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INTERVISTE AZZURRE

24 MAGGIO 2018

Koulibaly chiude alla cessione: "Napoli fantastica! Meglio essere amati in un posto che essere odiati altrove"
Il difensore senegalese ha chiuso alla sua possibile cessione. Il giocatore ha dichiarato di essere felice a Napoli.
Il suo nome è tra i più appetiti sul mercato, Kalidou Koulibaly sembra voler chiudere ad una sua possibile cessione. Il giocatore ha parlato ai media del Senegal. "Napoli fantastica, si respira calcio anche per strada. Non so se valgo 120, 50 o 60 milioni, ne rido con i miei amici. Un senegalese da 120 milioni... (ride, ndr). Questo dimostra solo una cosa: il lavoro paga, e nella vita bisogna tener duro. E dimostra, inoltre, che il Napoli ci tiene a me".
"Cessione? Meglio essere amati in un posto che essere odiati altrove. La mia famiglia sta bene in città e mio figlio è napoletano e questa è la cosa più importante".
AREANAPOLI

L'addio di Rafael: "Ho sbagliato tanto, ma ho dato tutto! Napoli unica, nel cuore per sempre"
Un messaggio lungo, perché dire addio a Napoli non è affatto facile. Ha trovato poco spazio nelle ultime stagioni, ma in Campania tutti lo ricorderanno per quel rigore parato alla Juventus nella Supercoppa in Qatar. Rafael non sarà dimenticato facilmente, ma soprattutto è il portiere brasiliano che non scorderà le emozioni vissute in azzurro: "Cosa dire? A volte - scrive l'estremo difensore su Instagram - nella vita ci mancano parole per esprimere quello che abbiamo nel cuore . Ringrazio a Dio per avermi regalato la gioia di indossare questa maglia, di conoscere e lavorare con compagni di squadra eccezionali, di aver lavorato ed imparato tantissimo con mister Rafa Benitez ed il suo staff , con mister Sarri ed il suo staff, con gli allenatori di portiere Xavi Valero, Alessandro Nista, Massimo Nenci che mi hanno insegnato veramente di tutto, è stato un grandissimo piacere conoscervi e vi porterò per sempre nel cuore, di aver conosciuto e lavorato con delle persone che nessuno vedi però magari sono i più importanti durante tutta la stagione, che sono i magazzinieri, fisioterapisti e dottori, veramente persone che lavorano ore e ore per aiutarci a fare bene tutta la stagione, vorrei ringraziare a tutti dipendenti del Napoli che fanno la società funzionare, vorrei ringraziare il presidente che si è fidato di me. Ringrazio a Dio per avermi dato l’opportunità di portare gioia ad una città ed un popolo meraviglioso vincendo una coppa Italia ed una Super coppa italiana, di poter vivere in una città dove ho trascorso in 5 anni insieme alla mia moglie e 15 mesi fa anche con la mia figlia napoletana i momenti più belli della nostra vita , di poter vivere in una città meravigliosa piena di gente veramente eccezionale, d’aver conosciuto tante persone che ci hanno fatto sentire a casa, tanti amici che rimarranno per sempre nei nostri cuori e principalmente aver conosciuto una tifoseria unica, innamorata della squadra , che ci da veramente una voglia di essere meglio ogni giorno, di lavorare ogni giorno di più per portarvi gioia, dico con tutto il cuore: Siete unici ! Vado via 100% soddisfatto, pieno di gioia, ringraziando a Dio per questi 5 anni dove sicuramente ho sbagliato tanto, però sereno di che ho provato a fare il mio meglio, sia in campo, che fuori ! Non mi dimenticherò mai di voi! La città di Napoli, il popolo napoletano, la società , staranno per sempre nei nostri cuori ! Vi vogliamo bene e grazie di Tutto ! Grazie Gesù !
TUTTONAPOLI

23 MAGGIO 2018

Ancelotti ai tifosi del Napoli: "Lavoreremo duro per raggiungere gli obiettivi che tutti sogniamo. Mi auguro di vivere tanti bei momenti insieme"
Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni al proprio sito ufficiale e lancia un messaggio al club e ai suoi nuovi tifosi:
“Desidero ringraziare il presidente per avermi affidato un progetto che mi appassiona, ma soprattutto per avermi dato la possibilità di conoscere dall’interno una delle migliori tifoserie d’Italia. A tutti loro dico che lavoreremo duro e con la massima professionalità per raggiungere gli obiettivi che tutti sogniamo. Mi auguro di vivere tanti bei momenti insieme”.
CALCIONAPOLI24

De Laurentiis: "Grazie Sarri per la preziosa dedizione al Calcio Napoli". Il tweet del Presidente sul suo profilo ufficiale
"Ringrazio Maurizio Sarri per la sua preziosa dedizione al Calcio Napoli che ha permesso di regalare alla città e ai tifosi azzurri in tutto il mondo prestigio ed emozioni, creando un modello di gioco ammirato ovunque e da chiunque. Bravo Maurizio". Questo il tweet del Presidente De Laurentiis sul proprio profilo ufficiale.
SSCNAPOLI

Insigne: «Ancelotti? Non me l'aspettavo. Che colpo!». L'attaccante del Napoli: «Un grandissimo allenatore. A Sarri dico grazie»
FIRENZE - "Faccio un grosso in bocca al lupo ad Ancelotti e spero che ci darà una grossa mano per affrontare le gare importanti perché, come sanno tutti, lui è un grande allenatore". Lo ha detto l'attaccante del Napoli, Lorenzo Insigne, prima del suo arrivo a Coverciano per rispondere alla convocazione del neo c.t azzurro, Roberto Mancini. E a chi gli ha chiesto se si aspettasse l'approdo di Ancelotti sulla panchina del Napoli, Insigne ha risposto: "No, non me l'aspettavo, ma sappiamo che il nostro presidente ha questi colpi. Sicuramente ha fatto un gran colpo di mercato perché mister Ancelotti è un grandissimo allenatore".

