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INTERVISTE AZZURRE

13 GENNAIO 2019

Milik: "Felice per il gol e per la qualificazione"
"Sono felice per il gol e per aver superato il turno di coppa". Arek Milik ha aperto la sfida con il Sassuolo con un gol dopo un quarto d'ora.

"Sono contento anche perchè la Coppa Italia è una possibilità che abbiamo per inseguire un trofeo".

"Sto bene fisicamente e mi trovo alla grande con i miei compagni. Nel Napoli non esistono titolari, siamo un gruppo che ha tanti campioni e tutti quanti possiamo dare un contributo".

"In attacco abbiamo tante alternative e soluzioni che ci danno garanzia sempre di qualità. Abbiamo grandi giocatori in rosa e siamo competitivi in ogni situazione".

"Adesso pensiamo alla Lazio perchè domenica ricomincia il campionato e vogliamo subito conquistare un risultato positivo"
SSCNAPOLI

Fabian Ruiz: "Ci teniamo alla Coppa Italia e lo abbiamo dimostrato"
"Ci teniamo a fare strada in Coppa Italia e lo abbiamo dimostrato". Fabian Ruiz ha segnato il gol che ha chiuso la sfida con il Sassuolo ed ha messo al sicuro la qualificazione.

"Sapevamo che non era facile battere il Sassuolo ed abbiamo dato il massimo per passare il turno".

"La Coppa è un nostro obiettivo e affrontiamo la competizione con la massima concentrazione".

"Adesso ricomincia il campionato e la testa è subito alla sfida con la Lazio. Possiamo fare bene in tutte le competizioni e già domenica vogliamo riprendere al meglio il cammino dopo la sosta"
SSCNAPOLI

Ancelotti: "Vittoria importante dopo la sosta, sarà emozionante affrontare il Milan ai quarti"
"E' una vittoria importante dopo la sosta e che ci consente di andare avanti in Coppa Italia". Carlo Ancelotti analizza il successo azzurro contro il Sassuolo agli ottavi di Tim Cup.

"Volevamo cominciare bene l'anno nuovo e siamo stati bravi a superare un Sassuolo che ha disputato una bella gara. Non si sa mai come la squadra può esprimersi dopo la sosta e quindi sono soddisfatto della risposta dei ragazzi".

"Sarà effettivamente una emozione affrontare il Milan due volte in una sola settimana anche perchè al Milan vinsi l'ultima Coppa Italia nel 1993".

"Di certo ci teniamo molto a fare strada in Coppa perchè è un nostro obiettivo stagionale e daremo tutto per cercare di arrivare lontano".

Domenica ricomincia il campionato: "Sì, e anche lì vogliamo lottare per il vertice. Manca ancora un intero girone alla fine e la strada è lunga. Ho una rosa forte e di qualità che può competere su tutti i tre fronti che bbiamo davanti".

Sul ricorso per Koulibaly: "Non so se sarà ridotta la squalifica, ma il punto è un altro, ovvero tenere alta l'attenzione sul problema razzismo. Se ci sono ululati discriminatori la partita va interrotta. Non parlo di sospensione ma di interruzione momentanea per riflettere su quello che accade sugli spalti"

Infine argomento mercato di gennaio: "Non credo faremo particolari operazioni, la squadra sta bene così ed ho una rosa che mi soddisfa. Anzi spero che il mercato finisca presto"
SSCNAPOLI

12 GENNAIO 2019

Ancelotti: "Teniamo molto alla Coppa Italia e daremo il massimo. Il razzismo è un problema sociale che va risolto"
"La Coppa Italia è una competizione alla quale teniamo e siamo pronti ad affrontarla con grande concentrazione". Carlo Ancelotti parla in conferenza stampa alla vigilia del debutto azzurro in Coppa contro il Sassuolo per gli ottavi di finale. Il primo argomento però è quello che ha caratterizzato questi giorni: il razzismo negli stadi. Il tecnico del Napoli con le sue parole ha scosso anche l'attenzione istituzionale

"Voglio precisare che quello del razzismo non è un problema solo del Napoli, è un problema sociale e culturale del calcio italiano. Noi siamo stati colpiti nella gara con l’Inter e lo abbiamo rimarcato. C’è un protocollo che secondo noi non è stato rispettato durante la partita di San Siro, come dichiarato anche da organi più autorevoli".

