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INTERVISTE AZZURRE

19 AGOSTO 2018

Hamsik: "Serie A? Vogliamo rimanere al top, le prime gare ci diranno chi siamo! Sono arrivati rinforzi di qualità, i tifosi ci sosterranno. Su Inter, Roma e Cristiano Ronaldo..."
Marek Hamsik, capitano e centrocampista slovacco del Napoli, ha rilasciato diverse dichiarazioni al proprio sito ufficiale (antecedenti al match di ieri sera contro la Lazio)
“Dopo l’ultima stagione abbiamo avuto un po’ di tempo per rilassarci, ci siamo visti all’inizio di luglio e dopo i primi test ci siamo trasferiti a Dimaro. Chi ha giocato il Mondiale ci ha raggiunto dopo, durante la preparazione ci sono stati alti e bassi ma il campionato sarà molto importante per noi”

HAMSIK SUI CAMBIAMENTI IN ROSA

“Diversi calciatori che erano con noi da anni se ne sono andati, e sono arrivati ragazzi con qualità. Il più grande cambio però c’è stato in panchina, perché è arrivato uno come Carlo Ancelotti che in carriera ha guidato grandi club europei come Bayern Monaco, Paris Saint-Germain e Real Madrid”

HAMSIK SUL CAMPIONATO
“Come già accaduto nelle scorse stagioni, vorremmo rimanere al top del campionato italiano. La Serie A sarà molto buona, tutti i top club si sono rinforzati: la Roma, l’Inter, oppure la Juventus che ha preso Cristiano Ronaldo. Le prime gare ci diranno chi siamo, inoltre non dimentichiamo la Champions League che dovremo giocare”

HAMSIK SUI TIFOSI
“Siamo molto felici, ce n’erano un sacco a Dimaro nei pressi del campo su cui ci allenavamo. I tifosi sono sempre stati il nostro dodicesimo uomo, e credo lo saranno anche adesso”

HAMSIK SUI RECORD DEL NAPOLI
“So di avere la chance di scrivere altri record della storia della SSC Napoli, ad esempio i gol in Serie A oppure le presenze ufficiali. Certo, sono statistiche storiche e bellissime ma per me conta maggiormente il successo dell’intero Napoli”

HAMSIK SULLA NAZIONALE
“La Slovacchia? Ci aspetta un autunno impegnativo, dapprima con un test amichevole contro la Danimarca e poi la Nations League. Vogliamo che i tifosi slovacchi possano divertirsi e godere di ottimi risultati”
CALCIONAPOLI24

18 AGOSTO 2018

Ancelotti: "Successo importante e ritorno in Serie A molto emozionante"
"Il successo è stato molto importante e personalmente ho provato tanta emozione a tornare in Serie A". Carlo Ancelotti confida le sue sensazioni dopo la vittoria contro la Lazio alla sua prima panchina ufficiale col Napoli.

"E' stato bello tornare in questo campionato e all'inizio ho sentito l'emozione. Poi sulla partita devo dire che non abbiamo iniziato bene però il gol ci ga svegliato".

"L'avvio è stato complicato ma poi la squadra sulla difficoltà ha tirato fuori quello che sa esprimere".

"Io conosco questo gruppo. ciò che i ragazzi hanno fatto con sarri è stato straordinario e io non voglio stravolgere nulla, bensì proseguire su questo cammino".

"Voglio dare il mio contributo come esperienza e idee, ma mi interessa che i calciatori diano il loro massimo. Questa squadra ha tante qualità e se avessi pensato che non poteva migliorare ulteriormente non sarei venuto a Napoli".

Su Milik: "Sono soddisfatto di lui ma non solo per il gol. E' un attaccante che si muove tanto, aiuta gli inserimenti e sa venire incontro al pallone".

"Oggi volevamo imporre il nostro possesso, ma in una fase delicata siamo stati anche capaci di adattarci. Nel finale potevamo segnare ancora in contropiede e siamo stati bravi a resistere".

"Io credo che abbiamo tante armi e più caratteristiche in rosa per poter adottare varie alternative a seconda delle esigenze della gara".