SALUTO A SARRI - Si è chiusa, dunque, l'era Sarri. "Gli dobbiamo dire solo grazie perché in questi tre anni ci ha dato tanto, ci ha insegnato tanto e se quest'anno siamo arrivati dove siamo è anche merito suo", ha concluso Lorenzo Insigne. (in collaborazione con Italpress)
CDS

22 MAGGIO 2018

Mertens parla di futuro e rilancia: «NOI napoletani non molliamo». Una vera e propria dichiarazione d'amore per la città e i tifosi da parte del folletto belga, che potrebbe resistere alle tentazioni della Premier League
NAPOLI - Se le parole del padre di Hamsik spaventano i tifosi del Napoli, che temono ora di perdere il proprio capitano tentato dalle faraoniche offerte arrivate dalla Cina, quelle postate sul proprio profilo Instagram da Dries Mertens lasciano invece sperare in una permanenza su cui molti non credevano più. Il 'folletto' belga infatti, corteggiato da mezza Premier League, ha fatto una vera e propria dichiarazione d'amore via social a tutto il popolo partenopeo: «Il mio quinto campionato in maglia azzurra è finito - ha scritto Mertens a corredo di un video con alcuni dei suoi gol più belli con la maglia del Napoli -, sarebbe stato bello poter vincere per questa città e per questi tifosi che ci hanno sostenuto per tutta la stagione, ci siamo andati molto vicino, buttando il cuore oltre l’ostacolo...Per il futuro è importante sapere che NOI napoletani non molliamo mai! Grazie a tutti e forza Napoli sempre». Concetti "rafforzati" da due emoticon: un braccio che mostra i muscoli e un cuore azzurro...
CDS

Hamsik: «Forse è giunto il tempo di cambiare». Il capitano del Napoli a un sito ceco: «Mi piacerebbe provare qualcosa di nuovo»
NAPOLI - Sono giorni di sentimenti contrastanti per i tifosi del Napoli, alle prese con veri e propri terremoti emotivi. Non solo la querelle in atto tra l'amatissimo Sarri e il presidente De Laurentiis. Nelle ultime ore si è aggiunto il "caso Hamsik". Prima le parole del papà, che ha svelato di una offerta della Cina che starebbe facendo barcollare il capitano azzurro, ora le dichiarazioni dello stesso Hamsik, riportate dal sito ceco Pravda: «Abbiamo creduto che quest'anno avremmo potuto finalmente vincere lo scudetto e sono deluso che non sia stato così - avrebbe detto Hamsik al sito Pravda - Mi dispiace soprattutto per i tifosi, che meritavano questo titolo, e io li ringrazio comunque per il grande sostegno dimostrato. Ho dato tutte le mie forze per questa squadra e forse è arrivato il tempo che il nostro percorso finisca. Mi piacerebbe provare qualcosa di nuovo».

Dichiarazioni forti che farebbero intendere di una decisione personale già presa. Il papà. Il papà Richard aveva già spaventato i tifosi del Napoli parlando del futuro del capitano azzurro c con parole molto chiare: «Ci sono tre club cinesi su Marek. L'offerta per lui è di 10 milioni e il loro interesse è serio». Giorno dopo giorno, indiscrezione dopo indiscrezione, a Napoli è in atto una rivoluzione?
CDS

21 MAGGIO 2018

Maggio: "Ringrazio Napoli per l'affetto, ho trascorso 10 anni meravigliosi in azzurro"
A Napoli ho trascorso 10 anni meravigliosi, ringrazio i tifosi per tutto l'affetto che mi hanno dato". Christian Maggio racconta le sue emozioni di fine stagione ai microfoni di Radio Kiss Kiss.

"Mi sento un napoletano a tutti gli effetti. Sono un ragazzo timido ed all'inizio non nascondo di aver avuto qualche difficoltà, ma gradualmente il calore di questo popolo mi ha fatto aprire e mi ha trasformato anche umanamente".

"Non so se resterò o andrò via, ma in ogni caso saranno indimenticabili questi anni e porterò nel cuore sensazioni uniche. Ieri mi sono emozionato nel vedere il San Paolo in festa. Mi sarebbe piaciuto entrare, peccato, però per me resterà comunque una giornata splendida insieme ai tifosi"

"Spiace non aver potuto festeggiare con lo scudetto perchè credo che l'avremmo meritato. Conquistare 91 punti è un'impresa straordinaria e questo gruppo merita comunque un grande applauso".

I suoi ricordi più emozionanti in azzurro: "Sicuramente la prima Coppa Italia vinta battendo la Juventus all'Olimpico. Fu una notte fantastica. Però tutti i trofei conquistati in questi dieci anni li porterò sempre dentro di me, così come ringrazio tutti gli allenatori che ho avuto e che mi hanno aiutato a crescere".