"Noi non abbiamo chiesto di sospendere le partite ma che venga interrotta momentaneamente la gara quando si verificano cori discriminatori. L’Italia rispetto ad altre Nazioni è indietro nell’affrontare questo tema e credo che con l’intelligenza e la creatività che appartiene al popolo italiano si riuscirà ad affrontarlo e risolverlo con la volontà comune"

"Ribadisco che non è un problema del Napoli, noi piuttosto ci sentiamo coinvolti per cercare di debellare questo malessere che abbraccia soprattutto la sfera politica e sociale".

Si torna al discorso tecnico.
"Domani avremo vari assenti. Hamsik e Mertens non sono al meglio, così come Albiol. Verdi è squalificato. Domani non giocherà neppure Allan, come preventivato, perché ha avuto dei giorni di permesso in più per rientrare dal Brasile in accordo con la Società. Così come è avvenuto con Ospina"

"Detto ciò, inizia per noi la Coppa Italia nella quale vogliamo fare bene ed arrivare fino in fondo. E’ un torneo breve al quale teniamo. La squadra sta bene, siamo molto concentrati e domani vogliamo fare una bella prestazione contro un avversario molto insidioso quale è il Sassuolo".

Giocheranno Milik e Insigne?
"Milik sta trovando condizione, convinzione e fiducia e credo sia destinato a crescere nella seconda parte di stagione. Sinora è stato trattato con riguardo perché proveniva da due anni di semi inattività per due infortuni. Adesso credo che potrà esprimersi meglio e anche con maggiore minutaggio".

"Lorenzo ha disputato una prima parte di stagione splendida. E' un campione che darà ancora di più con il passare del tempo. Domani giocherà"

Accadrà qualcosa nel mercato di gennaio?
"Non credo. Quest’anno è stata fatta una campagna acquisti improntata sui giovani quali Meret, Fabian, Verdi, Younes. Adesso cercheremo in futuro di rinforzare la rosa secondo le nostre idee”.

"E' possibile che Rog possa andare in prestito, ma non è ancora certo. Per il resto non mi aspetto nessun movimento. Ho a disposizione una rosa forte che mi dà grandi garanzie sia tecniche che qualitative"

Convocato anche il giovane Primavera, Gialunca Gaetano:
La convocazione è un premio per un ragazzo che ha mostrato tante qualità anche in ritiro. E’ giusto dare spazio ai giovani che si mettono in luce"

Campionato, Coppa Italia ed Europa League: avete dato una priorità?
"Non c’è una priorità anche perché non c’è possibilità di scegliere. Il campionato non dipende solo da noi perché c’è la Juventus davanti, mentre in Coppa Italia e in Europa League dipende soprattutto da noi. Quindi proveremo a dare il massimo in ogni competizione".

"Abbiamo una rosa che secondo me crescerà nei prossimi mesi con degli uomini che possono dare ancora di più nella seconda parte di stagione. Secondo me molti calciatori di questo gruppo hanno ampio margine di miglioramente e presto riusciranno ad esprimersi al cento per cento..."
SSCNAPOLI

11 GENNAIO 2019

De Laurentiis: "Rog-Siviglia? Può darsi, ma devo parlarne prima con Ancelotti. Anche altre squadre interessate al croato"
Nella giornata di ieri vi avevamo parlato in esclusiva dell'interesse del Siviglia per il cartellino di Marko Rog che sembra davvero in procinto di lasciare Napoli in questa sessione di mercato. I colleghi di ABC Sevilla hanno intercettato il presidente Aurelio De Laurentiis chiedendogli quante possibilità ci siano di vedere Rog in Andalusia. Ecco le parole del patron partenopeo:

