, l'ex arbitro Graziano Cesari, curatore della moviola per Premium Calcio, ha commentato l'episodio occorso a Marassi.

GOL REGOLARE - "Gol annullato a Mertens per posizione di fuorigioco, ma si tratta assolutamente di un gol regolare, poichè è Andersen a toccare il pallone di testa e non Albiol, quindi l'attaccante del Napoli non era in fuorigioco", è la sentenza di Cesari.

NON "VAR" PROPRIO BENE - Tuttavia, anche dopo la tacita consultazione al VAR, il curatore Massa non ha illuminato a dovere il direttore di gara, Gavillucci, che ha erroneamente confermato il fuorigioco. Nessuna polemica, ma purtroppo si continuano a vedere strani errori di valutazione.
AREANAPOLI

Allegri a Sky: "Complimenti al Napoli, ma l'importante era arrivare primi! Inter-Juve vinta di cuore, la gente è contenta se vinco non se gioco bene!"
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato ai microfoni di Sky Sport a Sky Calcio Club nel post partita di Roma-Juve. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it:
"Ho una squadra importante, di giocatori bravi: si passano bene la palla tra di loro, ho una società che mi ha messo a disposizione  e ha sostenuto me e i ragazzi. L'equilibrio credo abbia fatto la differenza: passati momenti come l'andata al Napoli, da -4, gara di straordinaria importanza, per non andare a -7. Così come dopo la sconfitta in casa col Napoli: siamo rimasti sereni e abbiamo ripreso il cammino, sapendo che il Napoli avrebbe dato filo da torcere fino alla fine. Complimenti al Napoli, record di punti, stagione straordinaria, ma l'importante era arrivare primi.

Inter-Juve? Ho a disposizione dei giocatori che hanno cuore, senza non vinci nel calcio. Questo è importante, in quel momento lì serve anche un pizzico di fortuna che però devi andarti a cercare. Nel calcio che è cambiato dal '92, dal '93, quando han tolto il retropassaggio al portiere, son cambiate le partite negli ultimi 10'. Adesso o hai la palla e la gestisci, o devi difendere bene chi ha uomini più freschi.

Ringrazio il gruppo storico, sabato avranno la possibilità di far passerella davanti ai tifosi: vincere 7 scudetti è irripetibile, ringrazio soprattutto chi mi ha accolto al migliore dei modi al primo anno qui.

Io decisivo quest'anno? L'anno scorso ho semplicemente messo dentro giocatori con tutta la tecnica che ho a disposizione, perchè rischiavamo di perdere il campionato: li ho responsabilizzati e han fatto un finale straordinario. Quest'anno, che tutti parlavano di andare sull'onda lunga dell'anno scorso, dopo poco mi son accorto che non si poteva più giocare così: bisognava rimettere qualcuno in discussione per fargli dare di più.

Giocar bene o male? E' relativo, siamo quasi il miglior attacco e con la miglior difesa: a volte non riesco a spiegare, dico che si sta riducendo il calcio a troppa teoria. Non dico tattica se no vengo frainteso, mi hanno insegnato i vecchi allenatori, che son stati messi troppo da parte. Anche nel settore giovanile li fanno crescere come polli d'allevamento. Il calcio è estro, libertà e fantasia! Giocar bene o male, ci son momenti della stagione, della partita, dove bisogna giocar male per portare a casa il risultato: la gente non la faccio contenta con il bel gioco, ma con le vittorie. Non si può ridurre una vittoria al 'giocar bene o al giocar male', senza togliere niente a quelle squadre che hanno giocato sicuramente meglio della Juventus: però alla fine devi arrivare al risultato. Mi è rimasto impresso da Coverciano: di fronte si può arrivare arrivando dritti o facendo una curva, due o tre. L'importante è arrivare dall'altra parte. Mi viene da sorridere in certi discorsi. Sento troppa teoria, mi dispiace

Poi la domanda di Del Piero: "Da commentatore ti dico: visto che questa squadra l'anno scorso ha fatto vedere di poter giocare meglio e poter dominare le gare, quest'anno come mai ha saputo difendersi con bravura o ha dovuto farlo, e vincerla poi in 20-30 minuti?". Allegri: "L'anno scorso, abbiamo fatto fino a gennaio che si giocava malissimo: eravamo in testa al campionato con 7 punti di vantaggio. Dopo la sconfitta di Firenze, ho cambiato per nuovi stimoli. Giocavamo di ripartenza però e non benissimo. Il secondo anno, quando la squadra ha fatto 25 vittorie su 26, facevamo 1-2 tiri e vincevamo subendo 0 gol. Tutti gli anni è diverso, faccio quello che mi serve per vincere. Devo arrivare ai risultati. Quest'anno siamo partiti giocando male.