La sua dedica ai tifosi: "Non so se ci rivedremo al San Paolo, però io spero un giorno di tornare qui anche a viverci. Mio figlio parla napoletano ed è un figlio di questa terra. Dieci volte grazie per tutto l'amore che mi avete dato. La vita va avanti ma il legame che mi unisce a questa città resterà in eterno"
SSCNAPOLI

20 MAGGIO 2018

De Laurentiis: «Lo scudetto è nostro. Sarri resta? Tempo scaduto». Il presidente azzurro ha parlato dopo la partita del San Paolo
NAPOLI  - «Io sono contentissimo di questa stagione. Con quattro punti in più il campionato è tuo. Che devo fare, devo andare a rubare?». Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis in un breve intervento in sala stampa al termine di Napoli-Crotone. De Laurentiis è poi andato negli spogliatoi del Napoli a festeggiare la fine della stagione aprendo delle bottiglie di champagne insieme a Sarri e ai giocatori azzurri.

SARRI - «Se Sarri resta? Dovete chiederlo a lui, a me non ha mai voluto rispondere, ha sempre demandato al suo agente Pellegrini. L'ho chiesto a Pellegrini e lui mi ha risposto Boh! Per me la data non c'è più, è tempo scaduto». Così poi il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, a Radio Kiss Kiss dopo Napoli-Crotone. «A un certo punto - ha aggiunto - l'abbiamo affrontato questo problema, in tutti i modi, poi io mi devo prendere la responsabilità, dobbiamo andare avanti. Non è detto vada via, c'è una clausola vediamo cosa accadrà».
CDS

De Laurentiis: "Complimenti al Napoli, avremmo meritato lo scudetto". Il Presidente azzurro ai microfoni di Radio Kiss Kiss
"Faccio i complimenti al Napoli. Per me è come se avessimo vinto lo scudetto". Aurelio De Laurentiis plaude alla stagione azzurra ai microfoni di Radio Kiss Kiss.
"Abbiamo conquistato 91 punti e avremmo meritato di vincere il campionato e credo che lo scudetto vero lo abbiamo vinto noi".
"Il nostro ciclo prosegue, stiamo già programmando e l'anno prossimo proveremo con tutte le forze a conquistare il titolo e prenderci quello che già quest'anno poteva e doveva essere nostro".
"Ho la responsabilità di un Club come il Napoli che da 9 anni è in Europa. Andremo avanti senza se e senza paura".
Poi sullo stadio: "Vigilerò sui lavori. Dovevo andare in  America, invece resterò qua in questi mesi proprio per controllare che non venga impedito ai tifosi di usufruire di alcuni settori del San Paolo. Abbiamo convinto De Luca a investire altri 20 milioni per lo stadio, ma per il 15 settembre deve essere tutto a posto".
SSCNAPOLI

Sarri: "Record di punti per tre anni consecitivi, percorso di una bellezza enorme"
"Abbiamo battuto il record di punti per il terzo anno consecutivo. Spiace non aver vinto ma è stato un percorso di una bellezza enorme". Maurizio Sarri trae un bilanco della stagione e del suo ciclo in azzurro.
"Fare 91 punti e non vincere mi sembra assurdo, eppure è capitato. Non credo si potesse fare di più. Sono arrivato con il Napoli staccato di 24 punti dalla vetta, ora siamo a -4".
"E' un vero peccato non aver centrato il titolo, ma il percorso è stato strepitoso ed emozionante. Aver fatto innamorare il nostro pubblico per noi vale come uno scudetto".
"Ringrazio i napoletani per il loro affetto e mi sento fortunato ad essere l'allenatore della mia squadra del cuore e che porterò sempre nel cuore".
"Poi se vincere significa solo riepmpire una bacheca, allora non ci siamo riusciti, ma credo che questa squadra e questo gruppo abbiano segnato una fetta di storia indimenticabile sinora"
Sul futuro: "Il Presidente ha ragione a volere una risposta, ma devo parlare con la mia famiglia. Non vorrei macchiare qualcosa di bellissimo. Le cose belle devono restare tali e non rischiare di divenire brutte. Per me Napoli è un traguardo e questa squadra e questi colori saranno sempre dentro di me"
SSCNAPOLI

Sarri: «Nella vita è meglio finire quando le storie sono belle». Sempre più incerta la permanenza del tecnico sulla panchina azzurra
NAPOLI - Si fa sempre più incerta la permanenza di Maurizio Sarri sulla panchina del Napoli. «La mia unica perplessità è che nella vita tutto finisce e che è meglio finire quando le storie sono belle».Così ha parlato a Sky del suo futuro dopo la vittoria casalinga contro il Crotone nell'ultima di campionato. «La situazione è complicata - ha aggiunto il tecnico degli azzurri - Non si può dire di andare avanti e riprovare con questo gruppo perché non so se rimarrà tutto assieme. Non so se la società ce la farà a trattenere giocatori che hanno clausole e offerte da grandi club del mondo. Quello che penso è che non potrei andare direttamente in un'altra squadra italiana».
Napoli, striscioni sugli spalti: «Campioni sul campo» Napoli, striscioni sugli spalti: «Campioni sul campo»

TIFOSI - «Il pubblico a Napoli è stato sempre stupendo e anche oggi èvenuto a tributarci in 50mila, per un punteggio record ma senza vittoria - prosegue Sarri - E' vero che chi finora aveva superato quota 90 aveva sempre vinto, ma la squadra ha fatto tre anni straordinari e sempre in crescita. Io sono arrivato che era a -24 dalla prima, ora è a -4: abbiamo fatto un percorso bellissimo ma senza arrivare a una meta, un viaggio di una bellezza mostruosa. Devo solo ringraziare i tifosi: al di là dell'allenare il Napoli l'anno prossimo, un posto nel mio cuore ce l'avranno sempre».