CALCIOMERCATO NAPOLI, DE LAURENTIIS SU ROG
"Rog-Siviglia? Può darsi, ci sono anche tanti club interessati. Presto ritornerò in Italia e parlerò di questa situazione con Carlo Ancelotti. Il suo parere per me viene prima di tutto, sarà dopo questa decisione che capiremo il da farsi. Non vogliamo cedere nessun calciatore. Non è nella mia filosofia acquistare per poi dare un calciatore in prestito"
CALCIONAPOLI24

10 GENNAIO 2019

Mertens: "Amo Napoli, qui sono cresciuto e mi sento a casa mia. Questo gruppo può raggiungere grandi traguardi". Dries ai microfoni di Radio Kiss Kiss
"A Napoli sono cresciuto, amo la città e mi sento a casa mia". E' una dichiarazione d'amore pubblica quella di Dries Mertens ai microfoni di Radio Kiss Kiss. L'attaccante azzurro racconta il suo rapporto con l'ambiente sia emotivamente che professionalmente.

"Sono qui da 6 anni, la gente mi ha dato un affetto enorme e mi ha adottato come un napoletano vero. Sono felice di tutto questo amore che mi ha aiutato a maturare soprattutto come uomo. Per me Napoli oggi è una casa".

"Oltre a questo sono cresciuto anche sotto il profilo tecnico. Ricordo che nei primi anni giocavo di meno, poi gradualmente mi sono inserito ed affermato sempre di più fino a disputare gli ultimi due anni davvero alla grande".

"Io penso che in questi 6 anni sia cresciuta tutta la Società, la rosa e il gruppo. Abbiamo in squadra talenti assoluti e sono convinto che su questa strada potremo tagliare traguardi importanti in futuro".

C'è rammarico per la Champions?
"Non siamo stati fortunati, abbiamo disputato un girone bellissimo, abbiamo giocato un gran calcio e siamo usciti per un soffio affrontando a testa alta avversari fortissimi. Adesso punteremo alla Europa League perché possiamo arrivare lontano".

La Juve sembra irragiungibile al momento:
"Sicuramente loro hanno una grande potenza economica ed è difficile per tutte poter competere. Noi dobbiamo pensare alla nostro cammino cercando di vincere quante più partite sarà possibile. Di certo manca un interi girone e proveremo ad avvicinarci alla Juventus. La scorsa stagione abbiamo dato battaglia fino alla fine e ci proveremo anche quest'anno".

Adesso di ricomincia dalla Coppa Italia:
"Sì, il Sassuolo è un avversario difficile e dovremo subito riprendere al massimo perchè ci teniamo aa andare avanti anche in Coppa Italia"

Infine un commento sul razzismo e il caso Koulibaly:
"Io conosco Kalidou e so quanto sia sensibile verso questo tema. Nello spogliatoio di San Siro l'ho visto affranto e triste, ma non per l'espulsione ma per aver avuto la sensazione di aver perso la battaglia contro i razzisti. Questo è un problema che riguarda tutti e che il calcio italiano deve risolvere al più presto"
SSCNAPOLI

8 GENNAIO 2019

Fabián: "Scudetto? Con la Juventus è difficile, ma daremo tutto per provarci! A Napoli ti trattano come in famiglia, passo un sacco di tempo con Mertens. Ho un sogno per il futuro"
In occasione del ricevimento del premio come Giovane dell’Anno 2018 da parte del suo paese di nascita, il centrocampista del Napoli Fabián ha rilasciato alcune dichiarazioni al Correo de Andalucia.