Infine su Hamsik: "Può giocar bene come centrale, ne sono convinto e stasera l'ha dimostrato. Ha le doti tecniche per interpretare quel ruolo"
SSCNAPOLI

Milik: "Felice per il gol, mi sento più forte dopo gli infortuni"
"Mi sento più forte dopo gli infortuni e sono felice di aver segnato il primo gol". Per Arek Milik un debutto da protagonista all'Olimpico.

"Sono contento innanzitutto per la vittoria perchè volevamo partire bene. Poi il fatto di aver segnato è molto importante per me".

"Ancelotti mi sta dando tanta fiducia, sto giocando titolare e voglio proseguire a dare il massimo per la squadra".

"Gli ultimi due anni sono stati duri, ho lavorato tanto per recuperare, mi alleno con tutto l'impegno e spero che in questa stagione possa esprimere il mio valore"
SSCNAPOLI

Allan: "Siamo una squadra forte e siamo convinti delle nostre capacità"
"Siamo forti come in passato, ci crediamo e siamo convinti delle nostre capacità". E' una dichiarazione chiara di autostima quella di Allan, uno dei migliori in campo del match contro la Lazio.

"Il successo al debutto ci voleva per dare una scossa. E' da tempo che vogliamo fare ciò che ci dice il mister e ogni volta cresciamo gradualmente".

"Oggi per un'ora abbiamo disputato una gara bellissima soprattutto come intensità. Il successo è meritato e ora daremo ancora il 100 per 100 per proseguire".

"Sappiamo che dobbiamo alzare il ritmo, ce lo ha detto anche Ancelotti, ma siamo stati bravi a interpretare la partia con determinazione fino alla fine. Siamo un gruppo forte che ha grandi potenzialità non solo tecniche ma anche di carattere"
SSCNAPOLI

Insigne: "Una vittoria conquistata col cuore"
"Una vittoria ottenuta col cuore". Lorenzo Insigne commenta così il successo dell'Olimpico.

"Ci siamo preparati per arrivare nelle condizioni migliori a questo debutto in campionato. Abbiamo dato l'anima e dimostrato carattere".

"Siamo un gruppo unito che sta insieme da anni e questo è importante. Dobbiamo proseguire così perchè è appena l'inizio".

"Ancelotti ha portato le sue idee ed è un tecnico che ha una mentalità vincente. Noi lo seguiamo e cercheremo di ottenere il massimo in tutte le competizioni. le avversarie si sono rinforzate ma la nostra forza è quella del gruppo che è rimasto insieme per inseguire un sogno"
SSCNAPOLI

17 AGOSTO 2018

Ancelotti: "Emozionato e felice di iniziare questa avventura. L'obiettivo è dare una gioia ai tifosi"
"Sono molto emozionato di tornare nel campionato italiano e di inziare la mia avventura con il Napoli". Carlo Ancelotti, nella sua prima conferenza al Centro Tecnico di Castelvolturno, rivela le sue sensazioni alla vigilia dell'esordio in campionato.

"Innanzitutto mi spiace per la tragedia di Genova che ha funestato questi giorni e che ha dato una scossa negativa all’umore generale. Poi personalmente sono felice di essere tornato in Italia e di poter riabbracciare la Serie A".

Quanto tempo pensa ci vorrà per trovare la quadratura giusta del suo Napoli?
Io spero che la giusta quadratura ci sia sin da domani. Poi sinora qualche difficoltà è venuta fuori nelle amichevoli, ma è normale che quando cerchi di cambiare qualcosa ci voglia tempo. Questa squadra ha fatto benissimo negli anni passati, quindi crescere non è semplice ma ci proveremo".

Che modulo adotterà?
"Ho un gruppo solido e forte, ho tanti uomini di qualità che sono pronti per andare in campo e questo è importante. Il sistema di gioco sarà lo stesso degli anni scorsi, se cambierà qualcosa sarà nella interpretazione della partita a seconda delle varie fasi. Piuttosto a bbiamo lavorato molto sull’equilibrio e credo che domani la squadra sarà equilibrata".

Lei ha vinto tanto, vincere logora?
"No, anzi vincere aiuta a vincere.   