FUTURO - L'allenatore non ha ancora le idee chiare sul suo futuro: «Domani parlerò con la mia famiglia e valuteremo insieme quello che è più giusto. Capisco che il presidente abbia bisogno di una risposta al più presto perché deve programmare. C'è mancata la vittoria? Se per vincere si intende far parte dell'albo d'oro allora non l'abbiamo fatto, se invece si intende entrare nel cuore di un popolo lo abbiamo fatto». «Il sì sarebbe detto con il cuore e questa squadra sarà nel mio cuore per sempre. Nella vita purtroppo finisce tutto e a volte anche una storia è bello farla finire prima che si macchi un po' - ha detto ancora Sarri - anche se vado in Cina se parlo di Napoli continuerò a dire 'noi'».
CDS

Insigne: "Peccato non aver vinto il titolo, ma è stata una stagione straordinaria"
"Peccato non aver vinto lo scudetto, ma 91 punti sono tantissimi". Lorenzo Insigne commenta così l'anno del Naoli al termine del match contro il Crotone.
"E' stata una stagione straordinaria, di più non potevamo fare. Resta l'amarezza per non essere riusciti a centrare il sogno, ma abbiamo dato tutto e chiudiamo la stagione a testa alta".
"Sarebbe stato fantastico regalare lo scudetto ai nostri tifosi. Sono meravigliosi e ci hanno incitato in ogni gara e fino all'ultimo minuto".
"Ci riproveremo l'anno prossimo perchè vogliamo regalare una grande gioia ai napoletani. Siamo un gruppo che sta crescendo continuamente e possiamo ancora fare meglio in futuro. Importante è proseguire su questa strada e migliorarci anno dopo anno"
SSCNAPOLI

19 MAGGIO 2018

Allan: «Con questo Napoli e con Sarri vinceremo». Il brasiliano: «Questo gruppo può togliersi soddisfazioni, il mister deve restare»
ROMA - "Ci tenevamo tanto per i tifosi che meritavano di vincere lo scudetto". In queste parole, rilasciate ai microfoni di Sky Sport, l'amarezza di Allan per il sogno tricolore che il Napoli ha inseguito fino all'ultimo per poi arrendersi alla Juventus. "Non finisce qui, ho ancora 5 anni di contratto e daro' tutto me stesso per far felice questa gente", aggiunge il centrocampista brasiliano che spera di continuare a lavorare con Maurizio Sarri e con i compagni di questi anni. "Il presidente ha dimostrato la voglia di tenere il mister, secondo me e' giusto perche' ha fatto crescere tanti giocatori e il valore della nostra rosa, e' importante continuare con questo allenatore che ci fa giocare bene, anche noi in campo ci divertiamo, dispiace che non abbiamo ancora vinto, ma se manteniamo questo gruppo con questo allenatore ci prenderemo belle soddisfazioni", assicura Allan. (in collaborazione con Italpress)
CDS

18 MAGGIO 2018

ADL: "Sarri? Se resta lo vedremo. Altri club sottoposti all'autorità della Juve! Mi offendo se mi chiamano 'romano'. San Paolo? Il comune all'anno mi chiede un mln in più!"
Aurelio De Laurentiis, presidente della SSC Napoli, è intervenuto a Palazzo Reale al XIX Convegno Giovani Imprenditori Edili. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it:
"Sarri Presidente del Consiglio? Potrebbe essere contenta la Camusso (ride, ndr). Io condivido ciò che ha detto, ma serve un principio di reciprocità che salvaguardi sia i lavoratori che gli imprenditori. Se gli imprenditori non vengono messi dal Governo in condizione di combinare i fattori della produzione in totale libertà, ne risente anche il lavoratore.

La cosa che mi offende è quando mi chiamano il romano: mio nonno Aurelio veniva da Torella dei Lombardi, nel 1929 aprì un'industria della pasta a Torre Annunziata. Poi mio zio all'età di 18 anni scappò a Roma per tentare di fare l'attore, non era fotogenico e scelse di stare dietro la macchina da presa. Mio padre si laureò qui alla Federico II e all'Orientale di Napoli, diventò editore in Bulgaria negli anni '3o. Il fatto che la famiglia De Laurentiis sia emigrata fuori dalla Campania, non vuol dire che il nostro DNA non sia campano. Sarebbe stato illogico che mentre stavo girando un film con Angelina Jolie a Los Angeles, comprai il Napoli che non esisteva più, pur non sapendo nulla di calcio! Mio figlio più grande e mia moglie mi dissero: 'Tu papà sei un pazzo!'. Sono diventato uno dei 10 cittadini onorari di Capri. Sono cresciuto lì, quando sono arrivato a Napoli mi son messo le mani nei capelli vedendo la città piegata su se stessa: non c'era lo sfarzo interiore dei napoletani, li ho sempre considerati i più grossi signori del mondo. C'era sempre paura, questo rincorrersi.