Se resto alla Juve? Ho detto solo che quest'anno eravamo partiti male. Avevamo preso molti gol, la Juve nel DNA è sempre stata forte, granitica, dovevamo diventare la miglior difesa perchè vince sempre la miglior difesa in campionato. Ho tolto uno in avanti e ho messo un centrocampista in più".
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500 volte Hamik. Marek taglia il traguardo delle cinquecento partite in azzurro. Marek raggiunge anche Juliano al primo posto nelle presenze assolute in campionato
500 volte Hamsik! Con la partita a Genova con la Sampdoria, Marek taglia il traguardo delle cinquecento partite con la maglia del Napoli. Il capitano raggiunge anche Antonio Juliano al primo posto nella classifica di presenze in campionato con 394 gare. Un altro obiettivo importante per Hamsik che in questa stagione ha anche conquistato la leadership della classifica dei bomber azzurri "all time" con 120 gol di cui 100 in Serie A.
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Juventus, Barzagli ammette: "Napoli ha fatto grande campionato, forse lo meritavamo tutti e due...."
Andrea Barzagli, ai microfoni di Mediaset Premium, ha commentato così la vittoria dello scudetto: “Entreremo nella storia, annata eccezionale. Non era facile, siamo stati grandi, festeggeremo, contenti noi e tutti i nostri tifosi. L’ultimo scudetto è sempre il più bello, sette campionati di seguito è storia. Il Napoli ha fatto un grande campionato, forse meritavamo tutti e due, abbiamo dato al campionato italiano un risalto per l’estero, siamo stati continui. Il prossimo anno penso di essere ancora qui a battagliare”, sono le parole riprese da tuttojuve.com.
TUTTONAPOLI

Barzagli: "E' stato un grande campionato, complimenti al Napoli. A San Siro il buio..."
Andrea Barzagli ha parlato ai microfoni di SKY Sport dopo la gara pareggiata contro la Roma. Il difensore è felice per il suo Scudetto.

Settimo Scudetto consecutivo per la Juventus, Andrea Barzagli ha parlato ai microfoni di SKY Sport dopo la gara pareggiata contro la Roma: "Anche quest'anno abbiamo portato due trofei a casa, siamo felicissimi. E' stato un grande campionato, complimenti al Napoli che l'ha tenuto aperto fino alla fine".

"E' stato un successo difficile, a San Siro contro l'Inter per 15 minuti abbiamo visto il buio, ma grazie al nostro carattere e voglia di vincere ce l'abbiamo fatta un'altra volta".
AREANAPOLI

Messaggio dei tifosi del Torino: "Tutta la nostra solidarietà ai napoletani, si devono vergognare!"
Il Napoli batte 0-2 la Sampdoria e raggiunge quota 88 punti in classifica, un autentico record per gli azzurri. Non era mai accaduto prima.

Il Napoli batte la Sampdoria in trasferta per 0-2 dopo l'ennesima prova convincente degli azzurri. Arek Milik ha portato in vantaggio i partenopei, poi Albiol, di testa, ha raddoppiato. Con questo successo il Napoli sale a quota 88 punti in classifica, superando il record di punti della sua storia. Lo Scudetto, tuttavia, va alla Juventus che, dopo il pareggio a Roma, è a quota 92 punti, a più 4 sulla compagine di Sarri.
Sul web un bel messaggio da parte di Granata Teatino, un gruppo di tifosi del Torino che hanno così scritto su Twitter: "Tutta la mia solidarietà  agli amici napoletani per i cori razzisti dei ciclisti. E' davvero una vergogna, spero che finalmente siano presi provvedimenti seri". Nel corso di Sampdoria-Napoli, infatti, si sono ascoltati dei vergognosi corti razzisti contro il popolo partenpeo.
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Zenga: "Ho detto ai miei ragazzi che voglio battere il Napoli! E' disumano pensare che al San Paolo..."
L'allenatore del Crotone ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dell'emittente satellitare dopo il pareggio rimediato contro la Lazio.

Walter Zenga, ex portiere dell'Inter ed attuale allenatore del Crotone, ha parlato a Sky Sport nel post partita del match odierno pareggiato con la Lazio per 2-2: "La classifica si è complicata, sì, ma la salvezza è ancora possibile. Oggi ci è andata male, ma nulla è perduto. Ho chiesto ai miei ragazzi di dare tutto nell'ultima partita, di giocare con determinazione e cercare di vincere a Napoli.
Non ci tiriamo mai indietro e non lo faremo certamente in questo momento. Per me è disumano pensare che domenica non riusciremo a vincere al San Paolo e restare in Serie A". Ricordiamo che il Crotone è attualmente terzultimo a 35 punti, a parità con la SPAL di mister Semplici.
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