FABIÁN SUL PREMIO
Cosa significa questo premio per te?
“Per me è un grande orgoglio il fatto che la città in cui sia cresciuto si accorga di ciò che ho fatto. È un piacere ricevere questo premio come sportivo dell’anno”

Quando hai realizzato che il calcio potesse essere qualcosa in più di un gioco?
“Ricordo che il mio processo di crescita è stato lungo, ci fu un anno molto duro e realizzai che, effettivamente, non era soltanto un gioco bensì qualcosa di più importante. Avrò avuto 15-16 anni, prima per me era solo un divertimento”

FABIÁN SU NAPOLI
Come ti trovi a Napoli? Ti trattano bene?
“Sì, sono molto felice. Le persone ti trattano sin dal primo giorno come se fossi uno di famiglia. Mi hanno accolto bene, le cose stanno andando nel verso giusto”

Ci sono compagni di squadra con i quali hai legato di più?
“Sin dall’inizio, come era previsto, mi sono unito agli spagnoli come Albiol e Callejon. Però ho sviluppato altre amicizie, ad esempio quella con Dries Mertens: mi trovo bene con lui, ci spendo assieme un sacco di tempo”

FABIÁN SU SCUDETTO E FUTURO
Il Napoli in questo momento è secondo, ha chance di vincere lo scudetto?
“È difficile, perché la Juventus sta dimostrando tutto il suo potenziale. Però ci proviamo, siamo pronti a dare tutto, è ovvio, ma è chiaro che sia difficile”

Il tuo sogno è quello di tornare al Betis, magari dopo aver avuto altre esperienze ad alto livello in Europa?
“Sì, il mio sogno è quello di ritirarmi al Betis. Perché è il mio club, ed è ovvio che un giorno il mio sogno sarebbe quello di tornare a casa”
CALCIONAPOLI24

29 DICEMBRE 2018

Ancelotti: "Una vittoria che premia il carattere della squadra"
"E' stata una vittoria che premia il carattere della squadra". Carlo Ancelotti commenta così il successo azzurro sul Bologna a fine gara.

"Senza carattere e senza la mentalità vincente non saremmo riusciti a conquistare i tre punti. Probabilmente non siamo stati brillanti, ma alla fine la voglia e la convinzione di far nostra la gara sono prevalse".

Sul bilancio del girone di andata: "Siamo in linea con quello che abbiamo meritato sinora. Il girone di andata è stato ottimo, annacquato solo da un cammino strepitoso della Juventus. Noi abbiamo fatto quello che è nelle nostre potenzialità e sono soddisfatto fin qui".

"Siamo la squadra che è più vicina al primo posto dopo la Juve e siamo saldamente in alto. Se avessimo avuto miglior sorte in Champions sarebbe stato un bilancio straordinario".

"Lo dico anche con la certezza che questa squadra è destinata a crescere e migliorare, perchè sono convinto che non abbiamo ancora espresso il nostro vero potenziale fino in fondo".

"Ho un gruppo sano, ho trovato un ambiente sereno e che lavora per il futuro. Ho una rosa composta da ragazzi seri, forti e umili. Questo agevola molto il mio compito e mi dà ulteriopri stimoli per accrescere il nostro valore".

Sul mercato di gennaio: "Non faremo operazioni. La condizione ideale è allenare una rosa con 23 giocatori. Noi col rientro di Chiriches siamo 21 più i 3 portieri, quindi siamo a posto così".

Infine una precisazione sui fatti di San Siro: "Noi non abbiamo chiesto di sospendere la partita, bensì di interromperla momentaneamente per far smettere i cori offensivi per Koulibaly. Questo lo prevede il protocollo e noi abbiamo chiesto che venisse applicato. Provvidenzialmente lo ha anche confermato la Uefa che la partita andava interrotta"
SSCNAPOLI