Prima il sindaco ha fatto un bellissimo discorso, ma lui è bravissimo a parlare! Tant'è che è stato rieletto". E' andato via il sindaco, gli fanno notare. "Ma gliel'avrei detto anche in faccia. I sindaci non devono essere eletti dal popolo, che non sa come si debba amministrare la città. Serve una cabina di regia che scelga manager straordinari. A Capodimonte ci son dei francesi che amministrano in maniera esemplare. Se tu hai un dissesto di un miliardo e 600 milioni, ma di che vogliamo parlare.

San Paolo? In Italia purtroppo siamo troppi a parlare. I soldi vengono messi a disposizione dalla Regione Campania: quindi sono andato da Vincenzo De Luca, ho detto: 'Senti, presidente. Dobbiamo capire cosa fare. Non posso fare ogni volta in Europa la figura del pezzente'. Quando faccio venire al San Paolo il Man City o il Real Madrid, io posso buttare fumo negli occhi con cene che loro si sognano di poter fare, per cui faccio sedere 80 persone privilegiate, ben sedute, ricevere complimenti di Malagò. Ma non basta. Io ho visto la legge sugli stadi fatta durante il governo Renzi dal suo vicesindaco diventato sindaco di Firenze, Nardella. Che è un napoletano: lo chiamai alle 6 del mattino e gli dissi: 'Scusami, ma tu sei napoletano e hai fatto questa legge? Ma è impraticabile, non si può fare nessuno stadio nè ex novo nè mettendo a posto quelli esistenti'. Chiamai Renzi, che però non voleva prender posizione se non parlando col Ministro Luca Lotti che mi disse: 'Aurelio, hai perfettamente ragione: questa legge fa acqua da tutte le parti'. Poi però cane non morde cane, stesso partito e quindi ha dato qualche aggiustamento, qualche contentino ma con quella legge non faccio lo stadio: mi rifiuto.

Sto cercando di rimettere a posto il San Paolo. Ma perchè dobbiamo fare le Universiadi al San Paolo, solo per la pista d'atletica? Si faccia da un'altra parte. Avevo fatto un progetto con 40 salottini che arrivassero a bordocampo, avvicinando Distinti e Curve e eliminando la pista d'atletica. Il San Paolo è a cielo aperto, quindi si farà tutto a cielo aperto anche le gare della pista d'atletica. Il sindaco voleva rivalorizzare Scampia? Poteva farlo lì. Portava l'attenzione del mondo su Scampia. Ho chiamato anche la Latella e poi Cantone, a cui ho detto: 'C'è un anno di ritardo, ma come pensate di risolvere il problema di spendere 270 milioni in pochi mesi. E' già un codice che allunga i tempi, volete aprire i cantieri mentre faccio la Champions per il terzo anno di fila? Io non ve lo permetto!'.

Sono andato a lamentarmi da De Luca l'altro giorno, oggi ha scritto una lettera dicendo: 'Si fa un comitato nuovo con il comune di Napoli, la Latella e pure De Laurentiis'. Adesso vediamo, mi son dato da fare: stiamo facendo cani e gatti col Comune. Quali parole tenere posso avere, lei lo sa che sono venuti a Dimaro due giorni, abbiamo negoziato tutto il passato e tutto il futuro, ci siamo fatti le foto con la stretta di mano, dopodichè ad un certo punto mi fa: 'Purtroppo il Consiglio Comunale non mi ha accettato, mi devi dare 400 mila euro in più'. Lì ci siamo ribloccati a distanza di un anno. Non dopo 15 giorni o un mese. Un giorno al Coni, c'era ancora Uva, quelli del Comune chiesero: 'Ma quanto vale l'affito del San Paolo?'. Mandarono gli ispettori a visitare al San Paolo, dissero una cifra oscillante fra 450-550mila euro all'anno. Per l'anno scorso dovrei pagare un 1 milione e 600 mila euro. Si rende conto? Allora vogliamo dire, va tutto bene perchè uno chiude gli occhi. Quando sono arrivati Higuain, Reina, Callejon dal Real Madrid, le mogli mi hanno detto: 'Come facciamo a fare pipì al San Paolo, dove mettiamo i nostri bambini?'. Io di notte costruì due bagni e una sala giochi per i bambini, gli feci una cinquantina di posti dedicati e loro si chetarono. Noi sopravviviamo.

Cifra giusta per il San Paolo? Non lo voglio nemmeno sapere, pur di non avere rapporti con i burocrati. Non ho mai trovato problemi ovunque sono stato per girare film, anche a New York. Quando si dice: 'Io amministro una città', bisogna vedere anche come si amministra la città.

Quando furono rubati i soldi per i Mondiali del '90, avevano fatto i parcheggi sotto al San Paolo: ci han fatto solo le messe nere! Son stati murati e non li abbiamo mai visti. Questa è la situazione del San Paolo. Questo è il nono anno che andiamo in Europa, unica squadra italiana, per tre anni consecutivi in Champions: quando siamo arrivati in Serie A, noi risultammo 520esimi nella classifica delle squadre internazionali. Oggi siamo 13esimi, siamo fra 6 squadre al mondo che non hanno debiti con le banche. Questo vuol dire che l'industria può essere vincente.

Contratto di governo? Credo sia sbagliata la legge elettorale, credo che gli italiani pur stando molto male, stanno troppo bene per non scendere in piazza. Siamo da anni alla frutta. 5stelle e Lega, il problema è che è tutta una grandissima cazzata. Il problema dell'Italia? La mafia siciliana, la mafia di Stato, la 'Ndrangheta, la Camorra e poi ha Roma con la sua propedeutica Ostia, Milano. Più ci sono: gli albanesi, i vari infiltrati ex Jugoslavi, ecc. Mancano 100mila uomini in meno sul territorio per controllarlo.