L’animo umano tende a tenersi più a lungo le sconfitte addosso, io invece sono più propenso a ricordare le vittorie perché sono le vittorie che fanno la storia. A Napoli sarebbe fantastico vincere anche per l’entusiasmo che si creerebbe nei tifosi.

Uno dei motivi per i quali ho scelto Napoli è anche per il calore di questa piazza. Dopo due capitali tranquille in cui ho vissuto calcisticamente, quali Parigi e Londra, è stimolante e bellissimo lavorare a Napoli che è ricca di passione".


Qual è l'obiettivo stagionale?
"Vogliamo essere competitivi in campionato, in Europa e in Coppa Italia. L'obiettivo è far rendere al massimo ogni singolo calciatore e poi dare una gioia a questa città che non vince da tempo".


Che voto dà al mercato del Napoli?
"Non do voti ma devo dire che si è parlato tanto di mercato e onestamente non c’era l’esigenza di stravolgere questo gruppo che è forte, unito, competitivo e sano. A De Laurentiis ho fatto una richiesta precisa: non vendere i giocatori importanti di questa rosa. Poi gli obiettivi che ci eravamo prefissati sono stati raggiunti, quindi è stato un progetto in linea con quello che ci eravamo ripromessi. Poi è chiaro che sarà il campo a dare il suo verdetto".

Avere due prime punte diverse quali Milik e Mertens può dare maggiori alternative?

"Io non credo siano così diversi, entrambi sanno fare gli stessi movimenti e sia pur con caratteristiche fisiche differenti hanno grande forza e talento. Anche Arek quando viene incontro è molto abile ad aiutare la squadra, così come Dries sa attaccare l'area molto bene".

Che gara si aspetta domani?
"Molto bella.   

La Lazio è una squadra che ha prestanza fisica e qualità nella rosa. L'anno scorso hanno fatto cose molto buone ed hanno una organizzazione collaudata. Credo che sarà una partita difficile, così come penso che si giocherà a ritmi alti".
SSCNAPOLI

De Laurentiis: "Ho provato a prendere Alisson! Sarri? Mi chiamò la moglie: ecco cosa le dissi"
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista al quotidiano Repubblica.

Aurelio De Laurentiis, in una intervista a Repubblica, ha toccato diversi argomenti: "La gente vuole vincere? Lo capisco e abbiamo preso Ancelotti proprio per questo motivo. Vorrei distinguere il tifo da stadio da quello generale, credo sia un aspetto fondamentale per chiarire la vicenda. I nostri appassionati sono presenti in tutto il mondo. Io contro le curve? Non era mia intenzione generalizzare e quindi preferisco ribadirlo. Ho parlato di fenomeni isolati. Vorrei conoscere il numero delle persone che hanno affisso i manifesti in città, quando eravamo ancora in ritiro. Lo so che le frange delle curve mi contestano, ma questo è un ritornello che va avanti da anni. I risultati da noi ottenuti, da quando sono presidente hanno fatto in modo che i tifosi che ci seguono sono 40 milioni, come certificato dalla Nielsen e non pochi tifosi delle due curve. C’è uno scontro frontale in atto tra la nostra società e le frange più estremiste che albergano nella tifoseria. Ho scelto il mondo del calcio facendo impresa. È giusto amare la propria maglia, è un sentimento importante perché rappresenta il simbolo di una società, ma la dobbiamo smettere di scandalizzarci. I club di calcio sono società per azioni e quindi è logico affiancare al sentimento della passione, la ragione dell’imprenditore. E poi non mi pare che io non voglia vincere. Nello scorso campionato abbiamo conquistato 91 punti".

"Napoli competitivo? Assolutamente sì e non capisco questo clima distruttivo. In panchina c’è un grande personaggio come Carlo Ancelotti e non ho venduto quasi nessuno, anzi ho trattenuto tutti gli elementi più importanti. Il rinnovo di Koulibaly vale come un nuovo acquisto. Poi abbiamo preso giocatori importanti come Fabian e Verdi".