Ancelotti: "A Milano abbiamo chiesto l'interruzione momentanea del match, non la sospensione! A gennaio nessun acquisto e nessuna cessione, ma allenare più di venti giocatori è complicato"
Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky al termine della gara tra Napoli e Bologna vinta dagli azzurri per tre reti a due. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it.
"E' un periodo della stagione particolare, oggi in Serie A non ci sono state prestazioni esaltanti perchè si è a ridosso delle vacanze. Non abbiamo tenuto bene sotto controllo la gara, il Bologna ha fatto una gara aperta ed ha giocato bene. Abbiamo mostrato carattere, altrimenti non avremmo vinto. Bilancio del girone d'andata? Siamo in linea con quella che è stata la nostra stagione. Abbiamo fatto un ottimo girone d'andata, risultato annacquato da una prestazione straordinaria della Juventus nel girone d'andata. Siamo più vicini al primo posto che al quinto, anche se in Champions abbiamo fatto il massimo. Questa squadra andrà a migliorare, ancora non abbiamo espresso tutto il potenziale che abbiamo. A Napoli ho trovato un bell'ambiente, c'è un gruppo sano e sono calciatori modesti, umili e che son seri. Il lavoro mi viene agevolato. Si è cambiato qualcosa rispetto all'anno scorso, ma i giocatori si sono adattati molto bene. Verdi, Zielinski, c'è Callejon, Mertens ed Insigne. Poi c'è una parte di gruppo che sta ingranando come Milik, Zielinski e Fabian Ruiz. Quando hai più di venti giocatori è esagerato, è complicato per l'allenamento. Mercato? Non arriva nessuno e non parte nessuno. Il Bologna? Mi sembra una squadra molto motivata, oggi ci hanno creato molti più problemi di altre squadre che sono arrivate qui al San Paolo. Post Inter-Napoli? Mai abbiamo chiesto la sospensione della partita, ma solo un'interruzione temporanea come protocollo e fortunamente l'UEFA ha confermato. Se c'è stato un errore non è di certo stato nostro".
CALCIONAPOLI24

26 DICEMBRE 2018

Ancelotti: "L'espulsione di Koulibaly ha condizionato il match. La partita andava interrotta per gli ululati razzisti"
"L'espulsione di Kalidou ha determinato il risultato. Stavamo spingendo nel finale e ci ha condizionato molto essere rimasti in dieci". Carlo Ancelotti a fine gara evidenzia non solo l'episodio dell'espulsione di Koulibaly ma anche i cori razzisti verso il centrale azzurro:

"Mi spiace perchè per tre volte abbiamo chiesto che fosse sospesa la partita per i cori razzisti diretti a Koulibaly. Il ragazzo era nervoso, è un calciatore educato che è stato bersagliato dallo stadio. La partita, nonostante le nostre richieste e gli ululati, non è stata interrotta. E invece per me andava interrotta sennò la prossima volta saremo noi a fermarci, qualsiasi cosa accada".

"Kalidou era agitato e nervoso, non aveva uno stato d'animo sereno perchè ci tiene molto al discorso sul razzismo per il quale è impegnato anche socialmente. Quello che è successo oggi non va bene non solo per noi ma anche per il calcio italiano".

"Nonostante questo potevamo segnare noi al 90esimo e forse avremmo vinto lo stesso la partita".

"Peccato, perchè con il passare dei minuti avevamo guadagnato campo e stavamo comandando il gioco. Sapevamo che l'Inter poteva essere colpita sugli esterni e per questo ho scelto Callejon basso a destra".

"Quando loro si sono abbassati noi siamo venuti fuori e abbiamo avuto il possesso del pallone. La partita era stata preparata bene. Mi spiace molto del finale così nervoso e per quello che è successo a Koulibaly"

"Adesso pensiamo alla partita di mercoledì per chiudere bene l'anno. Il risultato di stasera non cambia niente rispetto a quelli che sono i nostri obiettivi"
SSCNAPOLI