De Magistris dice che ha tenuto fuori la criminalità organizzata dagli appalti? Io vorrei vedere un dibattito fra i due sindaci di Roma e Napoli, mi piacerebbe.

Finito il campionato, dovevo partire per Los Angeles: ho rinunciato per esser qui tre mesi e velocizzare e mettermi in prima persona a disposizione per seguire i discorsi sul San Paolo. Ho sguinzagliato da due anni, a fine giugno mi arrivano delle risposte: lavoro per fare 100 ettari dove da un lato costruisco la casa del Napoli, con 12 campi di calcio, un vivaio per 10mila ragazzi, per tutelare il territorio e non far andare i più bravi fuori, da quelli della Juventus e altri! Vi siete inventati anche questa storia delle squadre in Serie C, perchè sottraete calciatori€‹ con la complicità degli altri che sono sottoposti alla vostra autorità. Cercherò poi di costruire uno stadio con 30mila posti, non con seggiolini, dove si sta comodi come al cinema! Dove ci saranno schermi lunghi 100 metri e alti 50 per la replica della moviola, così ci divertiremo! Con un terreno di gioco che a comando possa slittare verso l'esterno e far venir fuori un adeguato pavimento per i concerti, in modo tale che si possa dare allo stadio l'opportunità dei concerti. Ovviamente uno stadio coperto, che possa essere utilizzato anche in inverno per gli eventi. Poi c'è una grandissima attività, io lavoro all'Eca per il Marketing: ci stiamo adoperando per modificare un mare di cose. Vorrei poter cancellare la Champions League e fare un campionato europeo con 20 squadre, a seconda del piazzamento nell'anno precedente in campionato. Poi fare back and for, andata e ritorno fra queste squadre in settimana, e poi nel weekend il campionato.

Sarri resta? Lo sapevo che volevate chiedermelo! Se resta lo vedremo (ride, ndr) L'attaccante da 20 gol è Orsato? Sugli arbitri ho sempre sostenuto che non debbano essere nè nella compagine della Federcalcio nè possano votare, perchè si comportano come una casta. Dovrebbero essere dipendenti della Lega Calcio, che dopo il terzo errore vengono espulsi per tre anni: così ci pensano due volte! Alla moviola dovrebbero andare dei tecnici, non degli arbitri e quello che decide la moviola, non possono incidere gli arbitri. Con i due allenatori che possono richiederla un paio di volte a testa".
SSCNAPOLI

17 MAGGIO 2018

Mertens: "Non credevo di poter arrivare a questi livelli, ringrazio l'Anderlecht! Rispetto molto Lukaku..."
Parla Dries Mertens. Il giocatore belga ha rilasciato un'intervista al portale belga RTBF: "Voglio ringraziare l'Anderlecht, sono stato lì dagli 11 ai 18 anni, il club mi ha regalato la più bella giovinezza. Giocando in una squadra come quella quando sei giovane, riesci ad imparare tanto. Non avrei pensato arrivare a questi livelli, credevo di restare nelle serie minori come mio padre, e poi fare un lavoro vicino al calcio come l'insegnante di ginnastica. L'Anderlecht fece scelte diverse rispetto a me, non ero ancora pronto e quindi fece bene".

L'attaccante si sofferma poi sui suoi compagni di nazionale: "Il più tecnico? Tutti pensando ad Hazard, invece io dico Vertonghen. Lukaku? E' migliorato molto, tutti ridono del suo modo di controllare il pallone, ma è uno che prende 20 palloni ed alla fine dell'allenamento continua a lavorare, lo rispetto molto per questo".
TUTTONAPOLI

15 MAGGIO 2018

Rafael: "Vado via, ma porterò per sempre Napoli nel cuore". Il portiere azzurro a Radio Kiss Kiss: ho trascorso 5 anni meravigliosi in questa città, i tifosi sono eccezionali
"Vado via, ma porterò per sempre Napoli nel cuore". Rafael affida il suo saluto al Club, alla maglia azzurra e ai tifosi a Radio Kiss Kiss:

"Ho vissuto 5 anni meravigliosi soprattutto sotto il profilo umano in questa città. Ho conosciuto grandi allenatori, persone speciali ed una tifoseria eccezionale".

"Ringrazio la Società per avermi dato questa fantastica opportunità di giocare in una piazza così calda e straordinaria. Avrò sempre dentro la finale di Doha, quando ci penso ho ancora la pelle d'oca. Fu una notte indimenticabile. Quando parai il rigore a Chiellini e Padoin ho provato una emozione che ho ancora nel cuore".

"E' arrivato il momento di cambiare, spero di restare in Italia, ma ovunque andrò porterò con me i ricordi di questi anni. Voglio dire grazie al Club e a tutto lo staff medico per avermi aiutato tantissimo anche umanamente dopo il brutto infortunio al ginocchio e per avermi rinnovato la fiducia".

"Avrei voluto lasciare vincendo lo scudetto. peccato perchè credo che lo avremmo meritato. Ma sono certo che questo gruppo lo vincerà in futuro. Sarò sempre vicino ai miei compagni che sono principalmente degli amici e ragazzi splendidi".