Su Sarri: "Il mio tergiversare con Sarri al Chelsea ha avuto l’effetto di ottenere una doppia garanzia: ho ottenuto dai Blues e dallo stesso Sarri la certezza giuridica di non appropriarsi dei nostri gioielli. Se ho sentito Sarri? Assolutamente no. Mi ha telefonato una volta solo la moglie, quando la situazione era bloccata. Ho spiegato che dipendeva soprattutto da lui, altrimenti ero pronto a pagarlo fino al 2020 per tenerlo fermo. È difficile andare avanti dopo un triennio. Da un lato aspettavo la risposta di Sarri, ma mi stavo già guardando intorno. Ho sondato Giampaolo della Sampdoria, Inzaghi della Lazio e poi ho pensato ad Ancelotti che era libero. Avevamo un rapporto cordiale da anni e gli ho chiesto se avesse voglia di tornare in Italia. Lui si è sentito gratificato perché il suo obiettivo era cimentarsi in serie A. Bisogna fare tesoro dell’esperienza di Ancelotti e lui farà altrettanto con la nostra squadra. Mi ha detto sin dal primo giorno che i nostri erano veri campioni. L’organico gli piace, quindi gli dobbiamo dare il tempo necessario, almeno otto-dieci partite, per essere a suo agio. Tra l’altro, a differenza dello scorso triennio, farà giocare tutti e quindi capiremo perfettamente il valore di tutta la rosa. Ci sentiamo continuamente".

Che campionato sarà? "Il calcio italiano è finalmente più competitivo, si sono mosse pure le altre. La Juve ha fatto la tirata, ma nessuna ha perso l’occasione di provarci. L’Inter sicuramente si è rinforzata, il Milan ha la sua forza che è Rino Gattuso. Ha studiato a memoria il miglior Sarri. La Roma ha smontato e rimontato, quindi non so decifrarla. Quando scopro un portiere come Alisson, non lo do via neanche per 100 milioni. Ho provato a prendere Alisson, ma ho capito subito che sarebbe andato a Liverpool. Ho il dubbio che Roma e Liverpool abbiano lo stesso proprietario, così mi disse un uccellino qualche anno fa. Se fosse vero, le due squadre non potrebbero neanche disputare la Champions League".
AREANAPOLI

ADL tende la mano ai tifosi: "Scontro solo con una minoranza. Ma io sono serio, potevo vendere al Chelsea per 300mln ma ho tenuto tutti. Rinnovo Kou mi è costato...
Un passo verso i tifosi. E' quello che tenta Aurelio De Laurentiis in un'intervista ad alcuni quotidiani dopo le polemiche degli ultimi giorni. Il presidente ha spiegato i contrasti con una minoranza delle Curve, sottolineando che i tifosi sono mossi dal troppo amore, cosa che a lui da presidente non è concessa. Il presidente - nelle parole riportate dal "Mattino" - difende la sua strategia di confermare la squadra dei 91 punti, sottolineando il rinnovo di Koulibaly (non ancora annunciato) che percepirà un ingaggio importantissimo.

I tifosi hanno fretta, cosa risponde? "Ho fatto chiarezza sul fermento. L'errore è di non distinguere il tifo generale da una piccola minoranza delle Curve. In realtà vorrei vedere chi sono coloro che hanno affisso i manifesti in città sin dai primi giorni di ritiro, quando il mercato si era appena aperto. C'è uno scontro frontale tra il club e piccole frange di tifosi di Curve. Ho deciso di vivere nel mondo del calcio, di fare impresa ed è questo il grosso problemi che mi divide dalla filosofia di alcune minoranze che ragionano col cuore, questo è apprezzabile e condivisibile, ma non parliamo più di club ma di società per azioni. Il cuore deve convivere al 50% con la ragione. E la ragione è la matematica: la squadra ha fatto 91 punti, il record della storia, non ho venduto nessuno e anzi Koulibaly mi è costato più di un acquisto per tenerlo. Ed il tergiversare con Sarri mi ha portato che il Chelsea non potrà comprare i nostri calciatori". Questo vuol dire serietà, se avessi voluto guadagnare avrei considerato un'occasione Sarri al Chelsea chiedendo 300mln per tizio, caio e sempronio e avrei comprato dieci giocatori con una manciata di milioni".
TUTTONAPOLI

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