Ancelotti a Sky: "La prossima volta pronti a fermarci, abbiamo chiesto la sospensione per tre volte ma si è continuato a giocare! Il risultato di stasera non cambia nulla"
Carlo Ancelotti, tecnico del Napoli è intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine di Inter-Napoli. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it:
“A fine partita ho chiesto informazioni sull’espulsione all'arbitro. Il rosso a Koulibaly ha determinato un po’ il risultato, fino a quel momento stavamo facendo bene. Rimasti in dieci abbiamo avuto anche l’opportunità di vincere, diciamo che c’era un po’ di nervosismo nel finale. Le parole di Allegri su De Laurentiis? Non le ho sentite. Abbiamo chiesto alla procura federale la sospensione per tre volte ed hanno fatto gli annunci. Koulibaly era sicuramente nervoso, lui di solito è uno molto educato e non si lascia andare. Ci sono stati ululati tutta la partita e per tre volte abbiamo chiesto la sospensione ma si è continuato a giocare. La soluzione è fermare la partita ma bisogna capire quando, se dopo quattro o cinque annunci. Altrimenti la prossima volta siamo pronti a fermarci noi".

Su Callejon terzino: "Volevo mettere un giocatore che stava alto per contrastare la spinta degli esterni dell'Inter. Sapevamo che potevamo correre qualche rischio ma il nostro obiettivo era quello di fare una gara offensiva. Quando si sono abbassati abbiamo peccato di lucidità nei passaggi, ma nella ripresa c'è stato un controllo quasi totale".

Su Insigne: "Ha lavorato molto, i due attaccanti hanno fatto un lavoro davvero grosso. A livello difensivo ha speso tanto ed ha perso un pò di lucidità. Espulsione finale? Gli animi erano caldi, meglio aspettare domani mattina per una valutazione più precisa. Ora pensiamo alla partità di mercoledì per chiudere bene l'anno. Il risultato di stasera non cambia nulla":
CALCIONAPOLI24

Ancelotti contro Mazzoleni a Sky: "Chiesta tre volte la sospensione, ma niente! Ovvio che Kou fosse nervoso! Su Insigne..."
Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, dopo il k.o. contro l'Inter è intervenuto al microfono di Sky Sport: "L'espulsione ha determinato la gara, stavamo spingendo e siamo rimasti in dieci uomini. Abbiamo avuto la chance per vincerla, ma c'erano animi agitati per vincere".

Hanno contribuito le parole di De Laurentiis e quelle di Allegri? "Non le ho sentite. C'è stato un ambiente un po' particolare. Abbiamo chiesto alla Procura Federale la sospensione per tre volte. Per tre volte hanno fatto gli annunci e niente. Il giocatore era nervoso, lo stato d'animo non era dei migliori. Koulibaly di solito è molto educato e professionali. Ci sono stati ululati per tutta la partita e la partita è andata ugualmente avanti nonostante le nostre richieste alla Procura Federale".

Qual è la soluzione? "Le partite possono essere interrotte, ma bisogna capire quando, se dopo cinque volte o quante altre. Koulibaly era agitato, nervoso e questo non va bene per noi e per il calcio italiano. Non era sereno, questo è normale. E Kalidou a queste cose ci tiene molto".

Su Callejon terzino destro: "Volevo mettere un giocatore che stava alto e per quello ho messo lui. Sapevo di prendere qualche rischio sui cross sul secondo palo, ma noi volevamo fare una partita offensiva. Non era una gara attendista. L'Inter ci ha pressati bene nella prima parte, poi s'è abbassata e a noi è mancata lucidità nei passaggi. Nel secondo tempo è stata un'altra partita, avevamo un controllo quasi totale".

Insigne poco decisivo a volte? "Ha lavorato molto perché i due attaccanti hanno fatto un lavoro grosso anche su Brozovic. Ha fatto un lavoro difensivo".

Ti ha raccontato che è successo con Keita? "Gli animi erano molto caldi, quindi meglio aspettare domattina. Faremo una valutazione più precisa e pensiamo alla partita di mercoledì per chiudere bene l'anno. Il risultato di stasera non cambia niente sui nostri obiettivi".
TUTTONAPOLI

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