"Ringrazio Dio per avermi dato la gioia di questa esperienza a Napoli. Vado via con la felicità nel cuore e con l'amore immenso che mi ha regalato questa città".
SSCNAPOLI

14 MAGGIO 2018

Hamsik: "500 partite? Che bello andare così lontano con la mia amata Napoli. Ricordo la prima..."
Marek Hamsik ha festeggiato le sue 500 partite ufficiali con la maglia del Napoli attraverso il suo sito ufficiale: "Ricordo molto bene il mio primo match col Napoli. Era nell'agosto del 2007, sfidammo il Cesena in Coppa, vincendo 4-0. Giocai tutta la partita e segnai anche un gol. Non avrei mai immaginato che sarei arrivato a 500 partite in azzurro. Sono solo numeri, statistiche, ma sono davvero felice di essere arrivato così lontano per la mia amata Napoli".
TUTTONAPOLI

Tonelli: «Usciamo sconfitti, ma ci sentiamo i vincitori». Il difensore azzurro su Instagram commenta i festeggiamenti della Juventus: «Quando il vincitore invece di pensare alla vittoria pensa a colui che ha sconfitto...»
NAPOLI - La vittoria del campionato da parte della Juventus non è andata giù a Lorenzo Tonelli, che con un post su Instagram ha scatenato nuovamente il "dibattito" tra i tifosi azzurri e quelli bianconeri. "Quando il vincitore invece di pensare alla vittoria pensa a colui che ha sconfitto - scrive il difensore del Napoli - vuol dire che è stata una vittoria sofferta e che nell’arco temporale della gara ha pensato anche di non farcela! Onore a noi che usciamo sconfitti da questo campionato, ma con la sensazione di esserne i vincenti, onore a chi come noi ci ha creduto fino all’ultimo minuto. FORZA NAPOLI".
CDS

13 MAGGIO 2018

Sarri: "Una vittoria significativa, questa squadra ha grandi valori morali"
"E' stata una vittoria bella e significativa". Maurizio Sarri commenta così il successo di Marassi.

"Mi ha dato grande piacere vedere lo spirito di questa squadra che ha dato l'anima in una partita che poteva apparentemente non avere significato. Il gruppo ha mostrato di avere valori morali importanti".

"La squadra ha ritrovato brillantezza in alcuni elementi e questo ci ha dato maggiore forza. Purtroppo il rimpanto della stagione è quello del doppio infortunio di Ghoulam e Milik. Questo ci ha tolto risorse ed energie".

"Fauozi e Arek sono due ragazzi straordinari e per noi rappresentano un grande rammarico perchè avrebbero potuto dare un grande apporto individuale e allo stesso tempo conferire maggiore freschezza alla squadra".

Sulla corsa scudetto: "La Juventus è la squadra più forte come rosa e come fatturato. Noi abbiamo dato battaglia fino alla fine. Purtroppo siamo stati condizionati dal match di San Siro. Abbiamo perso lo scudetto in albergo e avrei preferito perderlo sul campo".

"Ribadisco che il regolamento potrebbe e dovrebbe garantire maggiore contemporaneità soprattutto nella fase finale del campionato. Purtroppo non è così e sarebbe stato meglio fossimo andati a dormire prima quel sabato a Firenze anzichè vedere Inter-Juventus".

"Per quanto mi riguarda io conosco solo un modo per provare a vincere ed è quello di giocar bene. Faccio fatica a pensarla diversamente. La strada del gioco è quella che deve perseguire questa squadra anche in futuro".

"Abbiamo ottenuto il record di punti della storia azzurra. Siamo andati per 3 anni consecutivi in Champions League. Per questo plaudo a questo gruppo che merita, almeno da parte mia, un grandissimo riconoscimento".

Sui cori di Marassi: "Io credo che siano frutto di ignoranza. Credo che in molte parti d'Italia non ci sia la cultura adeguata per comprendere la bellezza e la storia della nostra città. Fossi al posto del Sindaco offrirei a questi tifosi un soggiorno gratuito a Napoli per far comprendere loro quanto sia splendida e per rendersi conto cosa si sono persi. Io sono innamorato di Napoli e lo sarò per sempre"
SSCNAPOLI

Sarri alla Rai: "Cori razzisti? Ignoranza. Fossi nel sindaco inviterei gli autori a Napoli gratis per vedere le sue bellezze! Ciclo finito? Non tratterrei i giocatori richiesti da top club"
Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni della Rai, ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24:

“Record di punti? Rammarico perchè abbiamo perso uno scudetto in albergo e non in campo. Stasera partita straordinaria in una gara in cui potevano venir meno le motivazioni. Posso solo esserne orgoglioso. Giampaolo pronto per qualsiasi piazza. E’ un allenatore bravo, intelligente, persona dai grandi valori morali. Quindi è pronto per qualsiasi traguardo.

Cori razzisti? Sono un’abitudine quando ci siamo noi in campo. Fossi il sindaco di Napoli inviterei tutti questi tifosi autori dei cori a Napoli gratis per un giorno per far vedere loro cosa si sono persi. E’ un’immagine così di Napoli che è talmente lontana dalla realtà che vuol dire ignoranza: cioè mancanza di conoscenza della realtà. Napoli è una città stupenda, abitata da un popolo stupendo. Chi la può vivere se ne rende conto. E’ giusto aver fermato la partita. In futuro bisogna fernarne qualcuna definitivamente.

Campionato perso in albergo? Mi riferisco alla partita di Milano che ti rimane un po' nell'anima. Abbiamo giocato più fragili e vulnerabili. Su questo ci sono due scuole di pensiero. E' difficile che su 16 partite 15 le faccia avanti sempre la stessa squadra.

Ci sono tanti giocatori che hanno una clausola rescissoria. Su quella dipende se qualcuno interviene e gliela paga. Ci sono giocatori nel mirino di squadre importanti e dire di no innescherebbe negatività nei giocatori. Non so fino a quanto sia giusto trattenerli.

Io disposto ad adattarmi ad un nuovo Napoli? Non lo so. Parliamo di pura teoria. Ci devono essere condizioni da rispettare da ambo le parti in maniera seria.

Una ragione valida per andar via? Aver raggiunto un livello di amore reciproco con la città che non può che peggiorare".
CALCIONAPOLI24

Sarri super a Premium: "Scudetto perso in albergo a Firenze, non in campo. Giocato 14 volte su 16 dopo la Juve! Incontro con ADL? A meno che non vada alla cena..."
Maurizio Sarri parla così ai microfoni di Premium Sport dopo la vittoria di Genova: “Non so se abbia vinto la squadra più forte, la più potente sicuramente sotto tutti i punti di vista. Se meritasse lo scudetto non lo so, ho visto poche partite della Juventus quest’anno per poterla giudicare. Per lo scudetto bisognava andare a letto prima il sabato sera a Firenze. La squadra ha subito il contraccolpo per il risultato e per il modo in cui era maturato quel risultato (si riferisce alla famigerata Inter-Juve, ndr).

Il grande rammarico di questa stagione è che abbiamo perso un campionato in albergo e non sul campo.

Aspetto mentale da migliorare? Abbiamo perso tre partite e dopo le sconfitte abbiamo fatto tre pareggi, quindi vuol dire che siamo una squadra sensibile. La Lega deve migliorare perchè nelle ultime sedici abbiamo giocato quattordici volte dopo la Juventus, considerando che la Juve vince praticamente sempre è normale che ci abbiamo fatto un danno notevole. Questo sport è diventato un business per tutti, ricordiamoci che questo era uno sport. Se si lascia solo il business tutto può finire.

In questo momento sto pensando alla gara con il Crotone, sono venuto qui per commentare la gara con la Sampdoria, se avete domande su questo bene, altrimenti vado via. Sono molto compiaciuto di questa gara.

Futuro? È una tifoseria che io amo profondamente ed una città che amo profondamente e questo non cambierà mai

Incontro con il presidente? Giovedì c’è una cena sociale, quindi a meno che il presidente non venga o io non ci vada ci incontriamo per forza. I posti a tavola chi li decide? Penso Nicola Lombardo (responsabile dell’are comunicazione Napoli, ndr)”.
TUTTONAPOLI

Milik: "Un gol bellissimo, sono molto contento"
"E' stato un gol bellissimo, sono molto contento". Arek Milik esprime la sua gioia dopo la rete che ha sbloccato il match di Marassi.

"Ho tirato senza pensarci perchè ho visto il portiere un po' fuori e ho deciso di mirare immediatamente all'angolo. E' andata bene, è stato un tiro davvero bello".

"Sono entrato e subito sono riuscito ad entrare in partita. Sto benissimo a Napoli e spero che l'anno prossimo possa essere importante per me e per la squadra".

"Abbiamo vinto perchè era il nostro desiderio superare il record di punti e adesso puntiamo ai 90 contro il Crotone. Domenica vogliamo salutare mel migliore dei modi i nostri tifosi"
SSCNAPOLI

Albiol: "Abbiamo fatto un gran campionato, lotteremo per il vertice anche l'anno prossimo"
"Abbiamo fatto un gran campionato e ci riproveremo l'anno prossimo". Raul Albiol ancora in gol, analizza la gara contro la Sampdoria e trae un bilancio della stagione azzurra.

"Stasera volevamo tornare a vincere per il primato di punti e per chidere a testa alta un anno straordinario. Faccio i complimenti alla Juve per lo scudetto, ma noi siamo stati protagonisti fino alla fine".

"Siamo cresciuti tantissimo rispetto agli anni passati, siamo stati a lungo in testa e abbiamo fatto di tutto per vincere lo scudetto. Purtroppo alcuni episodi ci hanno condizionato, ma il gruppo è forte e nella prossima stagione vogliamo continuare a lottare per il vertice".

"Dobbiamo guardare sin da ora già al futuro perchè abbiamo i mezzi e la consapevolezza di proseguire il percorso di crescita".

Sui cori offensivi di Marassi: "L'arbitro ha fatto bene a sospendere la gara. Non possiamo continuare a sentire certe frasi contro i napoletani. Questo è uno sport e non ci deve essere spazio per qualsiasi coro di discriminazione"
SSCNAPOLI

Reina: "E' finito un sogno, ci vediamo al San Paolo per l'ultima con la maglia del Napoli! Vogliamo i 91 punti"
Pepe Reina commenta su Twitter la vittoria per 2-0 contro la Sampdoria:
"Questa sera è finito un sogno per noi..ma vogliamo fare 91 punti ed essere fieri di quello che abbiamo fatto con tanto sacrificio IN CAMPO!!ci vediamo al San Paolo per “l’ultima” con la maglia del Napoli!!A testa alta ed orgoglioso di questo gruppo!!".
CALCIONAPOLI24

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